The italian dj community

[Test] Casse Attive entro 100€

Non tutti i Dj hanno a disposizione un ambiente insonorizzato dove poter far sfogare tutti i decibel che il loro impianto di amplificazione può fornire! E’ possibile quindi avere nel proprio appartamento un piccolo set di casse, magari anche economico, che possa fornire un ascolto perfetto senza che la vicina di casa antipatica venga a romp…. ehm, a chiedere di abbassare il volume? Ho messo alla prova 3 sistemi di casse attive , che non costassero più di 100€, molto diversi tra di loro. Continuate a leggere per trovare il vostro ascolto casalingo ideale! E non perdetevi i video caricati sul nostro canale di youtube: Webdeejay TV.

Il test

Ho testato le casse in 3 situazioni diverse. La prima situazione è proprio quella casalinga, ovvero le ho collegate al pc di casa e le ho usate un pò per tutto: musica, giochi, film… Questi altoparlanti nonostante possano essere venduti come prodotti professionali (ad eccezione delle BOSE Companion), e nonostante possano anche esserlo, sono comunque dei prodotti consumer dedicati ad ambienti casalinghi, infatti in tutte le confezioni è possibile trovare un classico cavo jack-rca per collegarle ad un pc o ad un lettore musicale portatile.

La seconda situazione è quella in studio. Ho piazzato le casse su dei supporti e le ho posizionate proprio come avrei fatto con un paio di monitor professionali (solo le bose sono state tenute sulla scrivania dato il loro design inclinato). E’ sorprendente come cambi il suono con un corretto posizionamento degli altoparlanti! Quando è possibile, posizionate le casse con il tweeter all’altezza delle vostre orecchie e disponetele in modo che tra di esse e la vostra testa si crei un triangolo equilatero; questi piccoli accorgimenti possono davvero stravolgere i vostro ascolto che sopratutto durante la produzione musicale deve essere quanto più lineare e fedele possibile. Per questo test quindi ho caricato qualche mio progetto e li ho ascoltati per trovare le differenze col mio ascolto di riferimento.

Infine le ho collegate ad una piccola console digitale, proprio come se stessi a casa mia e non avessi lo spazio per montare tutta l’attrezzeria: controller, scheda audio, pc e…… lampada fluo perchè fa figo! Con questo setup ho provato a fare dei piccoli set, oltre che per analizzare i singoli prodotti,anche per provare come fosse allenarsi a basso volume e devo dire che è davvero facile se non perfetto! A bassi volumi i nostro orecchio è più sensibile alle frequenze medio-alte permettendoci di incastrare perfettamente le ritmiche di due brani. Per cui sono in grado di rispondere già al mio quesito di partenza: ci si può allenare a casa con volumi e spazi contenuti? La risposta è: assolutamente si!

Empire R1000

Queste casse mi hanno fatto compagnia a casa per un bel pò di tempo e sono ora diventate il mio secondo ascolto nello studio! Sono le più economiche di questo test -il loro street price è inferiore a 50€- e sono le uniche a 2 vie di questo test. Sul mercato dal 2004 le Empire sembrano davvero dei piccoli monitor col loro cabinet in legno e il cono giallo che si mostra una volta rimosso il pannello antipolvere.

- Woofer da 4″ e Tweeter da 3/4″
- 8*2Watt RMS
- 2 ingressi stereo su rca (l’ingresso A ha un enfatizzazione di +9dB sugli acuti)
- Controllo per l’enfatizzazione dei bassi
- Risposta in frequenza: 52HZ – 20KHz

In uso casalingo vengono penalizzate dalla loro direzionalità rendendo necessario sia l’uso dell’enfatizzazione delle alte frequenze fornito dall’ingresso A, sia di un boost delle basse frequenze. In posizione da monitor danno il loro meglio avvicinandosi davvero a prodotti molto più costosi, a patto di usare l’ingresso B e di abbassare completamente il controllo S-Bass per avere una risposta lineare. Non forniscono una dettagliata immagine stereo ma in compenso lavorano bene sulle dinamiche riuscendo a “scovare” compressioni esagerate o strumenti troppo “fuori”. Io le trovo indispensabili come secondo ascolto in studio! Il volume massimo è sufficiente per allenarsi a casa ma anche in questo caso, un corretto posizionamento è fondamentale! L’unica cosa che posso criticare è l’assenza di un led che segnali lo stato di accensione, quindi è facile dimenticarle accese! Inoltre a differenza degli altri 2 modelli in prova non ha un’uscite per le cuffie e ha tutte le regolazioni sul retro della cassa destra, che è quella che contiene tutta la circuiteria.

Cakewalk by Roland MA-7A

Progettate in origine dalla Edirol, queste monovia si presentano in 2 versioni una blu (in foto) e una nera. Ci sono state gentilmente fornite dal nostro partner Newgroove (dove potete trovarle a 79€ : link) e sono quelle che si sono rivelate adatte un pò a tutto.

- Speaker full-range da 3,5″
- 7 * 2 Watt RMS
- 3 ingressi stereo (1 su rca e2  su jack 1/8″), uscita cuffie e subwoofer- Controllo di bassi, alti e bass enhancer
- Risposta in frequenza 90Hz – 20 KHz
- Bass enhancer

Essendo delle monovia, presentano un suono molto medioso perfetto per vedere film ma poco aggressivo per ascoltare musica. Essendo il driver molto piccolo è praticamente impossibile che esso riesca a riprodurre bassi profondi, quindi si sono inventati un DSP che, sfruttando alcuni di princìpi di psicoacustica, riesce a far sentire un incremento delle basse frequenze lavorando sullle loro armoniche senza sovraccaricare l’altoparlante! Quando questo dsp è attivo purtroppo la regolazione delle basse frequenze è disattivata e si nota un rumore di fondo che immagino sia una specie di dither che serve ad incrementare il volume. Usarle per la produzione di musica elettronica non è proprio indicato, dato che le frequenze basse le si possono ascoltare solo col bass-enhancer attivo che però falsa l’ascolto processando il segnale. Per ovviare a questo limite sono state predisposte per essere collegate ad un sub attivo mediante un connettore rca posto dietro la cassa destra. Dato l’ottimo volume di uscita  non sono niente male per allenarsi a casa se si preferiscono i volumi alti, ma il suono che ne risulta non è molto definito nonostante l’ottima risposta sulle basse frequenze grazie al Bass-enhnancer.

Bose Companion 2

Dulcis in fundo vi presento queste piccole mostriciattole inviateci dalla BOSE. A vederle sembrano delle normalissime casse da scrivania, poco ingombranti ma dall’aspetto raffinato. Prima di accenderle mi sono chiesto il perchè del loro prezzo abbastanza alto rispetto alla concorrenza (99€ direttamente sul loro sito), ma poi le mie domande hanno avuto risposta! Con quel prezzo si paga oltre un design funzionale ed una qualità costruttiva impeccabile (nonostante siano realizzate in plastica e non in legno come le concorrenti), una progettazione dell’elettronica e del cabinet davvero perfetta!

- speaker full-range da 2,5″
- 2 ingressi stereo su rca
- nessuna regolazione possibile
- processore Truespace®

Alla Bose, per loro scelta commerciale, non sono molto prolissi sulle specifiche tecniche, evidentemente per cercare di far soffermare l’utente soltanto sul risultato. Una perfetta accordatura del sistema bass-reflex fa si che si abbia un effetto shoccante alla loro prima accensione. Appena ho girato la manopola sono rimasto incredulo: due casse così piccole non possono suonare così bene in basso! Sono molto piacevoli da ascoltare, non stancano e sono definite e precise a qualsiasi volume! Hanno all’interno un’elettronica molto sofisticata che, oltre ad aprire un piacevole e credibile panorama stereofonico, integra al suo interno un compressore (non un limiter) che provvede a tenere a bada il segnale: non le sentirete mai distorcere! Questo però limita di molto il volume massimo, sopratutto con brani molto carichi di basse, ma basta equalizzare leggermente l’uscita della sorgente sonora togliendo un pò di bassissime frequenze per recuperare qualche dB. Per la produzione non le consiglio dato che il compressore entra in funzione spesso falsando la reale dinamica del brano, ma vi ricordo che non sono vendute come monitor, quindi… Usandole come ascolto durante un dj-set casalingo sono state davvero sorprendenti! Anche a bassi volumi si riesce a percepire chiaramente tutto lo spettro sonoro e si riesce a mixare davvero facilmente, le ho avrò usate per almeno un’ora di fila senza aver mai dovuto alzare il volume!

Video

Ho realizzato 2 video comparativi in cui potete valutare la resa sonora delle 3 casse sia a volumi medi che ad alti volumi. Nelle descrizioni dei video ho scritto come sono stati realizzati. Vi consiglio di vederli in HD direttamente sul nostro canale di youtube in modo da poter ascoltare l’audio alla qualità reale!

Conclusioni

Non sono necessari 10.000 watt per divertirsi ed allenarsi a casa, anzi! Con dei piccoli ed economici speaker, e il loro giusto posizionamento, è possibile avere un ascolto di qualità che ci permette di ascoltare tutti i nostri smanettamenti su cdj e mixer! Le Empire sono quelle più indicate nel caso si voglia iniziare a sperimentare con la produzione essendo le più lineari del trio; le Cakewalk sono quelle che spingono di più e vanno bene un pò per tutto; le BOSE sono le più soddisfacenti che forniscono un ottima resa delle basse frequenze pur occupando uno spazio minimo!

Ringrazio per questo Test il nostro onnipresente partner Newgroove ma sopratutto voglio ringraziare Federico Carnevale di BOSE Italia che ci ha permesso di stabilire questa nuova collaborazione!

Vi aspetto nel thread sul forum per discuterne insieme.

BICH

5 comments

  1. ENZOP_DJ /

    ottima recensione complimenti molto utile…x tutti!

  2. Giulio /

    io ho una cameretta di 16mq..con le empire r1000 mettendole all'all'altezza di 1.30 da terra a 2 metri di distanza tra sinistra e destra riuscirei ad insonorizzare la camera ed avere un buon efferro surround ascoltando la musica? cioè un volume alto? le collegherei al portatile con gli mp3…

  3. forse 2 metri i distanza sono un pò troppi. Le empire sono tendezialmente delle nearfield per cui vanno ascoltate piazzandocisi davanti ad una distanza relativamente breve. Calcola la distanza che avresti tra il tuo punto d'ascolto e una delle casse, e questa misura deve diventare anche la distanza tra di esse. Devi formare un triangolo equilatero con la tua testa e le casse.

  4. Ciao!
    Da quello che ho capito per ascoltare musica nella mia stanza e per guardare qualche film ogni tanto le cakewalk sarebbero più indicate, giusto?
    Si sente così tanto bisogno di un sub per i bassi? E nel caso su che tipo di sub dovrei orientarmi?
    Grazie mille!

  5. Si per un uso generalista le più indicate sono le Cakewalk…. come sub dovresti cercare qualcosa di piccolo e attivo ovviamente, un pò difficile da trovare ma non impossibile.

Trackbacks/Pingbacks

  1. Casse Attive entro 100€ | ANDREADITO.com - [...] Fonte: http://www.webdeejay.it/blog/dj-hardware/test-casse-attive-entro-100e.html [...]
  2. [Recensione] Bose L1 compact « WEBDEEJAY - [...] [Test] Casse attive entro 100€ [...]

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Categorie