Oggi WebDeejay, grazie all’aiuto del nostro esperto Giulio, vi propone la recensione scritta di un famoso mixer di medio-alto livello, il DJM-700 di Casa Pioneer, fratellino minore del celeberrimo DJM-800. Il mixer si presenta subito come un classico mixer di fascia medio-alta, particolarmente adatto ad installazioni fisse come clubs e discoteche. Il Djm 700 offre quindi ai fortunati possessori 4 canali, una pletora di inputs ed outputs, interessanti caratteristiche sul canale microfonico, un elevatissimo numero di effetti di qualità, protocollo Midi e molto altro – senza ovviamente scordarsi della solita indiscutibile qualità costruttiva di casa Pioneer-.
Ma bando ai convenevoli, veniamo subito al succo, buona lettura DJ’S!
CONFEZIONE, DOTAZIONE & PRIME IMPRESSIONI
Come spesso accade, le confezioni della Pioneer ci lasciano purtroppo con dell’amaro in bocca. Il nostro mixer è infatti custodito nella classica, solita e banale scatola di cartone marrone; la scritta riportante il nome della Casa Produttrice ed il nome del modello del mixer di certo non vivacizzano l’immagine complessiva. Anche se la confezione non è proprio delle migliori, fortunatamente l’imballo lo è; il nostro nuovo acquisto è infatti ben protetto da polistirolo per prevenire danni da urti ed è inoltre ben coperto da un velo plasticoso per proteggerlo dalla polvere. All’interno ci attendono -oltre che ovviamente al mixer- il foglio della garanzia ed il manuale d’istruzioni; il cavo di alimentazione è invece integrato nel mixer, soluzione che abbiamo trovato alquanto scomoda e poco pratica, dato che in caso quest’ultimo si rovini o danneggi per qualsiasi motivo, non potremo semplicemente sostituirlo con un altro cavo AC, ma dovremo invece portare il mixer direttamente in assistenza per farlo sostituire. Cominciamo subito a “tastare” il nostro nuovo gioiello e le impressioni sono più che positive: il mixer regala subito un aspetto di notevole solidità strutturale (ma evitate di sbatacchiarlo in giro), i CHANNEL-FADER risultano scorrevoli -sebbene abbiano un leggerissimo attrito-, il CROSS-FADER si dimostra essere invece estremamente scorrevole, ed infine, i vari KNOBS sono ben saldi, nessuno di essi risulta infatti essere “ballerino”.
INPUTS & OUTPUTS
Andiamo adesso ad analizzare i vari Inputs e Outputs a nostra disposizione. Essendo un mixer a 4 canali possiamo trovare ben 8 ingressi RCA per collegare i nostri Lettori CD o Giradischi; di queste 8 entrate, 3 risultano essere PHONO, sul 2°, 3° e 4° canale. mentre le restanti 5 sono CD/LINE . Troviamo inoltre il SIGNAL GND per la messa a terra dei Giradischi mentre sui primi due canali ci aspettano gli ingressi CONTROL, utili per collegare i lettori CD in FADER START -purtroppo potremo utilizzare il FADER START unicamente sui primi due canali-. Per quanto riguarda il MASTER avremo due possibilità, un’uscita RCA (non bilanciata) e un’uscita XLR (bilanciata); ci viene inoltre fornita anche un’uscita BOOTH -il volume è regolabile tramite KNOBS- e una REC, entrambe in RCA. E’ possibile bilanciare il suono in uscita dalle casse tramite la manopola BALANCE. Il mixer ci offre infine un uscita/entrata SEND/RETURN, un uscita DIGITALE e un uscita MIDI. Ampia è la scelta per gli ingressi microfonici, ce ne vengono infatti messi a disposizione ben due ,uno in JACK e uno in CANNON, quest’ultimo posizionato sul frontale del mixer. Sempre sul lato anteriore in basso, troviamo l’ingresso per le cuffie.
CUFFIE & MICROFONI
Come già anticipato precedentemente, l’ingresso per le cuffie è posto sul frontale del mixer in basso. Subito sopra possiamo trovare il potenziometro per il volume e il miscelatore CUE/MASTER; avremo inoltre la possibilità del preascolto su ogni singolo canale-tramite gli appositi tasti posizionati tra i CHANNEL-FADER e l’equalizzazione- il preascolto MASTER ed infine il preascolto per gli effetti. Una volta attivato il preascolto, il tasto premuto si illuminerà di arancione, ad indicarci quale canale abbiamo selezionato, la stessa cosa sarà valida se abbiamo selezionato il preascolto sul MASTER o sugli effetti. Infine potremo scegliere, tramite apposita levetta, se far uscire il suono in cuffia in modalità notmale (STEREO) o split (MONO SPLIT).
Passando ai microfoni, avendo due ingressi disponibili, avremo la possibilità di utilizzarli contemporaneamente; ogni microfono è dotato di potenziometro per il volume e di un equalizzatore per ALTI e BASSI, ma l’equalizzazione risulta valida e “influenza ” entrambi le uscite microfoniche, cosa che può risultare scomoda. E’ presente inoltre la funzione TALK OVER.
CHANNEL-FADER, CROSS-FADER & EQUALIZZAZIONE
Vediamo adesso i CHANNEL-FADER: come detto prima, il DJM-700 è un mixer a 4 canali, troviamo dunque 4 FADER della lunghezza di 60 mm, e tutti sono assegnabili al CROSS-FADER tramite l’apposita levetta posta sotto ogni canale (A-THRU-B). Abbiamo inoltre la possibilità di modificare la CURVA DI TAGLIO dei CHANNEL-FADER; potremo infatti scegliere tra un taglio lineare classico, quindi a salire progressivamente, o un taglio meno lineare, dove cominceremo a sentire il brano solo quando il FADER sarà giunto quasi “in cima”. La curva di taglio scelta sarà uguale per tutti i canali. I FADER risultano essere ben fatti, poco “ballerini” e molto scorrevoli, effettuare cambi sarà un piacere.
Il CROSS-FADER risulta essere ancora più scorrevole dei CHANNEL-FADER, potrete quindi cimentarvi in piccole sessioni di SCRATCH; ovviamente il DJM-700 non è sicuramente un mixer da Battle-Scratch, ma potrà comunque regalarvi qualche piccola soddisfazione, soprattutto grazie al fatto che si avranno a disposizione ben 3 tipi di curva di taglio per il CROSS-FADER, che vanno dal cambio più lineare, al meno progressivo fino al più “secco”.
Andiamo invece ora a testare l’EQUALIZZAZIONE: per ogni canale è presente il controllo sulle BASSE, MEDIE ed ALTE frequenze, oltre che ovviamente sui GAIN (quest’ultimi chiamati TRIM nel mixer). Il taglio od il boost dei BASSI, MEDI e ALTI ha un range di -26 dB\+6 dB; non potremo dunque ottenere nessun KILL delle frequenze, cosa che ovviamente ci è alquanto dispiaciuta, visto che la maggior parte di noi DJ preferisce avere un KILL totale. Sui GAIN troviamo invece un range di –
a +9 dB.
Il suono proveniente dal mixer risulta essere di ottima qualità e molto pulito, pur aumentando le frequenze non abbiamo riscontrato nessuna distorsione, se non in casi estremi; la tipica qualità, prerogativa di questa Marca, non delude.
EFFETTI
Passiamo ora al punto forte di ogni mixer Pioneer: la sezione EFFECTS. Oltre ad un filtro manuale (LPF/HPF) ed il SND/RTN, avremo a nostra disposizione ben 13 effetti.
Gli effetti sono dunque i seguenti:
- DELAY
- ECHO
- TRANS
- FILTER (altro filtro oltre a quello manuale)
- FLANGER
- PHASER
- REVERB
- ROBOT
- CRUSH
- ROLL
- REVERSE (ROLL)
- UP (ROLL)
- DOWN (ROLL)
Gli effetti potranno essere attivati tramite un pulsante in basso a destra, se l’effetto è “spento” il tasto sarà illuminato di color arancione, se l’effetto è attivo il tasto lampeggerà. Questi effetti saranno collegati e regolati sul BPM del brano andante, il quale viene visualizzato sullo schermo. Tuttavia, se per qualsiasi ragione l’effetto finale ci risulterà essere fuori battuta, potremo tranquillamente settare manualmente il BPM tramite il tasto TAP. I parametri dell’effetto possono essere variati tramite la manopola TIME e FREQUENCY, potremo inoltre modulare la “quantità” dell’effetto tramite la manopola LEVEL/DEPTH (DRY/WET). Per ogni effetto avremo la possibilità di variare il BEAT, facendoli passare da 1/32 a 1/16, 1/8, 1/4, 1/2, 1/1, 2/1, 4/1, 8/1, 16/1, 32/1, ottenendo così risultati differenti e avendo la possibilità di creare interessanti patterns o routines. Il filtro manuale può essere attivato tramite la pressione del tasto FILTER, girando la manopola FREQUENCY verso destra o verso sinistra otterremmo un filtro passa alto o passa basso. Tale filtro risulta essere di ottima qualità, piacerà agli amanti di tale effetto, ma a nostro avviso non raggiunge il livello qualitativo di altri prodotti. Gli effetti possono essere attivati su ogni singolo canale, sul MASTER o sui microfoni, tramite l’apposita manopola. E’ possibile pre-ascoltare l’effetto in cuffia premendo il tasto HEADPHONES CUE/EFFECTS. Gli amanti degli effetti potranno decisamente sbizzarrirsi comunque, avendone a disposizione una vasta gamma, tutti differenti e di qualità.
Il mixer presenta funzionalità MIDI; una volta collegato in MIDI, è possibile accendere/spegnere tale funzione tramite il tasto ON/OFF posizionato sopra lo schermo, per poter così cominciare ad inviare segnali MIDI tramite il tasto START/STOP, posizionato a fianco a quello di ON/OFF.
CONCLUSIONI: PRO & CONTRO
PRO:
- Alta qualità sonora e nessuna distorsione rilevata.
- Materiali costruttivi ottimi.
- Channel/Cross Fader solidi, precisi e scorrevoli.
- Knobs dell’EQ ben saldi.
- Uscite bilanciate e sbilanciate.
- Uscita digitale.
- Uscita MIDI.
- Effetti vari e di qualità.
CONTRO:
- Prezzo leggermente alto.
- Fader Start solo sui primi 2 canali.
- Filtro migliorabile.
- Niente KILL sull’EQ.
Il Pioneer DJM-700 risulta essere un mixer di grande qualità, sia costruttiva che a livello di resa sonora; grazie all’uscita digitale e MIDI potrà inoltre essere utilizzato per lavorare con il proprio PC/MAC ed i vari software di mixaggio digitale. Una vasta gamma di effetti personalizzabili consentono al DJ di sprigionare la propria fantasia ed il proprio estro. Da considerarsi dunque come mixer di livello professionale.













Volevo acquistare il djm 700 solo un informazione il talk over è automatico?azzera del tutto la musica? Grazie adesso possiedo il djm 5000 volevo passare a qualcosa con effetti..