Che M-audio sia ormai leader per il mercato dei tools orientati alla produzione non è notizia nuova, ma che potesse diventare un punto di riferimento anche per i dj non ce lo si aspettava…… e così la casa americana ascia a bocca aperta tutti prendendo il suo know-how, la sua filosofia e quello che ha imparato da anni di collaborazione con prestigiose software house come digidesign e lo investe in un prodotto che, come queste premesse lasciano intendere, lascerà un segno profondo nel campo dei software per dj, che vista la direzione che sta prendendo questa professione, nei tempi a venire richiederà prodotti sempre piu professionali, come “torq”
Si perchè Torq della m-audio e molto più di un semplice programmino col quale divertrsi…. Torq è uno strumento ultra-proessionale per il mixing e il live remixing, con features che lo pongono addirittura ai conifini del segmento “sequencers”
Infatti oltre ovviamente a caratteristiche tecniche come il supporto di file audio. mp3. aiff. wav ed altro, oltre ad un browser che permette di organizzare il proprio arichvio musicale con grande facilità, support midi per collegare interfacce di controllo e tutte altre features comuni un po a tutti i concorrenti, (analizzate qualche riga piu sotto) torq spicca per avere “di serie” il supporto per essere controllato attraverso giradischi e cdj grazie ad una scheda speciale, sulla scia dei controller stanton e numark…. ma novità piu succosa sta nel fatto che è possibile applicare ai due deck virtuali effetti vst e mixare tutto facendo uso di campioni attraverso un sampler a 16 tracce e addirittura integrare il sotware come slave con applicazioni “rewire-host” quali pro tools (magari m-powered: -D) live o cubase…………..
In pratica TORQ è un applicazione che è votata alla massima esalatazione della creatività offrendo strumenti che permettono il raggiungimento di un elevatissimo livello di mixing molto difficile da raggiungere attraverso consolle hardware o software ma di altre marche.




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