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	<title>WEBDEEJAY</title>
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	<description>The italian dj community</description>
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		<title>[Tutorial] Come effettuare il warping di una traccia in Ableton</title>
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		<comments>http://www.webdeejay.it/blog/software/tutorial-come-effettuare-il-warping-di-una-traccia-in-ableton.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 15:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Francavilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ableton è senza dubbi uno dei software più rivoluzionari che si sia abbattuto sull&#8217;industria musicale; combinando un work-flow veloce ed intuitivo e potenzialità quasi infinite, questa Daw si è appunto meritata negli anni il giusto e meritato posto nell&#8217;olimpo dei software professionali. Essendo molto utilizzato anche per Live sets o Dj Sets, ed avendo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!--CusAds1--><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/12.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F12.png','')"><img class="size-full wp-image-2371 alignleft" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/12.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F12.png','')" alt="" width="347" height="282" /></a><a href="http://www.ableton.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2F','Ableton')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2F','Ableton')" target="_blank"> Ableton</a> è senza dubbi uno dei software più rivoluzionari che si sia abbattuto sull&#8217;industria musicale; combinando un work-flow veloce ed intuitivo e potenzialità quasi infinite, questa Daw si è appunto meritata negli anni il giusto e meritato posto nell&#8217;olimpo dei software professionali. Essendo molto utilizzato anche per Live sets o Dj Sets, ed avendo un approccio &#8220;diverso&#8221; su questo tipo di performances -almeno se comparato ai tradizionali software di missaggio disponibili-, viene subito facile da intuire il perchè vi sia bisogno di un sistema che possa permettere di manipolare il tempo -BPM- di una o più tracce, e allo stesso tempo mantenere il tutto &#8220;assieme&#8221; evitando eventuali cacofonie. Ableton svolge questo compito dunque tramite il suo sistema di  &#8220;<strong>tempo control</strong>&#8221; e &#8220;<strong>warping</strong>&#8220;; per questo motivo, noi di WebDeejay cercheremo oggi di portare un pò di luce su questo argomento e cercheremo di rispondere a quella &#8220;millenaria domanda&#8221; che da sempre affligge i forum di ogni mondo: &#8220;Come si warpano le tracce su <a href="http://www.ableton.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2F','Ableton')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2F','Ableton')" target="_blank">Ableton</a>???&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2318"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La prima cosa la quale necessita di essere spiegata non può che non essere  a seguente; cosa vuol dire &#8220;warpare&#8221; le tracce? e a cosa serve? La risposta può indubbiamente essere semplice e complessa alla stesso tempo. Immaginiamo che una traccia abbia una velocità costante di 128 BPM, e che la traccia numero due abbia invece una velocità di 130 BPM. Come sappiamo benissimo, il principale lavoro di un Dj o comunque di qualsiasi artista che si appresti ad esibirsi in un live set o in un Dj set, è quello di cercare di tenere l&#8217;intero set coeso in termini di &#8220;tempo&#8221;, cercando di evitare eventuali suoni cacofonici generati dal sovrapporsi di due tracce -samples o quant&#8217;altro- viaggianti appunto ad una diversa velocità. Di solito, nel mondo &#8220;fisico&#8221; questo &#8220;lavoro&#8221; viene svolto tramite un comune pitch fader o semplicemente suonando in maniera più veloce o lenta -spintarelle, dito sul piatto etc-, a seconda della situazione richiesta,e basandosi sulle proprie orecchie e dunque sul proprio udito. Come può dunque un software svolgere un lavoro che richiede così tanta manualità e presenza umana? è semplice&#8230;&#8221;marcando&#8221; ogni singolo &#8220;avvenimento&#8221; presente all&#8217;interno delle nostre tracce. Il processo di warping altro non fà che creare delle &#8220;griglie&#8221; virtuali all&#8217;interno del software, posizionando nel frattempo le nostre tracce all&#8217;interno di tale griglie. Una volta posizionate le nostre tracce all&#8217;interno della griglia, sarà dunque nostro compito &#8220;spiegare&#8221; al software come dividere  e frammentare ogni singola traccia in maniera che quest&#8217;ultimo -Ableton- possa in futuro avere dei riferimenti sulla quale basare le proprie &#8220;operazioni&#8221;. Possiamo in tal senso comparare il processo di warping e la griglia creata, alla suddivisione in longitudine e latitudine che viene creata in una mappa o su un mappamondo, processo che appunto fornisce coordinate precise sulla posizione di una certa nazione ad esempio, il quale nel nostro caso può essere sostituita con il termine &#8220;evento&#8221; o anche più grossonalamente &#8220;colpo di cassa&#8221; o &#8220;battito&#8221;.</p>
<h2 style="text-align: center;">&#8220;Coordinatori&#8221;</h2>
<p>Prima di cominciare la nostra guida è bene dunque presentare i principali &#8220;attori&#8221; e &#8220;protagonisti&#8221; di questo processo, ovvero coloro che ci aiuteranno a suddividere le nostre tracce e allo stesso tempo creare i punti di riferimento necessari per Ableton.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Transients-e-Markers.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FTransients-e-Markers.png','Transients+e+Markers')"><img class="size-full wp-image-2517 aligncenter" title="Transients e Markers" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Transients-e-Markers.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FTransients-e-Markers.png','Transients+e+Markers')" alt="" width="571" height="432" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le piccole freccette semi-trasparenti e inquadrate in colore rosso vengono definiti<strong> Transients</strong>. Ogni qualvolta che una traccia od un campione audio saranno caricati all&#8217;interno di Ableton, il software scoverà automaticamente tutte le &#8220;zone&#8221; nel nostro audio, dove un &#8220;evento&#8221; -inizio di cassa, una nota accentuata etc- vengono riprodotti. I Transients altro non sono dunque che il metodo che Ableton usa per dirvi &#8220;Hey&#8230;guarda&#8230;in questa parte di audio stà succedendo qualcosa di interessante; io te lo dico..poi decidi tu se ti interessa o no&#8221;. Di solito i Transients verranno posizionati in maniera allineata all&#8217;&#8221;evento&#8221; sulla griglia, ma in caso notiate delle leggere inesattezze, potrete muovere la freccetta tenendo premuto Shift e muovendo il mouse . Vi sono inoltre altre opzioni per creare altri transients, cancellarli etc, ma sono tutte cose che vi verranno spiegate e mostrate direttamente all&#8217;interno del software.</p>
<p style="text-align: justify;">In caso decidiate che si, quella parte nell&#8217;audio vi interessa e vi può essere utile per il vostro processo di warping, potrete dunque trasformare i vostri Transients in<strong> Markers</strong>. Per fare questo vi basterà portare il cursore del mouse sopra un Transient -facendolo dunque diventare uno <strong>Pseudo-Marker</strong>- e cliccare col mouse due volte. I markers -presente nel quadratino verde nella foto qui sopra- altro non sono che le coordinate sulla quale il software si basa e dividono il nostro campione audio nelle varie sezioni necessarie. Per descrivere un marker con i corretti termini, usiamo dunque  una frase presa direttamente dal manuale -che ricordiamo è ora tradotto anche in Italiano-; &#8220;Un Marcatore Warp blocca uno specico punto del campione su una specica posizione della misura&#8221;.</p>
<h2 style="text-align: center;">Occhio non vede&#8230;</h2>
<p style="text-align: justify;">Una volta presentati i nostri &#8220;tools&#8221;, è ora tempo di sporcarci le mani. Per cominciare il nostro processo di warping dovremo prima entrare in &#8220;Session&#8221; mode e riempire una o più delle nostre scene o clips audio con appunto dei samples o delle tracce intere. Una volta fatto questo ci basterà effettuare un doppio click sulla nostra clip prescelta e ci apparirà un ulteriore sezione denominata &#8220;Sample Display&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine15.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine15.png','')"><img class="size-full wp-image-2376 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine15.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine15.png','')" alt="" width="824" height="144" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tralasciando per il momento la pletora di opzioni, per la quale spiegazione vi rimandiamo direttamente al manuale, ci concentremo per questa prima parte del tutorial sulla waveform presente alla destra della sezione &#8220;Sample Display&#8221;. La prima cosa da fare è dunque entrare nel vivo della waveform, zoomando fino ad arrivare ad un livello di &#8220;definizione&#8221; adeguato. <strong>Zoomare</strong> all&#8217;interno della waveform è ovviamente un processo semplicissimo ma vitale; ci basterà ingrandire la finestra &#8220;Sample Display&#8221; e dopodichè posizionare il nostro Mouse nella zona superiore della waveform -dove sono presenti i numeri indicanti il tempo per spiegarci-. Fatto questo una lente di ingrandimento apparirà e potremo finalmente, tramite mouse trascinando in avanti o indietro, aumentare o diminuire il livello di zoom.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine1.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine1.png','')"><img class="size-full wp-image-2382 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine1.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine1.png','')" alt="" width="522" height="398" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa importante da sottolineare è il fatto che molto spesso bisognerà cercare di trattenersi dal fidarsi solo dei nostro occhi. Come possiamo ad esempio vedere nell&#8217;immagine qui sopra riportata, sembrerebbe che il 3 &#8220;Marker&#8221; -Marcatore- sia perfettamente allineato con il battito della terza cassa&#8230;.tuttavia&#8230;un analisi più approfondita ci dimostra tutt&#8217;altra cosa..</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine52.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine52.png','')"><img class="size-full wp-image-2384 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine52.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine52.png','')" alt="" width="524" height="395" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta zoomato, possiamo infatti vedere come in realtà il nostro marker sia di gran lunga posizionato incorrettamente, lontano dall&#8217;inizio del battito. Cancelliamo dunque il nostro marker e riposizionamolo -muovendo i transients o pseudo markers- in maniera che possa essere allineato con il battito.</p>
<p style="text-align: justify;">In caso di necessità, ci viene anche data l&#8217;opzione di rendere la griglia più, o meno, dettagliata -ovvero aggiungendo o diminuendo il numero di &#8220;settori&#8221; che essa andrà a creare-</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine9.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine9.png','')"><img class="size-full wp-image-2545 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine9.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine9.png','')" alt="" width="266" height="435" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;">Stretching</h2>
<p style="text-align: justify;">No&#8230;non stiamo suggerendo di riscaldarsi prima di effettuare il warping di una traccia -non è poi così &#8220;stancante&#8221;- ma ovviamente stiamo parlando di stretching in termini di audio. Il processo di warping genera, anche se leggermente, degli artefatti indesiderati sulla nostra traccia. Per far  appunto si che il risultato finale non sia eccessivamente alterato dall&#8217;originale in termini di qualità e &#8220;purezza&#8221; audio, quei bravi ragazzi della Ableton ci hanno messo a disposizione una serie di algoritmi differenti in grado di accontentare  e rispettare qualsiasi tipo di segnale audio e suono.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine122.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine122.png','')"><img class="size-full wp-image-2558 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine122.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine122.png','')" alt="" width="243" height="220" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come possiamo notare nel rettangolo rosso, i vari algoritmi disponibili sono in totale 6; ognuno di loro presenta delle caratteristiche diverse e si adatta meglio a determinati tipi di suoni o generi. Ad esempio, l&#8217;algoritmo &#8220;<strong>beat</strong>&#8221; è di solito quello più comune e maggiormente usato per musica EDM -anche se in verità comprime e riduce lo swing di una traccia a volte-; &#8220;<strong>Complex</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Complex pro</strong>&#8221; risultano invece essere leggermente più avanzati e meglio indicati per analizzare intere tracce o comunque tonalità polifoniche  più &#8220;complesse&#8221; -anche se consumano una maggiore quantità di Cpu-. Vi consigliamo vivamente di leggere la descrizione di ogni singolo algoritmo, il quale può essere trovata all&#8217;interno del manuale -in Italiano anche-, e di sperimentare a seconda delle vostre necessità con tutti i vari parametri che ogni algoritmo mette a disposizione. Ricordatevi inoltre che magari a volte può risultare interessante usare in maniera incorretta tali algoritmi per cercare di creare un effetto di stretching sulla traccia che risulti gradevole e &#8220;divertente&#8221;&#8230;insomma&#8230;sperimentate!!</p>
<h2 style="text-align: center;">Al lavoro</h2>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Come già detto in precedenza, una volta caricata una traccia od un file audio da warpare, ci basterà cliccare su di esso due volte per aprire il sample display.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine.png','')"><img class="size-full wp-image-2532 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine.png','')" alt="" width="810" height="141" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come possiamo vedere nel quadrato rosso, una volta che il file è stato analizzato, Ableton crea una warpatura automaticamente. In caso decidiate di non lavorare su o migliorare la warpatura effettuata in automatico e invece partire da zero, vi basterà premere sul pulsante warp -nel quadrato nero in alto-.  Altro fattore da notare è il Bpm riportato dal software &#8211; secondo quadrato nero- il quale ci mostrerà il valore rilevato da Ableton; in caso sappiate con certezza il Bpm della traccia, vi basterà ovviamente digitarlo nell&#8217;apposito campo e risparmiarvi l&#8217;intero processo di warpatura. Altro consiglio utile è quello di semplicemente cercare di modificare il valore riportato da Ableton -il quale può essere spesso e volentieri anche sbagliato- e portarlo ad un valore più &#8220;vicino&#8221; rispetto al supposto Bpm della traccia &#8211; Es: se sappiamo che la maggior parte delle nostre tracce si aggirano attorno ai 130 Bpm, e per una traccia Ableton riporta un valore di 126, sarebbe inutile cominciare a lavorare da li e sarebbe invece opportuno cambiare il 126 con un valore almeno vicino a 130-. Da notare anche la possibilità di dimezzare o duplicare il valore del Bpm tramite i due pulsantini &#8220;:2&#8243; e &#8220;x2&#8243;</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta finiti i vari preparativi &#8220;preliminari&#8221;, è dunque tempo di concentrarsi sul primo marker impostato automaticamente da Ableton -nel quadratino nero a destra-. Cominciamo a zoomare come spiegato in precedenza per accertarci che la sua posizione sia esatta.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine21.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine21.png','')"><img class="size-full wp-image-2562 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine21.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine21.png','')" alt="" width="575" height="447" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Notiamo subito come in effetti il primo marker sia abbastanza distante dal vero inizio del colpo di cassa. Muoviamo dunque il Transient presente alla sinistra del marker giallo -tenendo premuto shift e draggando col mouse- e sostituiamolo con il marker già presente -che cancelleremo-</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine3.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine3.png','')"><img class="size-full wp-image-2534 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine3.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine3.png','')" alt="" width="575" height="451" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta allineato il Transient con il battito, lo trasformiamo dunque in un Marker. Adesso abbiamo il nostro primo marker situato nella posizione esatta, ma come possiamo vedere dalle freccette, abbiamo un piccolo spazio di audio &#8220;vuoto&#8221;..ovvero la nostra traccia non parte esattamente sul battito. Clicchiamo dunque col tasto destro del mouse sul nostro primo marker e dalla finestra a discesa che appare, selezioniamo &#8220;<strong>set 1.1.1 from here</strong>&#8221; il quale dirà ad Ableton di far cominciare la traccia esattamente in maniera allineata con il nostro marker.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine4.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine4.png','')"><img class="size-full wp-image-2535 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine4.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine4.png','')" alt="" width="579" height="454" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine5.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine5.png','')"><img class="size-full wp-image-2536 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine5.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine5.png','')" alt="" width="567" height="449" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Osserviamo poi il risultato e teniamo in mente che potrebbe essere necessario ripetere lo stesso procedimento anche alla fine della traccia, in modo da evitare un eventuale &#8220;zona morta&#8221;. Per fare questo vi basterà muovere l&#8217;&#8221;End Marker&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto abbiamo dunque varie opzioni -alla quale possiamo accedere premendo il pulsante destro sul nostro primo marker-.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine10.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine10.png','Immagine10')"><img class="size-full wp-image-2546 aligncenter" title="Immagine10" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine10.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine10.png','Immagine10')" alt="" width="269" height="437" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il comando qui presente più frequentemente utilizzato è &#8220;<strong>Warp from here</strong>&#8220;; quest&#8217;ultimo attiverà l&#8217;algoritmo scelto e farà analizzare la traccia a partire dalla destra del nostro primo Marker giallo. Possiamo dire che solitamente, se si sta lavorando su generi di musica abbastanza &#8220;easy&#8221; in termini di struttura, la maggior parte delle volte il &#8220;warp from here&#8221; funzionerà più che egregiamente e non ci sarà bisogno di modificare fin troppo la warpatura scaturita.</p>
<p style="text-align: justify;">Il comando &#8220;<strong>Warp from here (Start&#8230;)</strong>&#8221; fà si che l&#8217;auto-warping sia direttamente collegato e &#8220;guidato&#8221; dal Bpm presente all&#8217;interno del master clock del set. Il trucco qui sta nel disattivare il warping automatico, far partire la traccia e dopodichè usare il tasto &#8220;Tap&#8221; per rilevare correttamente il Bpm in maniera manuale, per poi successivamente ri-attivare l&#8217;auto-warping ed infinre usare il comando.</p>
<p style="text-align: justify;">Il terzo comando disponibile &#8220;<strong>Warp from here (Straight)</strong>&#8221; si rivela essere utile per tutti quei tipi di traccia che non presentano, o comunque solo in maniera impercettibile, variazioni nel Bpm. L&#8217;auto-warping imposterà dunque un solo Marker basandosi sull&#8217;interpretazione di Ableton riguardo al tempo originale del file.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultimo comando che ci può interessare è &#8220;<strong>Warp xxxx Bpm from here</strong>&#8220;.  In questo caso l&#8217;auto-warp agira sulla traccia  basandosi esattamente e solamente sul Bpm impostato nel clock di Live. Di per se questa opzione viene dunque utile in caso si sia già a conoscenza del Bpm esatto della traccia a priori.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta guardate le opzioni &#8220;automatizzate&#8221; che ci vengono offerte dal software, è anche bene cominciare a parlare dell&#8217;altro metodo utile per effettuare un buon warping; disseminare markers inteligentemente attraverso l&#8217;intera o porzioni della traccia. Ovviamente il numero dei markers necessari per rendere il tutto preciso dipende da quanto &#8220;ballerino&#8221; risulta essere il Bpm di una traccia; possiamo generalmente dire comunque che la maggior parte della musica EDM prodotto oggi risulta essere abbastanza &#8220;inquadrata&#8221; e difficilmente richiederà un numero eccessivo di Markers.Tuttavia, se fosse sempre così semplice&#8230;di sicuro non saremmo qui a scriverci tutorials, questo perchè teoricamente, in un mondo dove tutta la musica è stata creata ritmicamente perfetta, basterebbe posizionare un marker all&#8217;inizio di ogni campione audio ed un marker alla fine di quest&#8217;ultimo; dopodichè, come abbiamo visto, il software analizzerebbe automaticamente la parte centrale del nostro campione in maniera semplice e cadenziale grazie alla struttura &#8220;fissa&#8221; della traccia .Tuttavia, sappiamo bene che spesso molti campioni Audio o tracce presentano delle piccole oscillazioni e variazioni in termini di tempo e Bpm che rendono necessario il dover utilizzare più markers, ed in maniera più omogenea, spingendoci  dunque a  dover distribuirli nelle varie zone &#8220;critiche&#8221; di ogni traccia per poter dare il più punti di riferimento possibili ad Ableton.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sono vari metodi per fare questo..e la maggior parte di questi richiede un bel pò di olio di gomito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine11.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine11.png','')"><img class="size-full wp-image-2548 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine11.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine11.png','')" alt="" width="574" height="451" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo metodo è quello di inserire dei Markers direttamente su <strong>ogni battito</strong>. Il metodo di per sè risulta ovviamente essere preciso&#8230;ma risulta essere a dir poco sconsigliato a causa dell&#8217;eccessivo tempo richiesto per portare a termine la warpatura.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine12.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine12.png','')"><img class="size-full wp-image-2549 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine12.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine12.png','')" alt="" width="573" height="448" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo metodo è quello di posizionare i Markers ad <strong>intervalli regolari</strong>, ad esempio ogni 4 battute, ogni 8, ogni 16 etc etc.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine98.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine98.png','')"><img class="size-full wp-image-2564 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine98.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine98.png','')" alt="" width="573" height="432" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Infine, l&#8217;ultimo metodo che ci viene ora in mente è quello di cominciare ad effettuare il warping non da sinistra verso destra, ma da <strong>destra verso sinistra</strong>, ovvero partendo dalla fine della traccia. Questo perchè di solito, cominciando a warpare da sinistra, notiamo che spesso man mano che si procede verso destra la traccia risulta essere sempre leggermente fuori battito con il nostro metronomo.  Questo perchè piccole variazioni nel Bpm, che possono sembrare minime sul momento e sul &#8220;posto&#8221; nella quale avvengono, sono invece amplificate gradualmente man mano che la traccia scorre, rendendo una variazione che prima era minima&#8230;una variazione considerevole. Partendo verso destra abbiamo notato che questo fattore si riduce sensibilmente.</p>
<p style="text-align: justify;">In genere possiamo dire che non esiste un metodo giusto od uno sbagliato, il tutto dipende dal tipo di traccia che si ha e dal genere musicale sulla quale si sta lavorando. Vi consigliamo di esercitarvi, di sperimentare vari metodi, e di infine trovare il vostro metodo personale che si possa appunto integrare con le vostre necessità di warping.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: center;">Final result</h2>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente tutto questo lavoro sarebbe nullo senza la possibilità di poter effettivamente controllare la &#8220;bontà&#8221; del proprio operato e del proprio warping. Per avere un riscontro e sapere se la nostra warpatura ha davvero ben definito il tempo di una traccia, molte persone utilizzano dei loop prefabbricati e ritmicamente costanti, e li fanno suonare assieme al campione audio warpato. In caso il campione audio warpato rimane in battito con il loop per tutta la sua durata, si può generalmente dire che la warpatura è avvenuta con successo. Pur essendo sicuri che questo metodo sia relativamente ben funzionante e molto usato, vi consigliamo di risparmiarvi tempo e fatica ed usare direttamente il &#8220;tool&#8221; che i ragazzi di Ableton vi hanno direttamente messo a disposizione, ovvero, il <strong>metronomo.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Metronome.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FMetronome.png','')"><img class="size-full wp-image-2519 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Metronome.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FMetronome.png','')" alt="" width="492" height="277" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cliccando su di esso &#8211; e dopo aver settato la cadenza con la quale quest&#8217;ultimo &#8220;rintoccherà&#8221;-  si potrà avviare il tipico e preciso suono di un metronomo. Ci basterà comparare il suono di quest&#8217;ultimo con la nostra traccia audio warpata per capire se la nostra warpatura riesce a mantenere il tempo costantemente e precisamente, o in caso, capire in quali zone della traccia la nostra warpatura abbia bisogno di essere ritoccata e resa più precisa.</p>
<h2 style="text-align: center;">Alla prossima..</h2>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, sarebbe inutile attraversare un processo del genere se i risultati non possono poi essere riutilizzati. In caso la warpatura finale ci soddisfi sarà dunque bene salvare la posizione dei Markers direttamente all&#8217;interno del sample o file audio; in questo modo, ogni qualvolta andremo ad aprire tale file, troveremo i nostri Markers precedentemente posizionati già pronti&#8230;senza il bisogno di dover ripetere l&#8217;intera warpatura.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine7.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine7.png','')"><img class="size-full wp-image-2541 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Immagine7.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2FImmagine7.png','')" alt="" width="233" height="187" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per fare questo torniamo dunque alla finestra denominata &#8220;Sample&#8221; e clicchiamo sul pulsante &#8220;<strong>Save</strong>&#8220;. Da tenere presente è il fatto che una volta salvato il proprio lavoro ed i propri markers, L&#8217;Auto-warp non avrà effetto e non agirà sulla warpatura dei i files sulla quale si è appunto &#8220;lavorato&#8221; . In caso vi sia necessità di far partire nuovamente il processo di analisi e di automatic warping, ci basterà premere il pulsante destro del mouse ed avviare la procedura manualmente.</p>
<h2 style="text-align: center;">Ti piace vincere facile?</h2>
<p style="text-align: justify;">Un paio di punti chiavi da menzionare:</p>
<p style="text-align: justify;">1) Questa guida ovviamente non è il &#8220;sacro gral&#8221; del warping. Siamo sicuri che per la maggior parte della nuova musica EDM, il quale è da sempre abbastanza consistente in termini di BPM, non incontrerete troppe difficoltà. Tuttavia, alcune tracce più &#8220;attempate&#8221;, rippate da vinile o quant&#8217;altro, alcune volte si dimostrano a dir poco &#8220;atroci&#8221; da dover warpare a causa di Bpm a dir poco ballerini-stessa cosa per tracce acappella-. In questo tipo di casi l&#8217;unica maniera è la buon vecchia &#8220;testa in basso e sempre dritto&#8221; e cercare ogni volta di effettuare warpature su misura tramite &#8220;trial and error&#8221;. Vi sono ovviamente dei vari trucchi da poter imparare per poter svolgere il tutto al meglio, ma abbiamo preferito non caricare troppo questo articolo e lasciare questo argomento per un articolo dedicato e più avanzato in termini di difficoltà.</p>
<p style="text-align: justify;">2) Detto questo&#8230;siccome sappiamo tutti che dentro di noi vive un vero e proprio lazzarone sempre pronto a prendere scorciatoie, vi segnaliamo questo piccolo aiuto che abbiamo trovato: <a href="http://www.warpingableton.com/ableton_live_warping_services.htm" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.warpingableton.com%2Fableton_live_warping_services.htm','http%3A%2F%2Fwww.warpingableton.com%2Fableton_live_warping_services.htm')" target="_blank">http://www.warpingableton.com/ableton_live_warping_services.htm</a> . Questo sito offre un servizio di warpatura &#8220;a domicilio&#8221;, basta selezionare l&#8217;eventuale piano tariffario e poi mandare le tracce interessate ai loro esperti -il quale sembra che vi restituiscano il tutto entro 24 ore, completamente warpato-. I prezzi sono leggermente alti a nostro avviso ma il servizio potrebbe rilevarsi utile per casi &#8220;disperati&#8221;. Per maggiori informazioni: <a href="http://www.warpingableton.com/faq.htm" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.warpingableton.com%2Ffaq.htm','http%3A%2F%2Fwww.warpingableton.com%2Ffaq.htm')" target="_blank">http://www.warpingableton.com/faq.htm</a></p>
<p style="text-align: justify;">(Da sottolineare il fatto che Webdeejay non ha nessun accordo con tale sito e non ha testato il suo servizio, il quale sembra comunque serio, e perciò non ci assumeremo nessuna responsabilità in caso le warpature offerte non siano di gradimento etc)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Come al solito ringraziamo il distributore Italiano <a href="http://www.backline.it/index.php" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.backline.it%2Findex.php','Backline')" target="_blank">Backline</a> per averci fornito <a href="http://www.ableton.com/suite-8" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fsuite-8','Ableton+Suite')" target="_blank">Ableton Suite</a>. Vi ricordiamo inoltre che solamente comprando dai loro rivenditori autorizzati si avrà diritto all&#8217;  assistenza backline e avere accesso alla loro ampia community di supporto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per qualsiasi domanda o per continuare a discuture di questo articolo, visita il <a href="http://forum.webdeejay.it/threads/87991-%5BTutorial%5D-Come-effettuare-il-warping-di-una-traccia-in-Ableton?p=565601" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fforum.webdeejay.it%2Fthreads%2F87991-%255BTutorial%255D-Come-effettuare-il-warping-di-una-traccia-in-Ableton%3Fp%3D565601','Thread+Ufficiale')" target="_blank">Thread Ufficiale</a> all&#8217;interno del nostro forum.</p>
<p style="text-align: justify;">

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		<title>[Recensione] Tascam US-144MK2</title>
		<link>http://www.webdeejay.it/blog/producer-hardware/recensione-tascam-us-144mk2.html</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 12:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bich</dc:creator>
				<category><![CDATA[Producer Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Producer]]></category>
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		<category><![CDATA[WebDeeJay]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il successo della precedente versione, la TASCAM, divisione professionale della TEAC, ha lanciato una seconda versione della US-144, una scheda audio economica ma di alta qualità con caratteristiche molto interessanti per gli home-studio che necessitano un interfaccia potente e semplice allo stesso tempo capace di gestire qualsiasi tipo di input o output con grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/i-3818-147-64-1-8EE810FA.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fi-3818-147-64-1-8EE810FA.jpg','Tascam+US-144+mkII')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2388" title="Tascam US-144 mkII" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/i-3818-147-64-1-8EE810FA-300x276.jpg" alt="" width="300" height="276" /></a>Dopo il successo della precedente versione, la <a href="http://www.tascam.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.tascam.com%2F','TASCAM')" target="_blank">TASCAM</a>, divisione professionale della <strong>TEAC</strong>, ha lanciato una seconda versione della <strong>US-144</strong>, una scheda audio economica ma di alta qualità con caratteristiche molto interessanti per gli home-studio che necessitano un interfaccia potente e semplice allo stesso tempo capace di gestire qualsiasi tipo di input o output con grande stabilità e con latenze bassissime, racchiusa in una elegante e robusta struttura in alluminio. Il nostro (e ci auguriamo anche vostro) negoziante di fiducia <a href="http://www.newgroove.it" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.newgroove.it','Newgroove')" target="_blank">Newgroove</a> ce l&#8217;ha fornita, e noi ve la mostriamo!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2387"></span></p>
<h2 style="text-align: center;">Specifiche Tecniche</h2>
<p>- Autoalimentata tramite la connessione USB 2.0</p>
<p>- 2 input XLR con alimentazione phantom</p>
<p>- 2 input TRS di cui uno utilizzabile per strumenti Hi-Z</p>
<p>- MIDI Input/Output</p>
<p>- S/PDIF stereo input/output (out compatibile AES/EBU)</p>
<p>- Controllo del volume separato per l&#8217;uscita di linea e per l&#8217;uscite cuffie</p>
<p>- Campionamento fino a 96KHz e risoluzione a 24 bit</p>
<p>- Monitoraggio diretto senza latenza</p>
<p>- Compatibile MAC/PC</p>
<p>- Software in bundle Cubase LE 4</p>
<h2 style="text-align: center;">Dotazione</h2>
<p>Insieme alla scheda troveremo nello scatolo:</p>
<p>- Cavo USB</p>
<p>- CD con Drivers e Manuali</p>
<p>- DVD Cubase LE 4</p>
<p>- Quick Start Guide</p>
<h2 style="text-align: center;">Connessioni</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/i-3818-201-64-1-ACF6A5B6.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fi-3818-201-64-1-ACF6A5B6.jpg','Back+Tascam')"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2391" title="Back Tascam" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/i-3818-201-64-1-ACF6A5B6-300x139.jpg" alt="" width="300" height="139" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sul pannello anteriore sono presenti 2 connettori <strong>XLR</strong> per i 2 canali analogici di ingresso, 2 Jack <strong>TRS</strong> 1/4&#8243; da usare per acquisire segnali di linea o ad alta impedenza (ingresso 2), 1 Jack da 1/4&#8243; per le cuffie. Sul pannello posteriore troviamo la porta USB 2.0, input e output digitali coassiali, input e output midi, 2 connettori rca per i 2 canali di uscita analogici.</p>
<h2 style="text-align: center;">Controlli</h2>
<p style="text-align: justify;">I controlli sono tutti posizionati in alto. Troviamo un potenziometro chiamato &#8220;<strong>Mon Mix</strong>&#8221; che serve a gestire il bilanciamento in uscita tra il segnale in ingresso e quello proveniente dal pc; affianco ci sono il volume dell&#8217;uscita line out e delle cuffie. Più sotto troviamo uno switch che serve per scegliere se ascoltare i due canali in ingresso come un segnale stereofonico o come 2 monofonici. Troviamo poi le regolazioni del gain dei 2 segnali in ingresso, il pulsante per attivare la phantom su entrambi e un altro per poter gestire segnali ad alta impedenza (come quelli provenienti dal chitarre o bassi) sul secondo ingresso.</p>
<h2 style="text-align: center;">In uso</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/tascam.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2Ftascam.png','Tascam+control+panel')"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2473" title="Tascam control panel" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/tascam-300x190.png" alt="" width="300" height="190" /></a></p>
<p>L&#8217;installazione della scheda è molto rapida ed oltre ai drivers installa anche il pannello di controllo da cui poter gestire alcuni parametri. Non è possibile scegliere il valore in samples del buffer-size, ma lo si può impostare mediante un menù a tendina contenente solo delle indicazioni sulla latenza risultante (normal, low, ecc&#8230;).  Avendo pochi I/O non c&#8217;è bisogno di un mixer virtuale, ma tramite il pannello di controllo si possono comunque cambiare alcune impostazioni relative al routing, alla sincronizzazione e alla conversione. Nell&#8217;uso i drivers risultano molto stabili e capaci di reggere latenze molto basse nonostante qualche sporadico scoppiettio durante la riproduzione di progetti pesanti con buffer-size molto bassi, ma settata per bene è riuscita a reggere senza il minimo problema una registrazione di 3 ore di concerto. Come sempre ecco una piccola ripresa per valutare i pre ed i convertitori della scheda.</p>
<p style="text-align: center;"><object style="width: 219px; height: 35px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="219" height="35" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://assets.mixpod.com/swf/mp3/mff-stick.swf" /><param name="quality" value="high" /><param name="scale" value="noscale" /><param name="salign" value="TL" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="flashvars" value="myid=60978561&amp;path=2010/07/18&amp;mycolor=000000&amp;mycolor2=3bb8b8&amp;mycolor3=FFFFFF&amp;autoplay=false&amp;rand=0&amp;f=4&amp;vol=100&amp;pat=0&amp;grad=false" /><param name="src" value="http://assets.mixpod.com/swf/mp3/mff-stick.swf" /><embed style="width: 219px; height: 35px;" type="application/x-shockwave-flash" width="219" height="35" src="http://assets.mixpod.com/swf/mp3/mff-stick.swf" flashvars="myid=60978561&amp;path=2010/07/18&amp;mycolor=000000&amp;mycolor2=3bb8b8&amp;mycolor3=FFFFFF&amp;autoplay=false&amp;rand=0&amp;f=4&amp;vol=100&amp;pat=0&amp;grad=false" wmode="transparent" salign="TL" scale="noscale" quality="high" data="http://assets.mixpod.com/swf/mp3/mff-stick.swf"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Sono sicuramente all&#8217;altezza per registrazioni di qualità senza avere la pretesa di poter aggiungere carattere alle proprie riprese. Inoltre bisogna prestare attenzione ai led dei canali in ingresso che sono molto lenti nel cambiare colore per cui potrebbe sfuggire all&#8217;utente qualche veloce clip. Poi non fatevi ingannare dalla presenza dell&#8217;uscita cuffie: questa è collegata direttamente all&#8217;uscita audio analogica della scheda per cui non è possibile scegliere cosa ascoltare in cuffia indipendentemente dal master. Quest&#8217;uscita poi è sbilanciata su connettori rca, una scelta un pò discutibile, ma gli ingressi sono tutti bilanciati. Per quanto riguarda la sezione digitale oltre al formato s/pdif si può scegliere anche di mandare in output segnale audio digitale in formato aes/ebu tramite il pannello di controllo e di accettare un clock di sincronia da fonti esterne.</p>
<h2 style="text-align: center;">Conclusioni</h2>
<p><a rel="http://img10.imageshack.us/img10/114/dscf260850.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fimg10.imageshack.us%2Fimg10%2F114%2Fdscf260850.jpg','Tascam+us-144mkII')" href="http://img10.imageshack.us/img10/114/dscf260850.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fimg10.imageshack.us%2Fimg10%2F114%2Fdscf260850.jpg','Tascam+us-144mkII')"><img class="alignleft" title="Tascam us-144mkII" src="http://img10.imageshack.us/img10/114/dscf260850.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fimg10.imageshack.us%2Fimg10%2F114%2Fdscf260850.jpg','Tascam+us-144mkII')" alt="" width="300" height="225" /></a>Non sarà adatta per dj-set tradizionali per via della poca flessibilità della sezione phones, ma data l&#8217;affidabilità e la stabilità a basse latenze dei drivers non vi lascerà delusi in situazioni live elettroniche, acustiche o ibride magari! Il suo ambiente ideale però è l&#8217;home-studio date le dimensioni generose, il design tabletop e la forma sinuosa e luccicante che potrebbe rovinarsi trasportandola in una borsa o peggio in un flightcase! Se però non vi servono ingressi e uscite digitali potete pensare anche ad acquistare la sorella più piccola la <a href="http://www.newgroove.it/dett_articolo.php?rep=4&amp;sec=INTERFAC&amp;cat=INTERFAC&amp;item=2411&amp;q=TASCAM+US-122MK2" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.newgroove.it%2Fdett_articolo.php%3Frep%3D4%26amp%3Bsec%3DINTERFAC%26amp%3Bcat%3DINTERFAC%26amp%3Bitem%3D2411%26amp%3Bq%3DTASCAM%2BUS-122MK2','Us-122MK2')" target="_blank">Us-122MK2</a>.</p>
<p>Prezzo: €179 su Newgroove (<a href="http://www.newgroove.it/dett_articolo.php?rep=4&amp;sec=INTERFAC&amp;cat=INTERFAC&amp;item=6157&amp;q=TASCAM+US-144MK2" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.newgroove.it%2Fdett_articolo.php%3Frep%3D4%26amp%3Bsec%3DINTERFAC%26amp%3Bcat%3DINTERFAC%26amp%3Bitem%3D6157%26amp%3Bq%3DTASCAM%2BUS-144MK2','link')" target="_blank">link</a>)</p>
<p>Thread Ufficiale: <a href="http://forum.webdeejay.it/threads/87938-[Recensione]-Tascam-US-144MK2?p=565224" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fforum.webdeejay.it%2Fthreads%2F87938-%5BRecensione%5D-Tascam-US-144MK2%3Fp%3D565224','http%3A%2F%2Fforum.webdeejay.it%2Fthreads%2F87938-%5BRecensione%5D-Tascam-US-144MK2%3Fp%3D565224')">http://forum.webdeejay.it/threads/87938-[Recensione]-Tascam-US-144MK2?p=565224</a></p>
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		<title>[Ableton Live] Audio Effect Rack</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 23:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bich</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Ableton Live]]></category>
		<category><![CDATA[Audio Effects]]></category>
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		<category><![CDATA[WebDeeJay]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi siamo nel 2010 e due parole chiave possono rappresentare questo periodo: semplificazione e condivisione. Se qualche anno fa avere l&#8217;orologio che faceva anche da calcolatrice poteva essere figo nonostante fosse davvero brutto da vedere, oggi l&#8217;esigenza dei consumatori è quella di poter vedere la luna senza però fare nient&#8217;altro che un paio di click [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/mastering.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2Fmastering.jpg','Audio+Effect+Rack')"><img class="size-full wp-image-2451 alignleft" title="Audio Effect Rack" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/mastering.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2Fmastering.jpg','Audio+Effect+Rack')" alt="" width="256" height="195" /></a>Oggi siamo nel 2010 e due parole chiave possono rappresentare questo periodo: <strong>semplificazione</strong> e <strong>condivisione</strong>. Se qualche anno fa avere l&#8217;orologio che faceva anche da calcolatrice poteva essere figo nonostante fosse davvero brutto da vedere, oggi l&#8217;esigenza dei consumatori è quella di poter vedere la luna senza però fare nient&#8217;altro che un paio di click sul mouse. E poi una volta vista non si vede l&#8217;ora di condividere ciò che si è visto con gli altri o magari prima ancora di vederla si va subito in cerca di ciò che hanno visto gli altri se non si ha molta esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Per rispondere a queste 2 esigenze i programmatori di <a href="http://www.ableton.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2F','Ableton')" target="_blank">Ableton</a> hanno introdotto la possibilità di raggruppare strumenti ed effetti in dei dispositivi chiamati &#8220;<strong>Rack</strong>&#8220;. Oggi vi parlo delle potenzialità dell&#8217;<strong>Audio Effect Rack</strong> e di come sia possibile mediante esso aggiungere semplicità e condivisione ad un ambiente &#8220;relativamente&#8221; complicato come <a href="http://www.ableton.com/products" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live+8')" target="_blank">Ableton Live 8</a>.<span id="more-2444"></span>Come in una televendita americana prendo come esempio una situazione complicata come il mastering e vi mostro come è facile gestire un catena complessa di molti dispositivi mediante soltanto 8 potenziometri! Nella libreria di <a href="http://www.ableton.com/products" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live+8')" target="_blank">Ableton Live</a> troviamo un interessante preset dedicato al mastering dell&#8217;Audio Effect Rack che si chiama <em>Vintage Mastering &#8211; Triple Compression</em>, il quale consiste di 7 dispositivi nell&#8217;ordine: un Utility per gestire il volume in ingresso, un Compressore lento per amalgamare le dinamiche, un Saturator per aggiungere un pò di colore analogico, un altro Compressore molto lento per tirare su le parti meno forti, un Enhancer per dare un pò di aria alla traccia, un altro Compressore per abbassare ancora qualche picco (così da avere quanta meno distorsione possibile in fase di limiting), e un Limiter.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/full-rack.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2Ffull-rack.jpg','Expanded+Rack')"><img class="aligncenter size-large wp-image-2452" title="Expanded Rack" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/full-rack-1024x101.jpg" alt="" width="600" height="58" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;">Macro Controls</h2>
<p style="text-align: justify;">A prima vista ci saranno almeno un centinaio di controlli capaci di mettere a disagio anche chi già ha dimestichezza con questi dispositivi! Per venirci incontro alcuni parametri sono stati già settati (come ad esempio l&#8217;algoritmo di compressione o le frequenze dei filtri dell&#8217;equalizzatore) mentre tutti gli altri sono stati assegnati a dei <strong>Macro Controls</strong>. Ecco come <a href="http://www.ableton.com/products" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live+8')" target="_blank">Ableton Live</a> ci rende la vita più semplice e ci fa concentrare più sull&#8217;aspetto artistico che su quello tecnico, nascondendo i dispositivi e lasciando solo 8 controlli macro mappabili a nostro piacimento! Utilizzarli è semplicissimo, basta cliccare col tasto destro sul parametro che vogliamo controllare dal pannello macro e scegliere a quale vogliamo assegnarlo; il controllo macro relativo acquisirà il nome del primo parametro assegnato e dove possibile mostrerà anche il valore riportato dal parametro controllato (ad esempio la frequenza di un cutoff), alternativamente si può scegliere la semplice visualizazione di una scala di valori 0-127 e si può impostare anche un colore all&#8217;etichetta che è rinominabile liberamente. Un controllo macro può essere anche assegnato a più di un parametro così non c&#8217;è bisogno del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Polpo_Paul" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FPolpo_Paul','polpo+Paul')" target="_blank">polpo Paul</a> per gestire insieme 8 potenziometri, e per ogni assegnazione si può impostare un range di azione del controllo o la sua inversione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/map-mode.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2Fmap-mode.jpg','Map+mode')"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2450" title="Map mode" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/map-mode-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Prendendo come esempio il primo controllo macro del preset, Comp Tresh colorato di verde, ed aprendo la finestra &#8220;Macro Mappings&#8221; cliccando sul pulsante map mode, possiamo vedere come esso gestisca le treshold dei 3 compressori ed in maniera differente: per il primo scende fino a -46,7 dB, per il secondo fino a -36,2 dB mentre per il terzo (che serve come ho detto a livellare le parti più forti) si ferma a -21,7 db, ed ovviamente la risposta di ognuno sarà relativa al range scelto. Così facendo si può ascoltare direttamente il risultato senza modificare i parametri uno alla volta! Si possono anche mappare insieme pulsanti e potenziometri come ad esempio per il controllo enhance che serve sia ad attivare il dispositivo che a regolare il bilanciamento dry/wet dello stesso. Tutto questo non funziona solamente con i plug-in nativi di <a href="http://www.ableton.com/products" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live+8')" target="_blank">Ableton Live</a> ma anche con qualsiasi altro plug-in automatizzabile, utile per creare i vostri rack personalizzati da rendere pronti all&#8217;uso in tutti i vostri progetti.</p>
<h2 style="text-align: center;">Chains</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/chain.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2Fchain.jpg','Chain')"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2454" title="Chain" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/chain-300x73.jpg" alt="" width="300" height="73" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le comodità non finiscono qui: immaginate di aver creato il vostro rack per il mastering e di aver terminato la messa a punto di tutti i parametri, ma alla fine vi viene il dubbio che l&#8217;intera catena suonerebbe meglio con dei settaggi o con dei dispositivi diversi. Modificare i parametri che vanno già bene è rischioso e non è facile confrontare il nuovo risultato con il precedente. Ci vengono in aiuto le <strong>Chain</strong> che sono dei percorsi in cui viene distribuito il segnale in ingresso al Rack ed in ognuna di esse si possono creare catene di dispositivi diverse ed indipendenti tra di loro. Duplicando quindi una &#8220;chain&#8221; si possono provare diverse combinazioni dei parametri per cercare la migliore soluzione. Impostando le zone poi si può scegliere di utilizzare un potenziometro del nostro controller midi preferito per ascoltare singolarmente le varie chains e ad andare oltre il semplice switch a/b tra 2 configurazioni verso uno switching a/b/c/d/&#8230; ed oltre (fino a 127  zone). Mediante l&#8217;uso di più chains si può anche sperimentare con la compressione parallela (anche multibanda, perchè no!) o altre tecniche dettate dalla nostra immaginazione!</p>
<h2 style="text-align: center;">Condivisione</h2>
<p style="text-align: justify;">Una volta finiti gli esperimenti si può salvare il nostro preset in formato .adg e lo si può utilizzare in altri progetti, su altri pc o lo si può condividere al mondo intero per far magari provare con mano le vostre idee ad altre persone appassionate di musica e di <a href="http://www.ableton.com/products" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live+8')" target="_blank">Ableton Live</a>! Per rendere poi la vita ancora più semplice agli utilizzatori dei vostri &#8220;custom racks&#8221; potete anche aggiungere delle descrizioni relative ai controlli macro che avete impostato che potranno essere lette nella info view! Cosa si vuole di più da <a href="http://www.ableton.com/products" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live+8')" target="_blank">Ableton Live</a>? Non si può volere di più dato che sti Tedeschi ne sanno una più del diavolo: se non bastasse ogni chain di un rack può contenere al suo interno altri rack, che a loro volta come una grande matrioska possono contenere altri rack, che a loro volta&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Ringrazio come sempre il distributore ufficiale per l&#8217;Italia <a href="http://www.backline.it/index.php" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.backline.it%2Findex.php','Backline')" target="_blank">Backline</a> che ci ha fornito il software per i nostri articoli e vi rimando al <a href="http://forum.webdeejay.it/threads/87881-[Ableton-Live]-Audio-Effect-Rack?p=564836" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fforum.webdeejay.it%2Fthreads%2F87881-%5BAbleton-Live%5D-Audio-Effect-Rack%3Fp%3D564836','thread+sul+nostro+forum')" target="_blank">thread sul nostro forum</a> per domande e commenti!</p>
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		<title>[Tutorial] Mappare Midi controllers su Ableton</title>
		<link>http://www.webdeejay.it/blog/uncategorized/tutorial-mappare-midi-controllers-su-ableton-101.html</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 17:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Francavilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Producer Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<description><![CDATA[Grazie al distributore Italiano Backline, il quale ci ha gentilmente fornito la versione completa di Ableton -ovvero Ableton Suite-, oggi Webdeejay vi fa scoprire il mondo del Midi-Mapping all&#8217;interno di Ableton portando alla luce un fatto che probabilmente non tutti sanno: mappare il proprio controller non è difficile!!!&#8230;Almeno&#8230;non con Ableton. Sarebbe inutile affermare il contrario; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine9.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine9.png','Immagine9')"><img class="size-full wp-image-2357 alignleft" title="Immagine9" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine9.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine9.png','Immagine9')" alt="" width="356" height="132" /></a>Grazie al distributore Italiano <a href="http://www.backline.it/index.php" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.backline.it%2Findex.php','Backline')" target="_blank">Backline</a>, il quale ci ha gentilmente fornito la versione completa di Ableton -ovvero Ableton Suite-, oggi Webdeejay vi fa scoprire il mondo del Midi-Mapping all&#8217;interno di Ableton portando alla luce un fatto che probabilmente non tutti sanno: mappare il proprio controller non è difficile!!!&#8230;Almeno&#8230;non con Ableton.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2342"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe inutile affermare il contrario; oggigiorno, diventare un producer e veder prender forma le proprie creazioni  risulta essere  un processo considerevolmente più semplice ed intuitivo che nel passato -anche recente-. L&#8217;avanzare della tecnologia ha infatto reso accessibili strade che prima erano precluse a pochi eletti, donando dunque la possibilità a chiunque di potersi cimentare nei panni di un novello producer, soprattutto grazie alla miriade di Daw, Vst e altre forme di softwares  disponibili a prezzi abbordabili che strizzano l&#8217;occhio alle masse ed ai semplici  &#8220;curiosi&#8221;. Lo stesso discorso si può ovviamente applicare per la professione del Dj; l&#8217;abbondanza, e soprattutto la &#8220;presenza&#8221; di software di mixaggio disponibili sul mercato è ormai cosa nota a tutti. Tuttavia, tutta questa massiccia presenza di softwares orientati verso il mondo Dj\Producers non è ancora riuscita a cambiare un dato di fatto; lavorare solo ed esclusivamente con la tastiera del Pc risulta spesso essere scomodo. Che sia  il non voler essere incollati allo schermo durante live o Dj sets, oppure semplicemente un fattore di comodità e di &#8220;feeling&#8221;, la maggior parte degli utilizzatori di softwares in questa industria, finisce spesso per rivolgersi al buon vecchio protocollo Midi. Come recita il detto presente direttamente all&#8217;interno del sito Ableton, &#8220;Suonare Live senza un controllo fisico, è come avere una Porsche che non porti mai oltre la seconda marcia&#8221;; sfortunatamente, per quanto possa essere comodo controllare softwares, Daws etc tramite controller,  il tutto viene spesso bilanciato dalla necessità di passare attraverso processi di &#8220;mappatura&#8221; Midi ed inoltrarsi nei meandri di complesse elaborazioni piene di &#8220;Note&#8221; e numeri. Per questo motivo, WebDeejay ha deciso di venire incontro a tutti coloro che reputano il processo di &#8220;mapping&#8221; una zona tabù e di spiegarvi passo per passo, come mappare il vostro controller midi all&#8217;interno di uno dei software più utilizzati per Live\Dj Sets\Production; ovvero Ableton&#8230;e sarete contenti di scoprire che il tutto si rivela essere semplicissimo grazie a questo incredibile software.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: center;">&#8220;Pappa pronta&#8221;</h2>
<p style="text-align: justify;">Come sappiamo benissimo, &#8220;Il tempo è denaro&#8221;, e sarebbe sempre meglio potersi concentrare maggiormente sul lato musicale della nostra professione piuttosto che dedicarsi ad ottimizzare il proprio Pc, setup, controller, mappings etc. Essendo questo software stato creato da Dj\Producers per Dj\Producers, viene dunque ovvio capire che anche i ragazzi alla Ableton la pensino alla stessa maniera, ed hanno dunque profuso un notevole impegno per far sì che quasi ogni controller presente sul mercato sia già stato mappato e ottimizzato per lavorare con Ableton. Oltre agli ovvi &#8220;Novation Launchpad&#8221; e alla famiglia Akai &#8220;Apc 40- Apc 20&#8243; -progettati a stretto contatto con il team Ableton e riconosciuti &#8220;nativamente&#8221; dal software-, la schiera di controllers già mappati e pronti per essere utilizzati direttamente istanti dopo l&#8217;apertura della scatola, risulta essere molto ben nutrita, comprendendo la maggior parte delle keyboards, mixer midi etc, presenti sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto questo, prima di avventurarsi in sessioni di mappatura è dunque bene controllare prima se il proprio controller non sia già stato mappato, ed in caso accertarsi che il tipo di mappatura fornita ci sia congeniale, oltre che consona alle nostre esigenze. Questo ovviamente per in caso risparmiarci tempo ed eventuale &#8220;fatica&#8221;. è possibile controllare la lista dei controllers già mappati per Ableton al seguente link:<a href="http://www.ableton.com/controllers" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fcontrollers','http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fcontrollers')" target="_blank"> http://www.ableton.com/controllers</a></p>
<p style="text-align: justify;">Un altro metodo per poter effettivamente controllare la lista di controllers già mappati, e come le presenti mappature funzionino, è quella di visualizzare le lezioni di Live, specificatamente quella &#8220;Control Surface Reference&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine3.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine3.png','')"><img class="size-full wp-image-2347 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine3.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine3.png','')" alt="" width="212" height="479" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta aperta tale lezione, ci verrà presentata la lista dei controllers disponibili. Cliccando su uno di questi, si verrà portati ad ulteriori schede dove ci verrà brevemente descritta la mappatura disponibile.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine4.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine4.png','')"><img class="size-full wp-image-2348 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine4.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine4.png','')" alt="" width="210" height="478" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per poter usufruire delle mappature già eleborate presenti all&#8217;intero del software, ci basterà andare nelle &#8220;preferenze&#8221; e cliccare sul Tab &#8220;Midi Sync&#8221; e dopodichè, nella parte superiore della finestra, scegliere il nostro controller dalla lista a tendina -se presente ovviamente- ed infine collegare il tutto tramite le varie porte &#8220;Midi In&#8221; -ovvero INPUT- e &#8220;Midi Out&#8221; -OUTPUT- presenti sul controller.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine.png','')"><img class="size-full wp-image-2343 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine.png','')" alt="" width="413" height="493" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine2.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine2.png','')"><img class="size-full wp-image-2344 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine2.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine2.png','')" alt="" width="399" height="167" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In alcuni casi, a seconda del controller, potrebbe essere necessario effettuare un &#8220;Preset Dump&#8221;, ovvero caricare il preset presente per Ableton all&#8217;interno del controller stesso. Per fare questo ci basterà premere il pulsante &#8220;Dump&#8221; -in caso si sia illuminato- ed accertarsi che il controller sia pronto ed abilitato per ricevere il tutto. Prima di fare questo è tuttavia consigliato di controllare ed informarsi bene su come poter appunto abilitare il controller per il processo, tramite la documentazione ed i manuali accompagnanti i controllers stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ottima cosa da sottolineare&#8230;Ableton potrà essere utilizzato con fino 6 controllers allo stesso momento.</p>
<h2 style="text-align: center;">Chi fa da se&#8230;</h2>
<p style="text-align: justify;">Viene semplice intuire che nessun altro meglio di noi stessi, sà quale siano le nostre necessità ed esigenze. Per questo motivo, in caso il vostro controller non sia presente nella lista dei &#8220;premappati&#8221; o in caso la mappature nativa non vi soddisfi, è sempre un ottima  soluzione sviluppare una propria mappatura che possa &#8220;assecondare&#8221; ed integrarsi al meglio con il proprio stile lavorativo. Fortunatamente Ableton mette fine al &#8220;regno del terrore&#8221; delle sessioni di mapping, anche coloro non &#8220;ferratissimi&#8221; im ambito Midi si troveranno immediatamente a casa con il magnifico sistema di mappatura sviluppato dalla casa tedesca. Ableton si rivela essere una rarissima gemma in questo campo dunque, creare mappature manualmente risulta infatti essere estremamente semplice e veloce come mai.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima cosa da fare è quella di tornare nella solita schermata del tab &#8220;Midi Sync&#8221;. Una volta fatto questo ci basterà selezionare il nostro controller, è attivare tutte le necessarie porte Midi. Per poter ad esempio avere un controllo remoto di Ableton tramite il nostro controller ci basterà attivare su &#8220;On&#8221; la colonna &#8220;Remote&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altra cosa nella quale il sistema di mapping di Ableton eccelle, è quello della gestione dell&#8217; &#8220;Output port&#8221;. Molto spesso far funzionare  Leds o faders motorizzati in congiunta con softwares si rivela essere un processo tedioso a cause dei complessi e lunghi processi di mappatura richiesti. Ableton si distingue invece per il fatto di gestire il tutto in automatico, ci basterà infatti attivare il pulsante &#8220;Remote&#8221; per la &#8220;Output port&#8221; ed il software sarà subito pronto per &#8220;comunicare&#8221; con il vostro controller, dandovi così la possibilità di usufruire e beneficiare di tutti quei vantaggi che un feedback visivo comporta.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine5.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine5.png','')"><img class="size-full wp-image-2349 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine5.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine5.png','')" alt="" width="398" height="292" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta settato il vostro controller e tutte le varie &#8220;Porte&#8221; Midi, è finalmente tempo di cominciare a lavorare sulla propia mappatura personalizzata. Per entrare in modalità &#8220;Midi mapping&#8221; ci basterà premere il pulsante &#8220;Midi&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine6.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine6.png','')"><img class="size-full wp-image-2353 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine6.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine6.png','')" alt="" width="191" height="37" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta attivata tale funzione possiamo vedere come il software colori di colore blue tutti i parametri, knobs, faders etc che potranno essere mappati e &#8220;collegati&#8221; ad un controllo fisico sul controller esterno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine8.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine8.png','')"><img class="size-full wp-image-2354 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine8.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine8.png','')" alt="" width="656" height="369" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta arrivati a questo punto, legare al controller uno dei vari parametri disponibili è semplicissimo. Ci basterà cliccare &#8211; e dunque evidenziare- il fader, knob, pulsante etc &#8220;virtuale&#8221; presente all&#8217;interno del software, e dopodichè muovere o premere il pulsante, knob, fader etc &#8220;reale&#8221;, presente sul vostro controller. Fatto questo, ci basterà ripremere il pulsante &#8220;Midi&#8221; ed uscire dalla modalità di mapping e vedere come ora, al movimento o alla pressione di uno dei comandi fisici presenti sul controller, si attivino o si muovano i corrispettivi parametri all&#8217;interno del software. Tutto qui? Esatto&#8230;tutto qui; come già accennato in precedenza, mappare controllers su Ableton è un esperienza indolore che non richiede nessuna conoscenza approfondita del protocollo Midi -almeno per mappature &#8220;normali&#8221; o comunque più semplici-. L&#8217;intero processo di mappatura trova dunque nella quasi totale &#8220;automazione&#8221; effettuata da parte del software, il suo principale punto di forza.</p>
<h2 style="text-align: center;">Level Up&#8230;</h2>
<p style="text-align: justify;">La guida da noi qui proposta ovviamente non si pone come obbiettivo, ne si illude, di potervi rendere maghi del Midi in poche pagine. Tuttavia, anche il processo di Midi mapping può essere considerato come un &#8220;arte&#8221;, e spesso delle mappature più complesse e più elaborate possono di gran lunga migliorare il proprio work-flow generale. A fine di poter ottenere dei mappings di livello superiore, è bene dunque cominciare a dare un occhiata a tutte le varie opzioni avanzate di customizzazione disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima cosa che salta subito all&#8217;occhio durante il processo di mapping è il &#8220;Mapping Browser&#8221;. All&#8217;interno di questa finestra potrete trovare tutte le varie informazioni sulla mappature che avete realizzato o che state ancora creando. Troviamo dunque le opzioni per &#8220;invertire&#8221; un determinato mapping -ES: Muovendo un potenziometro verso destra nel vostro controller esterno, il potenziometro all&#8217;interno del software si muoverà verso sinistra- e per &#8220;calibrare&#8221; e regolare a piacimento i valori minimi e massimi del range di ogni controllo -Es: Il &#8220;Track Volume&#8221; ha un valore minimo di -infinito decibel ed un valore massimo di 6 decibel; questo vuol dire che quando il fader del volume è più in alto, alla fine della sua corsa, è settato ad un valore di appunto 6 decibel. Modificando il valore massimo del range, ed impostandolo da 6 a 4, vuol dire che quando il fader del volume arriverà in cima&#8230;avrà appunto raggiunto il valore di  4 decibel-.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine7.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine7.png','')"><img class="size-full wp-image-2364 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine7.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine7.png','')" alt="" width="376" height="408" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente il software di Ableton presenta anche delle opzioni per rendere la vostra mappature &#8220;Bug-Free&#8221; e sempre pronta ad affrontare qualsiasi serata. Tra queste opzioni troviamo varie ottimizazioni come la modalità &#8220;Takeover&#8221; o le varie opzioni disponibili per i controllers che non inviano messaggi Midi con valori assoluti. Essendo dei concetti non proprio specifici per Ableton, ma piuttosto legati universalmente a qualsiasi struttura e forma di sistema di mapping, vi rimandiamo al manuale del software  -Il quale ricordiamo, risulta essere completissimo e totalmente tradotto in Italiano-per poter avere delle spiegazioni concrete&#8230;.o semplicemente aspettare la nostra guida generale per il Midi.</p>
<h2 style="text-align: center;">Ai posteri..</h2>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Creare la proprio mappatura personalizzata spesso può richiedere un notevole sforzo in termini di materia grigia, e sarebbe dunque un peccato dover perdere il &#8220;prodotto&#8221; finale e dover ricominciare da zero ogni volta.  Pur non avendo la possibilità di salvare od esportare le proprie mappature MIDI -Traktor Docet-, ogni configurazioni MIDI potrà essere salvata , ma solamente all&#8217;interno dell&#8217;intera sessione -Set-.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fare questo ci basterà andare nella finestre delle preferenze, premere sul tab &#8220;File folder&#8221; e dopodichè cliccare su &#8220;Save current set as default&#8221;; questo farà si che tutte le varie informazioni presenti nella sessione attuale -setup audio, effects, midi mappings etc- verranno salvati come &#8220;template&#8221; da poter eventualmente richiamare a nostro piacimento.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine10.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine10.png','')"><img class="size-full wp-image-2368 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Immagine10.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FImmagine10.png','')" alt="" width="362" height="432" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: center;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Ableton abbraccia una filosofia di mapping estremamente semplicistica; al contrario della maggior parte degli altri software simili disponibili sul mercato, mappare il proprio controller non verrà considerato un eventuale ostacolo alla vostra scalata al successo. Tuttavia,Non può essere sempre tutto oro ciò che luccica; se da un lato il sistema di mappature è stato volutamente progettato a prova di &#8220;Noob&#8221;  riuscendo finalmente a proporre un sistema alla portata di davvero tutti, dall&#8217;altro lato questa scelta viene controbilanciata dall&#8217;impossibilità di creare mappature più complesse, complete o &#8220;fantasiose&#8221;. La mancata possibilità di poter salvare e condividere le proprie mappature riduce inoltre di molto il fattore &#8220;Open Source&#8221; e rende dunque più difficile scovare mappature geniali che avrebbero potuto popolare la rete.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente per qualsiasi domanda o chiarimento necessario, vi invitiamo all&#8217;interno del <a href="http://forum.webdeejay.it/threads/87830-%5BTutorial%5D-Mappare-Midi-controllers-su-Ableton" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fforum.webdeejay.it%2Fthreads%2F87830-%255BTutorial%255D-Mappare-Midi-controllers-su-Ableton','thread+ufficiale')" target="_blank">thread ufficiale</a>, presente all&#8217;interno del nostro forum.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.webdeejay.it/blog/uncategorized/tutorial-mappare-midi-controllers-su-ableton-101.html/feed</wfw:commentRss>
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		<title>[Recensione] Ableton Suite 8.1.4</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 14:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bich</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo Staff di Webdeejay ha stretto un&#8217;importante collaborazione con Ableton, la software House creatrice del software che ha cambiato le carte in gioco sul tavolo della composizione musicale assistita: stiamo parlando di Ableton Live! Il nome della compagnia deriva dalle parole &#8220;Able&#8221; ovvero capace e &#8220;Ton&#8221; nel senso di  &#8220;in tono&#8221;, e ovviamente il termine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/103.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F103.jpg','Ableton+Suite+8')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2339" title="Ableton Suite 8" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/103-233x300.jpg" alt="" width="140" height="180" /></a> Lo Staff di Webdeejay ha stretto un&#8217;importante collaborazione con <a href="http://www.ableton.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2F','Ableton')" target="_blank">Ableton</a>, la software House creatrice del software che ha cambiato le carte in gioco sul tavolo della composizione musicale assistita: stiamo parlando di <strong>Ableton Live</strong>! Il nome della compagnia deriva dalle parole &#8220;<em>Able</em>&#8221; ovvero capace e &#8220;<em>Ton</em>&#8221; nel senso di <strong> </strong>&#8220;in tono&#8221;<strong>,</strong> e ovviamente il termine &#8220;<em>Live</em>&#8221; serve proprio ad evidenziare l&#8217;attitudine del programma verso le performance dal vivo. Grazie al distributore italiano <a href="http://www.backline.it/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.backline.it%2F','Backline')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.backline.it%2F','Backline')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.backline.it%2F','Backline')" target="_blank">Backline</a> abbiamo messo le mani sulla versione più completa che è la <strong>Suite  8.1.4</strong> (boxed). Ve la presentiamo&#8230;&#8230;<span id="more-2338"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ableton.com/products" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" target="_blank">Ableton Live</a> è un software di composizione musicale multipiattaforma (pc/mac) che sin dalla sua nascita (nel 2001) ha mostrato chiaramente di essere un tool essenziale per le esibizioni dal vivo, ma mano a mano che si è evoluto ha cacciato gli artigli e ha dimostrato di essere anche un&#8217;ottima DAW per la produzione e l&#8217;arrangiamento musicale capace di competere con l&#8217;agguerrita concorrenza! La sua semplicità di uso permette all&#8217;utente di  poter suonare senza perdere tempo in lunghe procedure di settaggio che fanno perdere la creatività. La sua interfaccia grafica poi contribuisce a rendere ancor più semplice il suo utilizzo essendo tutta racchiusa in un unica finestra ed avendo la possibilità di nascondere molte sezioni che possono risultare inutilizzate in determinati momenti del workflow.</p>
<h2 style="text-align: center;">What&#8217;s new?</h2>
<p style="text-align: justify;">Il software non si è mai stravolto durante gli aggiornamenti ed ha sempre puntato più alla qualità che alla quantità degli aggiornamenti. La versione 8 si aggiorna così:</p>
<p style="text-align: justify;">-<strong>Nuovo Groove Engine</strong>: utilissimo per aggiungere human feel e swing ai propri pezzi in real time. E&#8217; possibile anche estrarre il groove da clip audio o midi già esistenti.</p>
<p style="text-align: justify;">-<strong>Nuovo Warping Engine</strong>: l&#8217;Algoritmo di Time Stretch<strong> </strong>di Ableton Live è rinomato per la sua potenza e flessibilità ed aggiunge una nuova modalità chiamata Complex Pro utile per lavorare con materiale polifonico come ad esempio interi brani musicali!</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Nuovi strumenti ed effetti</strong>: Looper, Vocoder, Multibands Dynamic, Overdrive, Limiter, Frequency Shifter</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Workflow enhancements</strong>: Raggruppamento tracce, crossfades, nuove funzioni nell&#8217;editor MIDI, modifiche multiparametro, zoom, anteprima della forma d&#8217;onda nel browser, gestione parametri dei plug-ins</p>
<p style="text-align: center;"><object width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/9P9VeExAjkU"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9P9VeExAjkU" />This video was embedded using the YouTuber plugin by <a href="http://www.roytanck.com">Roy Tanck</a>. Adobe Flash Player is required to view the video.</object></p>
<h2 style="text-align: center;">Versioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Esistono 3 versioni del Software di casa Ableton:</p>
<p style="text-align: justify;">- <a href="http://www.ableton.com/live-intro" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Flive-intro','Ableton+Live+Intro')" target="_blank">Ableton Live Intro</a>: questa versione è dedicata da chi non ha grandi pretese e si accontenta di usare &#8220;soltanto&#8221; 64 tracce audio, 2 mandate ausiliarie, 12 effetti di Ableton simultaneamente&#8230; insomma è una versione limitata di Ableton che però risulta sufficiente per produrre musica di ottima qualità, grazie anche all&#8217;enorme libreria allegata (7Gb) ad un prezzo accessibile: 99€.</p>
<p style="text-align: justify;">- <a href="http://www.ableton.com/live-8" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Flive-8','Ableton+Live')" target="_blank">Ableton Live</a>: è praticamente la versione da cui poi vengono derivate le altre 2. Quindi nessuna limitazione e con i giusti strumenti ed effetti per poter produrre tracce professionali.</p>
<p style="text-align: justify;">- <a href="http://www.ableton.com/suite-8" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fsuite-8','Ableton+Suite')" target="_blank">Ableton Suite</a>: si tratta della versione Live farcita di suoni e strumenti extra. La si potrebbe definire &#8220;Producer Edition&#8221; perchè aggiunge al programma 6 potentissimi strumenti, più altri 3 dvd di samples e loop! Questa è la versione che ci è stata fornita in prova!</p>
<p style="text-align: justify;">Queste ultime 2 versioni possono essere acquistate nei normali negozi di strumenti musicali nelle versioni &#8220;boxed&#8221; oppure possono essere acquistate direttamente online dallo <a href="https://www.ableton.com/shop" onclick="return TrackClick('https%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fshop','shop+Ableton')" onclick="return TrackClick('https%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fshop','shop+di+ableton')" target="_blank">shop di ableton</a>, rinunciando a tanti Gb di suoni ma con un notevole sconto.</p>
<h2 style="text-align: center;">Interfaccia e Workflow</h2>
<p style="text-align: justify;">La particolarità dell&#8217;interfaccia di <a href="http://www.ableton.com/products" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" target="_blank">Ableton Live</a> sta nel design ad unica finestra che ci permette di avere tutto ciò che ci serve a vista d&#8217;occhio; allo stesso tempo è possibile nascondere degli elementi per lasciare spazio ad altre sezioni. <a href="http://www.ableton.com/products" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" target="_blank">Ableton Live</a> ha 2 modalità di utilizzo e visualizzazione: <strong>Arrangement View</strong> e <strong>Session view</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/arrangement.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2Farrangement.jpg','Arrangement+View')"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2423" title="Arrangement View" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/arrangement-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>Arrangement View</strong> si mostra come un classico sequencer con i vari canali audio/midi posizionati in verticale ed i relativi eventi (chiamati clip) posizionati in ordine cronologico seguendo la timeline orizzontale. In questa modalità è possibile comporre interi brani, compilation o comunque programmare un intera esecuzione con tanto di automazioni. Diversamente da altre DAW, i controlli mixer dei canali sono posizionati a destra ed è possibile anche scegliere quali controlli visualizzare per recuperare visuale. Nonostante questa sia la modalità dedicata alla realizzazione di brani finiti, ci sono molte funzioni che permettono comunque di poter variare un arrangiamento in tempo reale e sopratutto &#8220;a tempo&#8221;: oltre al classico loop, posizionabile e ridimensionabile a piacimento, è possibile inserire dei marcatori sulla timeline richiamabili mediante controlli midi o da tastiera e soggetti alla global quantization, quindi è possibile lanciare l&#8217;intero arrangiamento da punti diversi e senza perdere mai un beat! Ovviamente tutte le clip possono essere editate con tutti i classici comandi copy/cut/paste, split, duplicate, possono essere ridimensionate (le clip impostate come loop si ripeteranno automaticamente) e selezionandone alcune è possibile ovviamente applicare le stesse modifiche in una volta sola.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/session.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2Fsession.jpg','Session+view')"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2424" title="Session view" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/session-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Session View</strong> è la modalità che rende unico <a href="http://www.ableton.com/products" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" target="_blank">Ableton Live</a>. Le tracce vengono affiancate orizzontalmente (quindi appaiono in verticale) e non c&#8217;è nessuna timeline! Per ogni traccia sono presenti degli slot vuoti in cui è possibile inserire delle clip (audio o midi a seconda della natura della traccia) e per ogni traccia non possono suonare più di una clip alla volta&#8230;. detto questo liberate la creatività! La <strong>Session View</strong> è nata per improvvisare, per comporre in tempo reale mettendo a loop le varie parti, per stravolgere un arrangiamento già esistente, per creare performance dal vivo che non sono legate ad un qualcosa di preprogrammato temporalmente. Tutte le clip possono partire automaticamente a tempo grazie alla Global Quantization che permette al musicista di lanciare sequenze in perfetta sincronia col resto dell&#8217;esecuzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste due modalità possono interagire tra di loro in vari modi: è possibile registrare la propria esecuzione realizzata in session mode, facendo quindi diventare un improvvisazione in un arrangiamento completo; è possibile spostare clip tra le 2 viste se ad esempio bisogna modificare una clip in modalità arrangement prima di suonarla in session; o si può semplicemente usare la session view come una visuale alternativa comoda ad esempio in fase di missaggio perchè ricorda la disposizione di un mixer reale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le due viste possono ospitare diversi set di clip, e passare da una all&#8217;altra non cambia ne la composizione progetto ne cosa si sta sentendo. La regola è questa: &#8220;<em>Una traccia può eseguire soltanto una clip alla volta</em>&#8220;. Una volta capito questo è facile capire come sfruttare al massimo l&#8217;esistenza della doppia faccia di ableton live. Immaginate di avere un arrangiamento finito ma avete voglia di sperimentare senza fare danni: basta premere play, posizionarsi nella session view e provare combinazioni nuove di uno strumento mentre tutto il resto dell&#8217;esecuzione suona quello che è stato programmato. Una volta fermata l&#8217;esecuzione, l&#8217;arrangiamento esistente non è cambiato di una virgola anche se aveste suonato tutt&#8217;altro in session view. Nel caso ce ne fosse l&#8217;esigenza ovviamente queste modifiche possono essere registrate nel sequencer.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla sinistra c&#8217;è il <strong>Browser</strong> che ha molteplici scopi. Da qui è possibile accedere ai dispositivi nativi di Live e ai loro preset, ai Plug-in installati e a 3 cartelle preferite impostabili a piacere. E&#8217; stata aggiunta nelle ultime versioni anche una piccola vista dove poter guardare in anteprima la forma d&#8217;onda del file selezionato nel browser e premendo un pulsante si può anche ascoltare un&#8217;anteprima di questo file. Mediante il Browser è possibile anche navigare e provare vari preset per i dispositivi per poter ascoltare in tempo reale come un preset diverso lavora all&#8217;interno del nostro progetto</p>
<p style="text-align: justify;">In basso all&#8217;interfaccia è presente la <strong>Vista Traccia</strong> che è lo spazio dove è possibile inserire dispositivi (strumenti ed effetti) all&#8217;interno delle tracce. Il contenuto di questa sezione varierà a seconda della traccia selezionata mostrando i relativi dispositivi. Si alterna a questa vista la <strong>Vista Clip</strong> che compare quando vengono selezionate delle clip. A seconda della natura della clip (audio o midi) compariranno i relativi controlli. Nel caso di clip midi sarà possibile quindi editarne le note, e parametri come program change, bank select e control change; nel caso di clip audio saranno accessibili i controlli relativi al time stretch. In entrambi i casi sono presenti anche i controlli relativi al lancio delle clip.</p>
<h2 style="text-align: center;">Warp Engine</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/clip.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F07%2Fclip.jpg','Clip+view')"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2425" title="Clip view" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/clip-300x51.jpg" alt="" width="300" height="51" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;algoritmo di <strong>Time Stretch</strong> di <a href="http://www.ableton.com/products" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" target="_blank">Ableton Live</a> permette di processare campioni audio in real-time e di mantenerli sincronizzati con il progetto in corso e tutto questo senza modificare il pitch dei campioni processati e mantenendo la qualità di questi quanto più possibile vicina all&#8217;originale! Ci sono vari algoritmi per fare ciò che sono dedicati a diversi contenuti sonori:</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Modalità Beats</strong>: è indicata per loop contenenti materiale percussivo perchè cerca di mantenere inalterati i transienti in modo da riprodurre inalterati i suoni percussivi.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Modalità Tones</strong>: è utile per strumenti monofonici che eseguono parti più o meno melodiche come una voce o un basso. Si basa (come tutti gli algoritmi di <a href="http://www.ableton.com/products" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" target="_blank">Ableton Live</a>) sulla sintesi granulare ed è possibile scegliere la grandezza di questi &#8220;grani&#8221; per mascherare (o per evidenziare) eventuali artefatti.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Modalità Texture</strong>: serve per materiale con pitch non ben definito come suoni polifonici, pad o rumori in quanto consente di aggiungere casualità al processamento dell&#8217;audio.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Modalità Re-Pitch</strong>: è il classico time stretch con l&#8217;alterazione del pitch, viene regolata solo la velocità di esecuzione del campione sonoro.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Modalità Complex</strong> e <strong>Complex Pro</strong>: queste modalità consentono di unire le peculiarità di tutti gli altri algoritmi per permettere un processamento senza artefatti e con una qualità eccellente a patto di consumare molta più CPU rispetto alle altre modalità. Sono particolarmente indicate per interi brani e per parti complesse sonoricamente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Modalità REX</strong>: questa modalità viene attivata solo quando vengono caricati  dei campioni preparati mediante il software ReCycle di Propellerhead Software. Questi campioni si sincronizzano automaticamente senza dover effettuare nessuna operazione nella vista clip.</p>
<h2 style="text-align: center;">Dispositivi e Libreria</h2>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ableton.com/products" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" target="_blank">Ableton Live</a> supporta plug-in di terze parti in formato <strong>VST</strong> (pc) e <strong>AU</strong> (mac). Per rendere però la vita più facile agli utenti vengono forniti anche numerosi dispositivi utili per non dipendere da altri software quando si lavora: la versione Live offre come strumenti Simpler e Impulse che sono due campionatori mentre la Suite, che è dedicata alla produzione, aggiunge Sampler un campionatore, Operator che è un FM synth, Collision che serve per la creazione di sonorità percussive, Electric utile per ricreare le sonorità dei pianoforti elettrici, Tension che è capace di modellare fisicamente strumenti a corda, Analog che è un synth virtual analog. Una caratteristica molto utile presente in <a href="http://www.ableton.com/products" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" target="_blank">Ableton Live</a> è la possibilità di poter creare dei Rack di strumenti, effetti o drums che permettono di raggruppare insieme strumenti ed effetti in un unico blocco e di poter controllare più parametri contemporaneamente mediante dei controlli &#8220;macro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In più è presente per entrambi una ricca collezione di effetti di altissima qualità. Se non bastasse poi vi viene fornita anche un enorme libreria sonora (48Gb per la Suite Boxed) grazie anche a partners quali: Zero-G, SonArte e Cycling &#8217;74. I formati audio supportati da Ableton Live sono: AIFF, Wave, MP3, Ogg Vorbis, FLAC e REX.</p>
<h2 style="text-align: center;">&#8230;e poi?</h2>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Groove Engine</strong>: è possibile applicare sia a clip midi che audio un groove che va a modificare sia il tempo che l&#8217;intensità di un esecuzione per poter caratterizzare ancora di più le nostre produzioni. Si può anche estrapolare un groove da clip già esistenti (suonate ad esempio da un musicista e quindi non quantizzate) per poter dare il giusto movimento a tutti gli strumenti di un intero brano. Nella libreria è presente una vasta collezione di grooves di vari generi.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Max For Live</strong>: grazie alla collaborazione con Cycling &#8217;74, la software house produttrice dell&#8217;ambiente di programmazione Max/MSP, gli utenti possono creare dei nuovi dispositivi, e non si parla solo di synth ed effetti ma di tools che possono interagire con l&#8217;intera architettura del programma per poter creare le proprie funzioni personalizzate!</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Lessons</strong>: all&#8217;interno del programma sono presenti delle vere e proprie lezioni che illustrano le principali funzioni del programma e sono talmente semplici che permettono di familiarizzare col software in nemmeno 5 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Info view</strong>: se non bastassero le lezioni troverete in basso a sinistra un riquadrino che descrive ogni pulsante o controllo dell&#8217;interfaccia&#8230;. così non è necessario ricorrere al manuale nel caso di piccoli dubbi.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Supporto Video</strong>: si possono importare video, modificarli, &#8220;warparli&#8221; ed esportare il tutto</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Rewire e Timecode</strong>: Ableton Live può essere usato sia come Master che come Slave in Rewire e può sincronizzarsi a dispositivi hardware mediante Midi Clock e Midi Timecode.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>In Italiano</strong>: finalmente un software interamente tradotto in italiano, con tanto di manuale (in pdf) e lezioni!</p>
<p style="text-align: center;"><object width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/8IyZYPAcCz0"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8IyZYPAcCz0" />This video was embedded using the YouTuber plugin by <a href="http://www.roytanck.com">Roy Tanck</a>. Adobe Flash Player is required to view the video.</object></p>
<h2 style="text-align: center;">Le nostre impressioni</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>BICH</strong>: è di una semplicità d&#8217;uso disarmante! Con altri software la creatività deve spesso essere messa da parte per poter &#8220;preparare&#8221; il proprio spazio di lavoro che inevitabilmente non riesce a farci avere tutto sotto mano. Questa semplicità però deriva anche dai pochi parametri configurabili che rendono invece complicate ma più potenti altre DAW. Il tipo di interfaccia ad unica finestra poi penalizza gli utenti che hanno un monitor piccolo e al tempo stesso penalizza anche chi ha una configurazione multimonitor dato che non può sfuttare appieno tutto lo spazio a disposizione; sarebbe bello poter &#8220;staccare&#8221; alcuni pezzi del programma come la clip view e riposionarli al di fuori della finestra che può dedicarsi completamente all&#8217;arrangiamento! Comunque sia, io abbandono il mio vecchio software e mi tengo stretto <a href="http://www.ableton.com/products" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fproducts','Ableton+Live')" target="_blank">Ableton Live</a> perchè è l&#8217;unico software che non mi fa perdere l&#8217;entusiasmo e l&#8217;ispirazione mentre lavoro&#8230;. anzi!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nicholas</strong>: C&#8217;è poco da nascondere, come molti che mi conoscono sanno, ho sempre preferito il lato &#8220;Dj&#8221; dell&#8217;industria rispetto a quello &#8220;Producer&#8221; e raramente mi sono mai cimentato in vere e proprie sessioni di produzione -pur avendo gli strumenti adatti-. Ableton diventa per questo motivo uno dei miei software e Daw preferiti dato che finalmente si può avere a disposizione il meglio dei due &#8220;lati&#8221; dell&#8217;industria e semplicemente fonderli assieme per ottenere prestazioni innovative e sempre fresche. L&#8217;intero concetto di Djing in Ableton viene infatti rivoluzionato -<strong>a proposito&#8230;in arrivo un mega articolo su come usare e settare Ableton per Dj set</strong>- e presentato con un approccio che da prima può confondere ma che una volta capito e &#8220;accettato&#8221; offre delle possibilità uniche. Il punto forte di questo software credo sia proprio questo, la semplicità e la spontaneità di utilizzo generale; tramite la configurazione a clips è ad esempio semplicissimo creare mash-up o mixes interessanti, mentre tramite le potenzialità rivolte verso i producer, creare le proprie versioni &#8220;edits&#8221; di qualsiasi traccia risulta essere un processo semplicissimo. Ovviamente la ciliegina finale su questa splendida torta è che some suggerisce il nome, la flessibilità e la semplicità di utilizzo di Ableton, permettono all&#8217;utente di &#8220;manipolare&#8221; e di dare vita a nuove creazioni o sets magari neanche pensate prima di salire sul palco, ovviamente, il tutto&#8230;..Live.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi ricordiamo che nonostante siano più economiche le versioni scaricabili acquistate direttamente sullo <a href="https://www.ableton.com/shop" onclick="return TrackClick('https%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fshop','shop+Ableton')" onclick="return TrackClick('https%3A%2F%2Fwww.ableton.com%2Fshop','shop+di+ableton')" target="_blank">shop Ableton</a>, le versioni Boxed distribuite in italia dall&#8217;azienda <a href="http://www.backline.it/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.backline.it%2F','Backline')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.backline.it%2F','Backline')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.backline.it%2F','Backline')" target="_blank">Backline</a> includono più di 40Gb di libreria e manuali cartacei! Perciò valutate bene quale versione di Ableton Live faccia al caso vostro!</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre vi rimandiamo al <a href="http://forum.webdeejay.it/threads/87794-[Recensione]-Ableton-Live-8-1-4?p=564106" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fforum.webdeejay.it%2Fthreads%2F87794-%5BRecensione%5D-Ableton-Live-8-1-4%3Fp%3D564106','thread+ufficiale')" target="_blank">thread ufficiale</a> della recensione e vi anticipiamo che grazie a questa nuova collaborazione, nata grazie alla disponibilità del distributore <a href="http://www.backline.it/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.backline.it%2F','Backline')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.backline.it%2F','Backline')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.backline.it%2F','Backline')" target="_blank">Backline</a>, publicheremo molti articoli, tutorial e screencast specifici su <strong>Ableton Live</strong>!</p>
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		<title>[Primo Contatto] Rane Sixty-Eight</title>
		<link>http://www.webdeejay.it/blog/dj-hardware/primo-contatto-rane-sixty-eight.html</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 20:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pi3tronik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dj Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rane Sixty Eight Pi3tronik Dj Mixer]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo due giorni di test abbastanza intensi&#8230;ma soprattutto &#8220;infuocati&#8221; (questo dovuto alle temperature che si raggiungono nel mio piccolo laboratorio-prove) credo sia necessario divulgare qualche nota preliminare alla descrizione più ampia ed esauriente che conto di fornire nella recensione definitiva. Una cosa molto, davvero molto, singolare di questo mixer è che averlo sotto mano trasmette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Rane Sixty Eight" src="http://www.rane.com/png/68hdr3.png" alt="" width="276" height="236" />Dopo due giorni di test abbastanza intensi&#8230;ma soprattutto &#8220;infuocati&#8221;  (questo dovuto alle temperature che si raggiungono nel mio piccolo  laboratorio-prove) credo sia necessario divulgare qualche nota  preliminare alla descrizione più ampia ed esauriente che conto di  fornire nella recensione definitiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Una cosa molto, davvero molto, singolare di questo mixer è che averlo   sotto mano trasmette una sensazione totalmente diversa che guardarlo in   foto.</p>
<p style="text-align: justify;">Cercherò di spiegarmi&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2408"></span><br />
Ho avuto modo di notare che l&#8217;aspetto così, quasi ostentatamente,  &#8220;tradizionale&#8221; di questo prodotto fa un pò storcere il naso a chi ne da  un primo sguardo, un aspetto così lontano dai virtuosismi tecnologici,  illuminotecnici e cromatici dei nuovi prodotti che prepotentemente si  stagliano nel panorama dei mixer per dj relativamente a quest&#8217;ultima  generazione di prodotti. Parlo di Pioneer, come molti di voi stanno  pensando, ma anche di Ecler, Denon, A&amp;H perchè no Korg, tanto per  citare i più importanti.<br />
Ma, d&#8217;altra parte, questa è sempre stata un pò la politica di Rane che  da 29 anni ormai la rende regina di una sua fascia di mercato dedicata,  principalmente a un&#8217;utenza &#8220;matura&#8221; (non in senso di età) dell&#8217;ambito  dj, consapevole e un pò &#8220;protagonista&#8221;, nel senso che vuole distinguersi  mettendo in luce forte apprezzamento per la qualità estrema con poco  appeal per ammennicoli, legata fortemente alla tradizione ma che non  rinuncia alle innovazioni che la tecnologia offre.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;A cosa porta tutto ciò?&#8221;  vi starete chiedendo &#8230; beh, alla  considerazione che una volta posti di fronte a una macchina del genere,  se nel vostro sangue è sopito lo spirito di un &#8220;raneista&#8221;, questo si  risveglia e credetemi vi impedirà di guardare gli altri prodotti con lo  stesso sguardo di prima. Vi porterà, irrimediabilmente, a notare la  pochezza di dettagli in altri prodotti che solo qualche ora prima  avreste considerato del tutto ininfluenti.<br />
Il nuovo mixer rane è un prodotto che non va guardato ( e lo dimostra  il fatto che non ha schermi appariscenti) ma va toccato, va percepito  con le mani sapienti di chi sa di cosa ha bisogno per cui, il faceplate  così immediato gli fornisce sotto mano ogni controllo proprio nel punto  in cui lo cerca.<br />
Le dita scorrono fino a toccare la superficie piacevolmente gommata  degli slider dei fader, cosa che rende anche molto più sicuro il grip  durante le fasi di miscelazione dei segnali, complice anche la  gradualità estrema e programmabile dei fader stessi che rende il mixer  trasversale a tutte le esigenze. Tutti i rotativi che ne hanno bisogno  hanno uno scattino spugnoso sull&#8217;azzeramento, come nel caso degli  equalizzatori o dell&#8217;ottimo filtro. Il tutto mentre gli occhi guardano  lo schermo, il pubblico, il piatto che gira, il vuoto&#8230;ecc. ecc.<br />
Ovviamente va presa un po’ la mano poiché i controlli abbondano ma non  dimentichiamo che parliamo pur sempre di un 12” e quindi alcuni comandi  possono risultare un po’ vicini fra loro ma, dopo qualche ora e una  buona conoscenza delle potenzialità del prodotto, ogni cosa sarà proprio  dove la state cercando.<br />
La versatilità della macchina è ai massimi livelli, grazie alla doppia  scheda audio che consente la connessione di due pc contemporaneamente  che possono sia gestire un set in doppia che susseguirsi alla consolle  senza dover fare altro che collegare il nuovo pc e rimuovere il primo.  Ciò potrebbe apparire come una funzionalità utile esclusivamente  all’ambiente club ma….. ma…. Ma come vi viene in mente!!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Rane ha fatto un lavoro davvero geniale su questo mixer, realizzando, a  mio modo di vedere, il sistema di “manipolazione” del suono più  completo e versatile esistente. Oltre ad un’effettiera interna di buona  qualità, operante ovviamente a 32bit , come d’altra parte l’intero  mixer, vi è la possibilità di direzionare il segnale verso un  multieffetto esterno tramite il sistema send return, oppure verso la  porta usb libera per poter gestire il segnale con un multieffetto vst,  ad esempio!….con ableton live, ad esempio!</p>
<p style="text-align: justify;">Con tutto ciò che questo vuol dire in termini di gestione del suono con  ableton live, parlo quindi di campionamento, modulazione, filtro, live  remix ecc. ecc.<br />
Ovviamente è anche possibile fare in modo che il suono segua tutti e  tre gli ste descritti sopra, il percorso completo…capite bene, quindi,  che potenza di personalizzazione del segnale. In pratica mettete un  disco dei pooh sul piatto e dalle casse ascoltate guetta…una cosa  straordinaria!!!<br />
Un capitolo a parte merita, ovviamente il 25% del prodotto che Rane  include nella confezione di questo magnifico Sixty-Eight e che passa  sotto il nome di Serato Scratch Live. L’ideale compagno di questo mixer,  così perfettamente amalgamato con il mixer che separarli sarebbe quasi  un reato.<br />
Ammetto che la mia prima idea sia stata quella di mapparmi il mixer  sul mio MixVibes e partire a bomba…per aggirare la noia di mettermi a  capire un nuovo programma…ma  non mi è stato possibile. Abbracciato  dall’idea di carpire la vera potenzialità del prodotto ho installato  Serato, nell’ultima e più aggiornata release disponibile e mi è apparso  subito tutto naturalissimo, senza noie ne sbattimenti, trenta secondi e  sono partito in un set di circa 80 minuti di pura cassa Hard Style.</p>
<p style="text-align: justify;">Inebriato dalla qualità audio davvero ai vertici che pareva darti una  coloritura a dei brani (ascoltati centinaia di volte) che mai avresti  pensato avessero. Un’equalizzazione che funziona benissimo e un filtro  davvero superbo consentono di osare mixaggi al limite del ragionevole  incontro di suoni, bassi acidi che di solito sposano synth dalle  sonorità più rotonde ora riescono a “portare” anche le melodie più  graffiate, giocando sapientemente con filtri e flanger, emozionanti  casse dal suono sordo e secco, quasi metallico, si stemperano in un  baleno con il filtro e si inseriscono su casse cupe arricchite da  abbondante echo…<br />
Dei tagli di frequenze da urlo che permettono di ricavare dei vocals  soddisfacenti che, armonizzati dal phaser, compongono quasi un nuovo  pezzo. Tiro su il fader per portare dentro un insistente hit hat  sibilante e velocissimo preludio di una “ripartenza di cassa” capace di  far tremare i muri sotto i pannelli antiriverbero.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma un primo contatto assolutamente positivo. Come potete notare  le funzioni che ho testato non sono state moltissime ma posso garantirvi  che per quanto da me provato ciò che fa questo mixer lo fa al top. Con  l’augurio di non avervi annoiato troppo vi rimando al prossimo  intervento e come al solito stay tuned!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Ciao!</p>
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		<title>[Test] Casse Attive entro 100€</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 13:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bich</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dj Hardware]]></category>
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		<description><![CDATA[Non tutti i Dj hanno a disposizione un ambiente insonorizzato dove poter far sfogare tutti i decibel che il loro impianto di amplificazione può fornire! E&#8217; possibile quindi avere nel proprio appartamento un piccolo set di casse, magari anche economico, che possa fornire un ascolto perfetto senza che la vicina di casa antipatica venga a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/casse.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fcasse.jpg','Speakers')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2264" title="Speakers" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/casse-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" /></a>Non tutti i Dj hanno a disposizione un ambiente insonorizzato dove poter far sfogare tutti i decibel che il loro <a href="http://www.webdeejay.it/blog/dj-hardware/guida-scegliere-il-nostro-impianto-di-amplificazione.html" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fdj-hardware%2Fguida-scegliere-il-nostro-impianto-di-amplificazione.html','impianto+di+amplificazione')" target="_blank">impianto di amplificazione</a> può fornire! E&#8217; possibile quindi avere nel proprio appartamento un piccolo set di casse, magari anche economico, che possa fornire un ascolto perfetto senza che la vicina di casa antipatica venga a romp&#8230;. ehm, a chiedere di abbassare il volume? Ho messo alla prova 3 sistemi di casse attive , che non costassero più di 100€, molto diversi tra di loro. Continuate a leggere per trovare il vostro ascolto casalingo ideale! E non perdetevi i video caricati sul nostro canale di youtube: <a href="http://www.youtube.com/user/WebDeeJayTV" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fuser%2FWebDeeJayTV','canale+di+youtube')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fuser%2FWebDeeJayTV','Webdeejay+TV')" target="_blank">Webdeejay TV</a>.</p>
<h2 style="text-align: center;"><span id="more-2260"></span>Il test</h2>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/HPIM8038.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FHPIM8038.jpg','Home')"><img class="alignright size-medium wp-image-2269" title="Home" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/HPIM8038-300x223.jpg" alt="" width="180" height="134" /></a>Ho testato le casse in 3 situazioni diverse. La prima situazione è proprio quella casalinga, ovvero le ho collegate al pc di casa e le ho usate un pò per tutto: musica, giochi, film&#8230; Questi altoparlanti nonostante possano essere venduti come prodotti professionali (ad eccezione delle BOSE Companion), e nonostante possano anche esserlo, sono comunque dei prodotti consumer dedicati ad ambienti casalinghi, infatti in tutte le confezioni è possibile trovare un classico cavo jack-rca per collegarle ad un pc o ad un lettore musicale portatile.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2265" title="Monitor" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DSCF1822-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" />La seconda situazione è quella in studio. Ho piazzato le casse su dei supporti e le ho posizionate proprio come avrei fatto con un paio di monitor professionali (solo le bose sono state tenute sulla scrivania dato il loro design inclinato). E&#8217; sorprendente come cambi il suono con un corretto posizionamento degli altoparlanti! Quando è possibile, posizionate le casse con il tweeter all&#8217;altezza delle vostre orecchie e disponetele in modo che tra di esse e la vostra testa si crei un triangolo equilatero; questi piccoli accorgimenti possono davvero stravolgere i vostro ascolto che sopratutto durante la produzione musicale deve essere quanto più lineare e fedele possibile. Per questo test quindi ho caricato qualche mio progetto e li ho ascoltati per trovare le differenze col mio ascolto di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DSCF1812.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDSCF1812.jpg','Djing')"><img class="alignright size-medium wp-image-2272" title="Djing" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DSCF1812-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a>Infine le ho collegate ad una piccola console digitale, proprio come se stessi a casa mia e non avessi lo spazio per montare tutta l&#8217;attrezzeria: controller, scheda audio, pc e&#8230;&#8230; lampada fluo perchè fa figo! Con questo setup ho provato a fare dei piccoli set, oltre che per analizzare i singoli prodotti,anche per provare come fosse allenarsi a basso volume e devo dire che è davvero facile se non perfetto! A bassi volumi i nostro orecchio è più sensibile alle frequenze medio-alte permettendoci di incastrare perfettamente le ritmiche di due brani. Per cui sono in grado di rispondere già al mio quesito di partenza: ci si può allenare a casa con volumi e spazi contenuti? La risposta è: assolutamente si!</p>
<h2 style="text-align: center;">Empire R1000</h2>
<p style="text-align: justify;">Queste casse mi hanno fatto compagnia a casa per un bel pò di tempo e sono ora diventate il mio secondo ascolto nello studio! Sono le più economiche di questo test -il loro street price è inferiore a 50€- e sono le uniche a 2 vie di questo test. Sul mercato dal 2004 le Empire sembrano davvero dei piccoli monitor col loro cabinet in legno e il cono giallo che si mostra una volta rimosso il pannello antipolvere.</p>
<p><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/V000590.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FV000590.jpg','Empire+R1000')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2278" title="Empire R1000" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/V000590-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a></p>
<p style="text-align: left;">- Woofer da 4&#8243; e Tweeter da 3/4&#8243;<br />
- 8*2Watt RMS<br />
- 2 ingressi stereo su rca (l&#8217;ingresso A ha un enfatizzazione di +9dB sugli acuti)<br />
- Controllo per l&#8217;enfatizzazione dei bassi<br />
- Risposta in frequenza: 52HZ &#8211; 20KHz</p>
<p style="text-align: justify;">In uso casalingo vengono penalizzate dalla loro direzionalità rendendo necessario sia l&#8217;uso dell&#8217;enfatizzazione delle alte frequenze fornito dall&#8217;ingresso A, sia di un boost delle basse frequenze. In posizione da monitor danno il loro meglio avvicinandosi davvero a prodotti molto più costosi, a patto di usare l&#8217;ingresso B e di abbassare completamente il controllo S-Bass per avere una risposta lineare. Non forniscono una dettagliata immagine stereo ma in compenso lavorano bene sulle dinamiche riuscendo a &#8220;scovare&#8221; compressioni esagerate o strumenti troppo &#8220;fuori&#8221;. Io le trovo indispensabili come secondo ascolto in studio! Il volume massimo è sufficiente per allenarsi a casa ma anche in questo caso, un corretto posizionamento è fondamentale! L&#8217;unica cosa che posso criticare è l&#8217;assenza di un led che segnali lo stato di accensione, quindi è facile dimenticarle accese! Inoltre a differenza degli altri 2 modelli in prova non ha un&#8217;uscite per le cuffie e ha tutte le regolazioni sul retro della cassa destra, che è quella che contiene tutta la circuiteria.</p>
<h2 style="text-align: center;">Cakewalk by Roland MA-7A</h2>
<p style="text-align: justify;">Progettate in origine dalla Edirol, queste monovia si presentano in 2 versioni una blu (in foto) e una nera. Ci sono state gentilmente fornite dal nostro partner Newgroove (dove potete trovarle a 79€ : <a href="http://www.newgroove.it/dett_articolo.php?rep=2&amp;sec=MONITORI&amp;cat=CASSEMON&amp;item=6145&amp;q=CAKEWALK+BY+ROLAND+MA-7A+%28EX+EDIROL%29" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.newgroove.it%2Fdett_articolo.php%3Frep%3D2%26amp%3Bsec%3DMONITORI%26amp%3Bcat%3DCASSEMON%26amp%3Bitem%3D6145%26amp%3Bq%3DCAKEWALK%2BBY%2BROLAND%2BMA-7A%2B%2528EX%2BEDIROL%2529','link')" target="_blank">link</a>) e sono quelle che si sono rivelate adatte un pò a tutto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/MA-7A_large.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FMA-7A_large.jpg','Cakewalk+by+Roland+MA-7A')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2314" title="Cakewalk by Roland MA-7A" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/MA-7A_large-300x269.jpg" alt="" width="300" height="269" /></a></p>
<p style="text-align: left;">- Speaker full-range da 3,5&#8243;<br />
- 7 * 2 Watt RMS<br />
- 3 ingressi stereo (1 su rca e2  su jack 1/8&#8243;), uscita cuffie e subwoofer- Controllo di bassi, alti e bass enhancer<br />
- Risposta in frequenza 90Hz &#8211; 20 KHz<br />
- Bass enhancer</p>
<p style="text-align: justify;">Essendo delle monovia, presentano un suono molto medioso perfetto per vedere film ma poco aggressivo per ascoltare musica. Essendo il driver molto piccolo è praticamente impossibile che esso riesca a riprodurre bassi profondi, quindi si sono inventati un DSP che, sfruttando alcuni di princìpi di psicoacustica, riesce a far sentire un incremento delle basse frequenze lavorando sullle loro armoniche senza sovraccaricare l&#8217;altoparlante! Quando questo dsp è attivo purtroppo la regolazione delle basse frequenze è disattivata e si nota un rumore di fondo che immagino sia una specie di dither che serve ad incrementare il volume. Usarle per la produzione di musica elettronica non è proprio indicato, dato che le frequenze basse le si possono ascoltare solo col bass-enhancer attivo che però falsa l&#8217;ascolto processando il segnale. Per ovviare a questo limite sono state predisposte per essere collegate ad un sub attivo mediante un connettore rca posto dietro la cassa destra. Dato l&#8217;ottimo volume di uscita  non sono niente male per allenarsi a casa se si preferiscono i volumi alti, ma il suono che ne risulta non è molto definito nonostante l&#8217;ottima risposta sulle basse frequenze grazie al Bass-enhnancer.</p>
<h2 style="text-align: center;">Bose Companion 2</h2>
<p style="text-align: justify;">Dulcis in fundo vi presento queste piccole mostriciattole inviateci dalla <a href="http://www.bose.it/IT/it/index.jsp" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.bose.it%2FIT%2Fit%2Findex.jsp','BOSE+Italia')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.bose.it%2FIT%2Fit%2Findex.jsp','BOSE')" target="_blank">BOSE</a>. A vederle sembrano delle normalissime casse da scrivania, poco ingombranti ma dall&#8217;aspetto raffinato. Prima di accenderle mi sono chiesto il perchè del loro prezzo abbastanza alto rispetto alla concorrenza (<a href="http://www.bose.it/IT/it/home-entertainment/digital-music-solutions/computer-speakers/companion2/index.jsp" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.bose.it%2FIT%2Fit%2Fhome-entertainment%2Fdigital-music-solutions%2Fcomputer-speakers%2Fcompanion2%2Findex.jsp','99%E2%82%AC+direttamente+sul+loro+sito')" target="_blank">99€ direttamente sul loro sito</a>), ma poi le mie domande hanno avuto risposta! Con quel prezzo si paga oltre un design funzionale ed una qualità costruttiva impeccabile (nonostante siano realizzate in plastica e non in legno come le concorrenti), una progettazione dell&#8217;elettronica e del cabinet davvero perfetta!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/64616_l.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F64616_l.jpg','Bose+Companion+2')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2315" title="Bose Companion 2" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/64616_l-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>- speaker full-range da 2,5&#8243;<br />
- 2 ingressi stereo su rca<br />
- nessuna regolazione possibile<br />
- processore Truespace®</p>
<p style="text-align: justify;">Alla Bose, per loro scelta commerciale, non sono molto prolissi sulle specifiche tecniche, evidentemente per cercare di far soffermare l&#8217;utente soltanto sul risultato. Una perfetta accordatura del sistema bass-reflex fa si che si abbia un effetto shoccante alla loro prima accensione. Appena ho girato la manopola sono rimasto incredulo: due casse così piccole non possono suonare così bene in basso! Sono molto piacevoli da ascoltare, non stancano e sono definite e precise a qualsiasi volume! Hanno all&#8217;interno un&#8217;elettronica molto sofisticata che, oltre ad aprire un piacevole e credibile panorama stereofonico, integra al suo interno un compressore (non un limiter) che provvede a tenere a bada il segnale: non le sentirete mai distorcere! Questo però limita di molto il volume massimo, sopratutto con brani molto carichi di basse, ma basta equalizzare leggermente l&#8217;uscita della sorgente sonora togliendo un pò di bassissime frequenze per recuperare qualche dB. Per la produzione non le consiglio dato che il compressore entra in funzione spesso falsando la reale dinamica del brano, ma vi ricordo che non sono vendute come monitor, quindi&#8230; Usandole come ascolto durante un dj-set casalingo sono state davvero sorprendenti! Anche a bassi volumi si riesce a percepire chiaramente tutto lo spettro sonoro e si riesce a mixare davvero facilmente, le ho avrò usate per almeno un&#8217;ora di fila senza aver mai dovuto alzare il volume!</p>
<h2 style="text-align: center;">Video</h2>
<p style="text-align: justify;">Ho realizzato 2 video comparativi in cui potete valutare la resa sonora delle 3 casse sia a volumi medi che ad alti volumi. Nelle descrizioni dei video ho scritto come sono stati realizzati. Vi consiglio di vederli in HD direttamente sul nostro <a href="http://www.youtube.com/user/WebDeeJayTV" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fuser%2FWebDeeJayTV','canale+di+youtube')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fuser%2FWebDeeJayTV','Webdeejay+TV')" target="_blank">canale di youtube</a> in modo da poter ascoltare l&#8217;audio alla qualità reale!</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9MVyVo_hNJU" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/9MVyVo_hNJU"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/z1kLUqw_ygQ" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/z1kLUqw_ygQ"></embed></object></p>
<h2 style="text-align: center;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Non sono necessari 10.000 watt per divertirsi ed allenarsi a casa, anzi! Con dei piccoli ed economici speaker, e il loro giusto posizionamento, è possibile avere un ascolto di qualità che ci permette di ascoltare tutti i nostri smanettamenti su cdj e mixer! Le Empire sono quelle più indicate nel caso si voglia iniziare a sperimentare con la produzione essendo le più lineari del trio; le Cakewalk sono quelle che spingono di più e vanno bene un pò per tutto; le BOSE sono le più soddisfacenti che forniscono un ottima resa delle basse frequenze pur occupando uno spazio minimo!</p>
<p style="text-align: justify;">Ringrazio per questo Test il nostro onnipresente partner <a href="http://www.newgroove.it/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.newgroove.it%2F','Newgroove')" target="_blank">Newgroove</a> ma sopratutto voglio ringraziare Federico Carnevale di <a href="http://www.bose.it/IT/it/index.jsp" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.bose.it%2FIT%2Fit%2Findex.jsp','BOSE+Italia')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.bose.it%2FIT%2Fit%2Findex.jsp','BOSE')" target="_blank">BOSE Italia</a> che ci ha permesso di stabilire questa nuova collaborazione!</p>
<p style="text-align: justify;">Vi aspetto nel <a href="http://forum.webdeejay.it/threads/87598-[TEST]-Casse-Attive-entro-100%E2%82%AC?p=562393" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fforum.webdeejay.it%2Fthreads%2F87598-%5BTEST%5D-Casse-Attive-entro-100%25E2%2582%25AC%3Fp%3D562393','thread+sul+forum')" target="_blank">thread sul forum</a> per discuterne insieme.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.myspace.com/bichpm" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.myspace.com%2Fbichpm','BICH')" target="_blank">BICH</a></p>
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		<title>[Novità] Faderfox&#8230;la terza generazione</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 10:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Francavilla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Traktor]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.webdeejay.it/blog/?p=2300</guid>
		<description><![CDATA[La Faderfox rinnova la sua intera gamma di controllers e svela al mondo la terza generazione dei suoi amati controllers. Le migliorie e le novità sono molteplici: oltre ad un gradevole restyling estetico, ed i miglioramenti riguardanti la qualità costruttiva -tra l&#8217;altro già altissima; ogni faderfox viene prodotto direttamente in Germania dalla &#8220;ALPS&#8221;- i 5 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DJ32.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDJ32.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2301 alignleft" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DJ32.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDJ32.jpg','')" alt="" width="339" height="181" /></a> La <a href="http://www.faderfox.de/mark/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2F','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2F')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2F','Faderfox')" target="_blank">Faderfox</a> rinnova la sua intera gamma di controllers e svela al mondo la terza generazione dei suoi amati controllers. Le migliorie e le novità sono molteplici: oltre ad un gradevole restyling estetico, ed i miglioramenti riguardanti la qualità costruttiva -tra l&#8217;altro già altissima; ogni faderfox viene prodotto direttamente in Germania dalla &#8220;ALPS&#8221;- i 5 nuovi micromoduli potranno finalmente essere utilizzati e collegati al computer tramite semplice usb -al contrario delle precedenti generazioni che richiedevano cavi &#8220;Midi to Usb&#8221;- e vanteranno una migliore integrazione con Traktor, dandovi la possibilità di avere controllo su 4 decks e sui vari altri parameteri come effetti, loops, cues etc.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2300"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i controllers Faderfox sono stati ottimizzati per lavorare con Traktor ed Ableton &#8211; i file Tsi  e di setup necessari per le mappature sono ad esempio disponibili sul sito Faderfox e verranno comunque distribuiti col controller stesso; niente sessioni di mapping necessarie dunque-.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, pur avendo molto in comune, ognuna delle 5 versioni disponibili del controller presenta caratteristiche, layout e funzioni diverse -anche se spesso versioni differenti si sovrappongono-, ed ognuno di essi si presta dunque ad un uso e ad esigenze diverse. Dato che tutta questa possibilità di scelta potrebbe confondervi, i ragazzi della faderfox hanno pensato bene di creare una sorta di lista &#8220;tutorial&#8221; la quale vi spiega quale micromodulo sia meglio in base alle vostre esigenze, o comunque quale di essi sia  piu propenso a prestarsi per certe funzioni. Tale guida può essere trovata al seguente <a href="http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=110&amp;Itemid=209" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D110%26amp%3BItemid%3D209','link')" target="_blank">link</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Dj3</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DJ3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDJ3.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2302 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DJ3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDJ3.jpg','')" alt="" width="537" height="286" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Link a product page</strong>: <a href="http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=108&amp;Itemid=171" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D108%26amp%3BItemid%3D171','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D108%26amp%3BItemid%3D171')" target="_blank">http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=108&amp;Itemid=171</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Dl 3</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DL3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDL3.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2304 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DL3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDL3.jpg','')" alt="" width="537" height="286" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Link a product page:</strong> <a href="http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=141&amp;Itemid=173" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D141%26amp%3BItemid%3D173','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D141%26amp%3BItemid%3D173')" target="_blank">http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=141&amp;Itemid=173</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Dx3</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DX3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDX3.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2305 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DX3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDX3.jpg','')" alt="" width="537" height="286" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Link a product page:<a href="http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=145&amp;Itemid=172" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D145%26amp%3BItemid%3D172','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D145%26amp%3BItemid%3D172')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D145%26amp%3BItemid%3D172','')" target="_blank"> </a></strong><a href="http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=145&amp;Itemid=172" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D145%26amp%3BItemid%3D172','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D145%26amp%3BItemid%3D172')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D145%26amp%3BItemid%3D172','')" target="_blank">http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=145&amp;Itemid=172</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Ft3</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/FT3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FFT3.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2308 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/FT3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FFT3.jpg','')" alt="" width="537" height="286" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Link a product page: </strong><a href="http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=153&amp;Itemid=175" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175')" target="_blank">http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=153&amp;Itemid=175</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Fx3</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/FX3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FFX3.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2309 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/FX3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FFX3.jpg','')" alt="" width="537" height="286" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Link a product page: </strong><a href="http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=153&amp;Itemid=175" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175')" target="_blank">http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=153&amp;Itemid=175</a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Il prezzo dei controllers Faderfox si aggirerà intorno ai 250 euro, cifra che può effettivamente risultare abbastanza altina, ma che viene giustificata dall&#8217;elevatissima qualità componentistica della quale tutta la gamma faderfox ha sempre goduto.</p>
<p style="text-align: left;">Per maggiori informazioni visita:<a href="http://www.faderfox.de/mark/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2F','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2F')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2F','Faderfox')" target="_blank"> http://www.faderfox.de/mark/</a></p>
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		<title>[Tutorial] Come funziona un giradischi e come sceglierne uno</title>
		<link>http://www.webdeejay.it/blog/dj-hardware/tutorial-e-videotutorial-come-funziona-un-giradischi-e-come-sceglierne-uno.html</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 12:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Francavilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dj Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[come funziona]]></category>
		<category><![CDATA[come scegliere un giradischi]]></category>
		<category><![CDATA[Giradischi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono ormai decenni che il giradischi è sempre considerato sull&#8217;orlo di andare in pensione, eppure, nonostante il passare degli anni e dell&#8217;avanzare della tecnologia nell&#8217;industria Dj-oriented, le vendite ancora resistono ed i Technics sono ancora oggi considerati come oggetti di culto. Grazie al &#8220;recente&#8221; arrivo sul mercato di soluzioni di &#8220;Digital Vinyl System&#8221; -o DVS- [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/turntable-parts-record-player-technics-sl1200-sl-1200.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fturntable-parts-record-player-technics-sl1200-sl-1200.jpg','')"><img class="size-medium wp-image-2237 alignleft" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/turntable-parts-record-player-technics-sl1200-sl-1200-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Sono ormai decenni che il giradischi è sempre considerato sull&#8217;orlo di andare in pensione, eppure, nonostante il passare degli anni e dell&#8217;avanzare della tecnologia nell&#8217;industria Dj-oriented, le vendite ancora resistono ed i Technics sono ancora oggi considerati come oggetti di culto. Grazie al &#8220;recente&#8221; arrivo sul mercato di soluzioni di &#8220;Digital Vinyl System&#8221; -o DVS- come Serato Scratch Live o Traktor Scratch pro, ed avendo dunque la possibilità di usufruire di tutte quelle comodità e ridotti costi che un sistema digitale comporta, un numero sempre maggiore di persone decide ogni giorno di soccombere al fascino del giradischi. Per questo motivo, dopo avervi portato le guide su <a href="http://www.webdeejay.it/blog/dj-hardware/guida-scegliere-le-cuffie-da-dj.html" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fdj-hardware%2Fguida-scegliere-le-cuffie-da-dj.html','come+scegliere+la+vostra+cuffia%2C')" target="_blank">come scegliere la vostra cuffia,</a> e <a href="http://www.webdeejay.it/blog/dj-hardware/guida-scegliere-il-nostro-impianto-di-amplificazione.html" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fdj-hardware%2Fguida-scegliere-il-nostro-impianto-di-amplificazione.html','come+scegliere+il+vostro+impianto+sonoro')" target="_blank">come scegliere il vostro impianto sonoro</a>, WebDeejay vi fornisce oggi una guida completa su come poter scegliere il vostro giradischi &#8220;perfetto&#8221;&#8230;</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span id="more-2220"></span></h2>
<h2 style="text-align: center;">Trazione</h2>
<p style="text-align: justify;">Il primo fattore da considerare durante la scelta del proprio giradischi, è il tipo di trazione con la quale il giradischi stesso &#8220;lavora&#8221;. Sostanzialmente i giradischi si dividono infatti in giradischi con <strong>trazione a cinghia </strong>(Belt-Driven), e giradischi con <strong>trazione diretta</strong> (Direct Drive). La principale e piu importante differenza tra questi due tipi di trazione risiede nel livello di &#8220;Torque&#8221; generato. Il fattore &#8220;<strong>torque</strong>&#8221; può anche essere semplicemente riassunto e immaginato come la forza di rotazione che il giradischi riesce a generare sul piatto stesso. Nei giradischi con trazione a cinghia, la forza generata risulta dunque di solito essere molto inferiore rispetto alla forza generata dai giradischi a trazione diretta, il quale hanno dalla loro parte un piccolo motore che come appunto suggerisce il nome, imprime rotazione al piatto direttamente tramite il perno centrale.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/300px-Denon_DP-29F_belt-drive_turntable.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F300px-Denon_DP-29F_belt-drive_turntable.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2230 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/300px-Denon_DP-29F_belt-drive_turntable.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F300px-Denon_DP-29F_belt-drive_turntable.jpg','')" alt="" width="300" height="247" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Viene dunque da pensare il perchè vi sia la necessità di una &#8220;torque&#8221; piu potente, il motivo è presto spiegato; un giradischi con una maggiore forza di trazione permette al Dj di far partire una traccia e farla arrivare alla sua velocità originale in maniera più veloce, riducendo la durata di quel famoso suono &#8220;Uwaaaaa&#8221; che viene così spesso associato ai giradischi. Inoltre, in caso il Dj abbia necessità di manipolare il vinile con le mani -fermandolo, velocizzandolo etc-, una maggiore potenza del motore fa si che la traccia possa tornare di nuovo al suo pitch e velocità originale, in un minore lasso di tempo. Pensate ad esempio ad i &#8220;BackSpin&#8221;; quando il Dj fa girare il piatto all&#8217;indietro, un giradischi con trazione a cinghia -non riuscendo a sviluppare abbastanza potenza- impiegherebbe un considerevole lasso di tempo a contrastare la rotazione al contrario che il Dj imprime durante il backspin, creando così un lasso di tempo nella quale il suono proveniente dal vinile risulta  alterato sia in velocità, sia in pitch, al contrario del un giradischi a trazione diretta che impiegherebbe meno tempo.Per questo motivi i Dj da mix o i Dj che praticano lo scratching preferiscono -od usano quasi solo ed esclusivamente- giradischi a trazione diretta. Raramente o quasi mai troverete un giradischi a cinghia in una festa, discoteca, o locale. Di solito un buon giradischi riesce a sviluppare una &#8220;starting torque&#8221; di 1.5 kgf·cm -come ad esempio i Technics 1200-, un valore piu basso comporterebbe prestazioni abbastanza &#8220;fiacche&#8221;, mentre un valore eccessivo -come ad esempio 4kgf·cm- pur essendo di solito usato nello scratching, risulterebbe nella creazione di una &#8220;mano pesante&#8221;, abituando il Dj ad imprimere con la mano una forza maggiore di quella richiesta dai giradischi di solito presenti in una discoteca.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/dsc4184.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fdsc4184.png','')"><img class="size-full wp-image-2235 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/dsc4184.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fdsc4184.png','')" alt="" width="450" height="304" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non vi è comunque da dimenticarsi dei pregi di un giradischi a trazione a cinghia; quest&#8217;ultimi riescono infatti a generare una piu costante velocità di rotazione, diminuendo valori come il wow e flutter e riescono a ridurre il numero di vibrazioni assorbite grazie alla presenza dell&#8217;elastico interno -anche se oggigiorno i nuovi materiali con la quale i giradischi a trazione sono costruiti riescono comunque ad assorbire di per se le vibrazioni generate-. I giradischi a trazione a cinghia vengono spesso utilizzati da audiofili.</p>
<h2 style="text-align: center;">Il &#8220;Braccio&#8221;</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/s_shaped_tone_arm.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fs_shaped_tone_arm.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2228 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/s_shaped_tone_arm.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fs_shaped_tone_arm.jpg','')" alt="" width="450" height="174" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il braccio di un giradischi può assumere due &#8220;forme&#8221;, quella a <strong>forma di &#8220;S&#8221;</strong> (S-Shaped tonearm) o quella semplicemente <strong>&#8220;dritta&#8221;</strong> (Straight Tonearm). La prima di solito viene considerata come quella che riesce a creare una maggiore qualità sonora ed un minore &#8220;danno&#8221; al vinile -dunque consigliata per Dj da mix- . Un braccio dritto viene invece di solito associato ad una maggiore stabilità e capacità di &#8220;mantenere&#8221; il solco, dunque dimuinendo il fattore &#8220;mi salta la puntina&#8221;, ma allo stesso tempo produce un maggiore &#8220;danno&#8221; al vinile utilizzato, &#8220;erodendolo&#8221; in maniera piu veloce -consigliata per Dj scratchers-.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/s_tone_arm1.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fs_tone_arm1.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2232 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/s_tone_arm1.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fs_tone_arm1.jpg','')" alt="" width="450" height="165" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Un buon giradischi deve anche permettervi di poter aggiustare e regolare l&#8217;altezza del braccio stesso e deve sempre essere munito di un piccolo contrappeso. Senza la presenza di questi due sarebbe difficilissimo o quasi impossibile poter regolare la pressione che la puntina effettuerà sul vinile. Ogni cartridge o stylus è infatti ovviamente creata con un peso diverso, una cartridge piu pesante trascina ad esempio il braccio in giù in maniera piu sostanziosa rispetto ad una cartridge piu leggera. Regolare l&#8217;altezza, o il &#8220;pesetto&#8221; presente dietro al braccio, vi permetterà dunque di &#8220;alzare&#8221; la cartridge piu pesante dal vinile, diminuendo dunque la possibilità che quest&#8217;ultima vi rovini il vinile a cause di una troppa elevata frizione, mentre allo stesso tempo vi permetterà di &#8220;abbassare&#8221; la puntina piu leggera, dandogli la possibilità di &#8220;entrare&#8221; in maniera piu efficace all&#8217;interno dei solchi del vinile -risultando in una maggiore resa sonora, ed una minore possibilità di &#8220;salti&#8221;-. Ovviamente questo processo di &#8220;taratura&#8221; è un processo che richiede  tempo, precisione, e vari tentativi. Piu in basso in questo tutorial, potrete trovare un video creato dal nostro Paolo Bietolini dove vi verrà spiegato come regolare l&#8217;altezza e la cartridge di un giradischi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/VTA.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FVTA.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2231 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/VTA.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FVTA.jpg','')" alt="" width="354" height="343" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ultimo fattore -ma non di minore importanza- è il materiale costruttivo del braccio; un materiale troppo leggero non riuscirebbe ad attenuare le vibrazioni e gli spostamenti d&#8217;aria provenienti dalla casse, musica, o persone, generando quindi instabilità e maggiori probabilità che lo puntina salti.</p>
<h2 style="text-align: center;">Pitch, Record Speed, Wow e Flutter</h2>
<p style="text-align: justify;">Un buon giradischi deve essere munito di un <strong>preciso pitch fader</strong>. Quest&#8217;ultimo deve riuscire, con un minimo spostamento, a creare minime variazioni nel tempo e Bpm della traccia. Un buon valore di solito è un accuracy con un range al di sotto dello 0.1%. Il giradischi deve anche dare l&#8217;opzione al Dj di poter scegliere<strong> il Pitch Range</strong> con cui lavorare -ad esempio 8%,16%,25%,50%,100%-; questo è comunque un fattore soggettivo a nostro avviso, dato che a meno che non vi sia la presenza di qualche forma di &#8220;Pitch Lock&#8221; o &#8220;Master Tempo&#8221; o vi sia la necessità di creare qualche sorta di effetto, difficilmente  si presenterà la necessità di utilizzare un pitch range superiore all&#8217;8% -dato che il suono ed il pitch verrebbero comunque distorti troppo-.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/150px-Technics_SL-1210MK2_pitch_control.jpeg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F150px-Technics_SL-1210MK2_pitch_control.jpeg','150px-Technics_SL-1210MK2_pitch_control')"><img class="size-full wp-image-2227 aligncenter" title="150px-Technics_SL-1210MK2_pitch_control" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/150px-Technics_SL-1210MK2_pitch_control.jpeg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F150px-Technics_SL-1210MK2_pitch_control.jpeg','150px-Technics_SL-1210MK2_pitch_control')" alt="" width="150" height="365" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per poter usufruire di tutte quelle varie tracce &#8220;gemma&#8221; del passato -ma anche recenti ovviamente-, il vostro giradischi deve avere la possibilità di essere utilizzato, oltre che con i normali e moderni vinili a <strong>33 giri</strong>, anche con i vinili a <strong>45 giri</strong>. Molti giradischi spesso vengono infatti accompagnati da un adattatore o hanno comunque la possibilità di scegliere il tipo di rotazione con la quale si vuole lavorare. In caso siate dei collezionisti o abbiate comunque una collezione di musica abbastanza &#8220;anziana&#8221;, sarà bene munirsi di un giradischi capace di utilizzare vinili a <strong>78 giri</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>&#8220;Wow &amp; Flutter&#8221;</strong> è invece la misurazione di quanto sia precisa e costante la velocità di rotazione che un giradischi genera sul piatto.  Delle piccole variazioni o sbalzi nella velocità di rotazione di un giradischi possono infatti andare ad incidere sulla qualità sonora della traccia, alterando il pitch di una traccia o creando comunque un effetto distorsivo . Minore è il wow e flutter dichiarato da una compagnia per un giradischi, maggiore sarà la qualità sonora e la &#8220;fedeltà&#8221; al suono originale. Di solito è bene non andare al di sopra dello 0.1% -valore comunque già alto- e cercare comunque di rientrare in valori centesimali come ad esempio 0.035% (Technics).</p>
<h2 style="text-align: center;">Antiskating</h2>
<p style="text-align: justify;">Prima di comprare il vostro amato giradischi, specialmente se è stato già usato e non è dunque nuovo, è bene controllare se <strong>l&#8217;antiskating</strong> è in buono stato. La rotazione di un vinile genera ovviamente una forza centrifuga che &#8220;spinge&#8221; la puntina e la cartridge verso l&#8217;interno del disco; questa forza, la quale forza la puntina a &#8220;buttarsi&#8221; di piu su un solo lato del solco, crea dunque uno sbilanciamento del segnale tra il canale destro ed il canale sinistro, non permettendo quindi una adeguata riproduzione stereo -oltre che ovviamente ad aumentare le probabilità che la puntina salti-. L&#8217;antiskating serve dunque  a generare una forza opposta a quella centrifuga, permettendo alla puntina di rimanere in linea. Di solito per regolarla troveremo una piccola rotellina numerata come mostrato nell&#8217;immagine; il vostro Paolo Bietolini ha creato un video dimostrativo su come regolare l&#8217;antiskating, e lo potrete trovare piu in basso nella pagina.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/2020v4_AntiSkate.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F2020v4_AntiSkate.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2241 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/2020v4_AntiSkate.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F2020v4_AntiSkate.jpg','')" alt="" width="300" height="234" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;">Peso e stabilità di un giradischi</h2>
<p style="text-align: justify;">Come probabilmente già sappiamo tutti, le discoteche sono un luogo alquanto caotico. Per poter sopravvivere in questi tipo di ambiente, un buon giradischi deve avere un<strong> peso consistente</strong> -di solito oltre i 10 Kg Ex: Technics, 12.5kg- e dei &#8220;piedini&#8221; stabili ,antivibrazione, resistenti e che assicurano una presa sicura . Tutto questo è necessario per proteggere il giradischi dagli spostamenti d&#8217;aria , dalle vibrazioni create dall&#8217;impianto PA e per dargli la possibilità di resistere ad eventuali scossoni provenienti da persone od oggetti. Un giradischi troppo leggero od instabile sarebbe infatti soggetto ad eccessive vibrazioni o addirittura minuscoli spostamenti, che andrebbero ad influenzare di gran lunga la qualità e stabilità del suono, oltre che ovviamente la puntina.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/dsc4193.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fdsc4193.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2234 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/dsc4193.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fdsc4193.jpg','')" alt="" width="450" height="374" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;">Altre funzioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Oggigiorno, con l&#8217;avanzare della tecnologia, molti giradischi vengono anche equipaggiati con funzioni aggiuntive. Alcuni esempi sono  la presenza di una <strong>porta usb</strong> integrata -per poter registrare il vostro vinile su pc-, la <strong>funzione reverse</strong> -che vi permette di far girare il disco al contrario- ed il <strong>quartz lock</strong> &#8211; che una volta premuto ritorna il valore del pitch sullo 0%, anche se il pitch fader non è tornato fisicamente su tale posizione-. Altre funzioni opzionali sono la regolazione dello start time e del break time o la presenza di un secondo pulsante &#8220;Start&#8221; per poter utilizzare un giradischi in posizione verticale -anche detta modalità &#8220;battaglia&#8221;, utile per gli scratchers.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni giradischi, come ad esempio quelli Stanton, offrono altre features come ad esempio un&#8217;uscita digitale <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/SPDIF" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FSPDIF','%22S%2FPDIF%22')" target="_blank">&#8220;S/PDIF&#8221;</a> la quale vi permette di collegare il giradischi direttamente ad un registratore digitale o alla scheda audio del vostro computer, oppure dei piccoli display, presenti su alcuni Numark- sui quali è possibile visualizzare il valore del pitch e varie altre opzioni.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/ionttusb05_turntable.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fionttusb05_turntable.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2243 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/ionttusb05_turntable.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fionttusb05_turntable.jpg','')" alt="" width="320" height="353" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In conclusione, oggigiorno il mercato dei giradischi abbonda di soluzioni adatte a ogni tasca e preferenza; alcune di queste soluzioni, grazie anche all&#8217;avanzare della tecnologia e dei tempi, risultano essere anche superiori ai rinomati Technics&#8230;tocca solo a voi saper scegliere il più adatto alle vostre esigenze.</p>
<h2 style="text-align: center;"></h2>
<h2 style="text-align: center;"></h2>
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		<title>[Novità] Novation DICER! Roll the beats&#8230;..</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 23:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Francavilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dj Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[New Releases]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/135-560x373.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F135-560x373.jpg','')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2250" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/135-560x373-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Dopo un lungo countdown durato una settimana e dopo numerose ipotesi strampalate nate sui vari forum per dj in giro per la rete ecco che il nuovo prodotto di casa Novation si mostra in tutta la sua&#8230;. semplicità! Si perchè <a href="http://www.novationmusic.com/us/products/digital_dj/dicer/Overview" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.novationmusic.com%2Fus%2Fproducts%2Fdigital_dj%2Fdicer%2FOverview','link')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.novationmusic.com%2Fus%2Fproducts%2Fdigital_dj%2Fdicer%2FOverview','Dicer%2C')" target="_blank">Dicer,</a> così si chiama, non è nient&#8217;altro che una piccola pulsantiera tramite la quale lanciare loop e cue points in Serato Scratch Live! Vi sembra poco? Beh, basta valutare le sue dimensioni per rendersi conto che è un accessorio talmente piccolo che può integrarsi in qualsiasi setup! Realizzato in collaborazione con Ean Golden di <a href="http://www.djtechtools.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.djtechtools.com%2F','Dj+Tech+Tools')" target="_blank">Dj Tech Tools</a> -dalla quale è nata l&#8217;idea originale-, è stato studiato in maniera tale da sistemarsi perfettamente nell&#8217;angolo dei giradischi tecnichs al posto dell&#8217;adattatore per i dischi da 7&#8243;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2248"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il Novation Dicer parte da un idea di Ean Golden, il quale aveva da tempo notato le difficoltà scaturite dal voler settare ed installare vari controllers in serata, da sempre &#8220;situazione&#8221; alquanto problematica causa del poco spazio disponibile nelle consolle  presenti in discoteca. Non volendo comunque abbandonare l&#8217;idea di poter controllare i vari softwares tramite midi, Ean decise quindi di creare un prototipo, o meglio ancora un concetto di controller, il quale potesse avere dimensioni ridotte e magari anche &#8220;incastrarsi&#8221; perfettamente in un giradischi Technics -il quale è spesso l&#8217;unica cosa sulla quale si puo davvero contare in una consolle-. Tuttavia, a primo impatto, nessuno dei conoscenti di Ean reputò il primo &#8220;concetto&#8221; -realizzato in solo cartone- degno di nota&#8230;ma l&#8217;idea era ovviamente buona.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/133.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F133.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2255 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/133.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F133.jpg','')" alt="" width="280" height="420" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un tipo di controller del genere necessitava di una produzione su larga scala e di un prezzo competitivo per poter diventare un qualcosa di &#8220;reale&#8221;, ed essendo Dj TechTools maggiormente improntata sul concetto di creazioni a mano e  dunque anche abbastanza costose, viene ovvio capire il perchè si sia presentata la necessità di proporre il concetto a qualche compagnia già affermata. Dopo aver presentato l&#8217;idea ad un paio di nomi &#8220;grossi&#8221;, la Novation si fece avanti ed entrò in gioco, portando con se tutta la sua esperienza e conoscenza.  Il risultato è un controller semplice da usare, &#8220;legato&#8221; ed integrato perfettamente con Serato, e ad un prezzo di 99 euro per coppia.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/1301.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F1301.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2254 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/1301.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F1301.jpg','')" alt="" width="490" height="369" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una coppia di dicer andrà ad occupare solamente una porta usb, dato che le due unità potranno essere &#8220;linkate&#8221;  in &#8220;Daisy chain&#8221; tramite un comune cavo di trasferimento dati ed energia formato minjack -cavetto incluso-.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/1291.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F1291.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2253 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/1291.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F1291.jpg','')" alt="" width="525" height="234" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il dicer offre 5 pulsanti e può essere sfruttato in 3 modalità (Cue points, Loop Roll, Loop), e grazie ai  tre diversi colori di Leds disponibili, si potrà intuire facilmente quale modalità si stia usando.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/1007845279_411.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F1007845279_411.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2256 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/1007845279_411.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F1007845279_411.jpg','')" alt="" width="315" height="333" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Essendo il Dicer un controller midi, potrà essere tranquillamente mappato con qualsiasi software che supporta tale protocollo. Varie mappature per Traktor sono gia disponibili sul sito Novation.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Novation Dicer sarà disponibile a partire da fine Giugno-inizio Luglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori informazioni visita il seguente <a href="http://www.novationmusic.com/us/products/digital_dj/dicer/Overview" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.novationmusic.com%2Fus%2Fproducts%2Fdigital_dj%2Fdicer%2FOverview','link')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.novationmusic.com%2Fus%2Fproducts%2Fdigital_dj%2Fdicer%2FOverview','Dicer%2C')" target="_blank">link</a></p>
<p style="text-align: justify;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/s4AT01GnkqA&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/s4AT01GnkqA&amp;feature"></embed></object></p>
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