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	<title>WEBDEEJAY &#187; Dj Hardware</title>
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	<description>The italian dj community</description>
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		<title>[Primo Contatto] Rane Sixty-Eight</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 20:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pi3tronik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dj Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rane Sixty Eight Pi3tronik Dj Mixer]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo due giorni di test abbastanza intensi&#8230;ma soprattutto &#8220;infuocati&#8221; (questo dovuto alle temperature che si raggiungono nel mio piccolo laboratorio-prove) credo sia necessario divulgare qualche nota preliminare alla descrizione più ampia ed esauriente che conto di fornire nella recensione definitiva. Una cosa molto, davvero molto, singolare di questo mixer è che averlo sotto mano trasmette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Rane Sixty Eight" src="http://www.rane.com/png/68hdr3.png" alt="" width="276" height="236" />Dopo due giorni di test abbastanza intensi&#8230;ma soprattutto &#8220;infuocati&#8221;  (questo dovuto alle temperature che si raggiungono nel mio piccolo  laboratorio-prove) credo sia necessario divulgare qualche nota  preliminare alla descrizione più ampia ed esauriente che conto di  fornire nella recensione definitiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Una cosa molto, davvero molto, singolare di questo mixer è che averlo   sotto mano trasmette una sensazione totalmente diversa che guardarlo in   foto.</p>
<p style="text-align: justify;">Cercherò di spiegarmi&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2408"></span><br />
Ho avuto modo di notare che l&#8217;aspetto così, quasi ostentatamente,  &#8220;tradizionale&#8221; di questo prodotto fa un pò storcere il naso a chi ne da  un primo sguardo, un aspetto così lontano dai virtuosismi tecnologici,  illuminotecnici e cromatici dei nuovi prodotti che prepotentemente si  stagliano nel panorama dei mixer per dj relativamente a quest&#8217;ultima  generazione di prodotti. Parlo di Pioneer, come molti di voi stanno  pensando, ma anche di Ecler, Denon, A&amp;H perchè no Korg, tanto per  citare i più importanti.<br />
Ma, d&#8217;altra parte, questa è sempre stata un pò la politica di Rane che  da 29 anni ormai la rende regina di una sua fascia di mercato dedicata,  principalmente a un&#8217;utenza &#8220;matura&#8221; (non in senso di età) dell&#8217;ambito  dj, consapevole e un pò &#8220;protagonista&#8221;, nel senso che vuole distinguersi  mettendo in luce forte apprezzamento per la qualità estrema con poco  appeal per ammennicoli, legata fortemente alla tradizione ma che non  rinuncia alle innovazioni che la tecnologia offre.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;A cosa porta tutto ciò?&#8221;  vi starete chiedendo &#8230; beh, alla  considerazione che una volta posti di fronte a una macchina del genere,  se nel vostro sangue è sopito lo spirito di un &#8220;raneista&#8221;, questo si  risveglia e credetemi vi impedirà di guardare gli altri prodotti con lo  stesso sguardo di prima. Vi porterà, irrimediabilmente, a notare la  pochezza di dettagli in altri prodotti che solo qualche ora prima  avreste considerato del tutto ininfluenti.<br />
Il nuovo mixer rane è un prodotto che non va guardato ( e lo dimostra  il fatto che non ha schermi appariscenti) ma va toccato, va percepito  con le mani sapienti di chi sa di cosa ha bisogno per cui, il faceplate  così immediato gli fornisce sotto mano ogni controllo proprio nel punto  in cui lo cerca.<br />
Le dita scorrono fino a toccare la superficie piacevolmente gommata  degli slider dei fader, cosa che rende anche molto più sicuro il grip  durante le fasi di miscelazione dei segnali, complice anche la  gradualità estrema e programmabile dei fader stessi che rende il mixer  trasversale a tutte le esigenze. Tutti i rotativi che ne hanno bisogno  hanno uno scattino spugnoso sull&#8217;azzeramento, come nel caso degli  equalizzatori o dell&#8217;ottimo filtro. Il tutto mentre gli occhi guardano  lo schermo, il pubblico, il piatto che gira, il vuoto&#8230;ecc. ecc.<br />
Ovviamente va presa un po’ la mano poiché i controlli abbondano ma non  dimentichiamo che parliamo pur sempre di un 12” e quindi alcuni comandi  possono risultare un po’ vicini fra loro ma, dopo qualche ora e una  buona conoscenza delle potenzialità del prodotto, ogni cosa sarà proprio  dove la state cercando.<br />
La versatilità della macchina è ai massimi livelli, grazie alla doppia  scheda audio che consente la connessione di due pc contemporaneamente  che possono sia gestire un set in doppia che susseguirsi alla consolle  senza dover fare altro che collegare il nuovo pc e rimuovere il primo.  Ciò potrebbe apparire come una funzionalità utile esclusivamente  all’ambiente club ma….. ma…. Ma come vi viene in mente!!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Rane ha fatto un lavoro davvero geniale su questo mixer, realizzando, a  mio modo di vedere, il sistema di “manipolazione” del suono più  completo e versatile esistente. Oltre ad un’effettiera interna di buona  qualità, operante ovviamente a 32bit , come d’altra parte l’intero  mixer, vi è la possibilità di direzionare il segnale verso un  multieffetto esterno tramite il sistema send return, oppure verso la  porta usb libera per poter gestire il segnale con un multieffetto vst,  ad esempio!….con ableton live, ad esempio!</p>
<p style="text-align: justify;">Con tutto ciò che questo vuol dire in termini di gestione del suono con  ableton live, parlo quindi di campionamento, modulazione, filtro, live  remix ecc. ecc.<br />
Ovviamente è anche possibile fare in modo che il suono segua tutti e  tre gli ste descritti sopra, il percorso completo…capite bene, quindi,  che potenza di personalizzazione del segnale. In pratica mettete un  disco dei pooh sul piatto e dalle casse ascoltate guetta…una cosa  straordinaria!!!<br />
Un capitolo a parte merita, ovviamente il 25% del prodotto che Rane  include nella confezione di questo magnifico Sixty-Eight e che passa  sotto il nome di Serato Scratch Live. L’ideale compagno di questo mixer,  così perfettamente amalgamato con il mixer che separarli sarebbe quasi  un reato.<br />
Ammetto che la mia prima idea sia stata quella di mapparmi il mixer  sul mio MixVibes e partire a bomba…per aggirare la noia di mettermi a  capire un nuovo programma…ma  non mi è stato possibile. Abbracciato  dall’idea di carpire la vera potenzialità del prodotto ho installato  Serato, nell’ultima e più aggiornata release disponibile e mi è apparso  subito tutto naturalissimo, senza noie ne sbattimenti, trenta secondi e  sono partito in un set di circa 80 minuti di pura cassa Hard Style.</p>
<p style="text-align: justify;">Inebriato dalla qualità audio davvero ai vertici che pareva darti una  coloritura a dei brani (ascoltati centinaia di volte) che mai avresti  pensato avessero. Un’equalizzazione che funziona benissimo e un filtro  davvero superbo consentono di osare mixaggi al limite del ragionevole  incontro di suoni, bassi acidi che di solito sposano synth dalle  sonorità più rotonde ora riescono a “portare” anche le melodie più  graffiate, giocando sapientemente con filtri e flanger, emozionanti  casse dal suono sordo e secco, quasi metallico, si stemperano in un  baleno con il filtro e si inseriscono su casse cupe arricchite da  abbondante echo…<br />
Dei tagli di frequenze da urlo che permettono di ricavare dei vocals  soddisfacenti che, armonizzati dal phaser, compongono quasi un nuovo  pezzo. Tiro su il fader per portare dentro un insistente hit hat  sibilante e velocissimo preludio di una “ripartenza di cassa” capace di  far tremare i muri sotto i pannelli antiriverbero.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma un primo contatto assolutamente positivo. Come potete notare  le funzioni che ho testato non sono state moltissime ma posso garantirvi  che per quanto da me provato ciò che fa questo mixer lo fa al top. Con  l’augurio di non avervi annoiato troppo vi rimando al prossimo  intervento e come al solito stay tuned!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Ciao!</p>
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		<title>[Test] Casse Attive entro 100€</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 13:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bich</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dj Hardware]]></category>
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		<description><![CDATA[Non tutti i Dj hanno a disposizione un ambiente insonorizzato dove poter far sfogare tutti i decibel che il loro impianto di amplificazione può fornire! E&#8217; possibile quindi avere nel proprio appartamento un piccolo set di casse, magari anche economico, che possa fornire un ascolto perfetto senza che la vicina di casa antipatica venga a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/casse.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fcasse.jpg','Speakers')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2264" title="Speakers" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/casse-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" /></a>Non tutti i Dj hanno a disposizione un ambiente insonorizzato dove poter far sfogare tutti i decibel che il loro <a href="http://www.webdeejay.it/blog/dj-hardware/guida-scegliere-il-nostro-impianto-di-amplificazione.html" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fdj-hardware%2Fguida-scegliere-il-nostro-impianto-di-amplificazione.html','impianto+di+amplificazione')" target="_blank">impianto di amplificazione</a> può fornire! E&#8217; possibile quindi avere nel proprio appartamento un piccolo set di casse, magari anche economico, che possa fornire un ascolto perfetto senza che la vicina di casa antipatica venga a romp&#8230;. ehm, a chiedere di abbassare il volume? Ho messo alla prova 3 sistemi di casse attive , che non costassero più di 100€, molto diversi tra di loro. Continuate a leggere per trovare il vostro ascolto casalingo ideale! E non perdetevi i video caricati sul nostro canale di youtube: <a href="http://www.youtube.com/user/WebDeeJayTV" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fuser%2FWebDeeJayTV','canale+di+youtube')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fuser%2FWebDeeJayTV','Webdeejay+TV')" target="_blank">Webdeejay TV</a>.</p>
<h2 style="text-align: center;"><span id="more-2260"></span>Il test</h2>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/HPIM8038.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FHPIM8038.jpg','Home')"><img class="alignright size-medium wp-image-2269" title="Home" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/HPIM8038-300x223.jpg" alt="" width="180" height="134" /></a>Ho testato le casse in 3 situazioni diverse. La prima situazione è proprio quella casalinga, ovvero le ho collegate al pc di casa e le ho usate un pò per tutto: musica, giochi, film&#8230; Questi altoparlanti nonostante possano essere venduti come prodotti professionali (ad eccezione delle BOSE Companion), e nonostante possano anche esserlo, sono comunque dei prodotti consumer dedicati ad ambienti casalinghi, infatti in tutte le confezioni è possibile trovare un classico cavo jack-rca per collegarle ad un pc o ad un lettore musicale portatile.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2265" title="Monitor" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DSCF1822-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" />La seconda situazione è quella in studio. Ho piazzato le casse su dei supporti e le ho posizionate proprio come avrei fatto con un paio di monitor professionali (solo le bose sono state tenute sulla scrivania dato il loro design inclinato). E&#8217; sorprendente come cambi il suono con un corretto posizionamento degli altoparlanti! Quando è possibile, posizionate le casse con il tweeter all&#8217;altezza delle vostre orecchie e disponetele in modo che tra di esse e la vostra testa si crei un triangolo equilatero; questi piccoli accorgimenti possono davvero stravolgere i vostro ascolto che sopratutto durante la produzione musicale deve essere quanto più lineare e fedele possibile. Per questo test quindi ho caricato qualche mio progetto e li ho ascoltati per trovare le differenze col mio ascolto di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DSCF1812.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDSCF1812.jpg','Djing')"><img class="alignright size-medium wp-image-2272" title="Djing" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DSCF1812-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a>Infine le ho collegate ad una piccola console digitale, proprio come se stessi a casa mia e non avessi lo spazio per montare tutta l&#8217;attrezzeria: controller, scheda audio, pc e&#8230;&#8230; lampada fluo perchè fa figo! Con questo setup ho provato a fare dei piccoli set, oltre che per analizzare i singoli prodotti,anche per provare come fosse allenarsi a basso volume e devo dire che è davvero facile se non perfetto! A bassi volumi i nostro orecchio è più sensibile alle frequenze medio-alte permettendoci di incastrare perfettamente le ritmiche di due brani. Per cui sono in grado di rispondere già al mio quesito di partenza: ci si può allenare a casa con volumi e spazi contenuti? La risposta è: assolutamente si!</p>
<h2 style="text-align: center;">Empire R1000</h2>
<p style="text-align: justify;">Queste casse mi hanno fatto compagnia a casa per un bel pò di tempo e sono ora diventate il mio secondo ascolto nello studio! Sono le più economiche di questo test -il loro street price è inferiore a 50€- e sono le uniche a 2 vie di questo test. Sul mercato dal 2004 le Empire sembrano davvero dei piccoli monitor col loro cabinet in legno e il cono giallo che si mostra una volta rimosso il pannello antipolvere.</p>
<p><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/V000590.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FV000590.jpg','Empire+R1000')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2278" title="Empire R1000" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/V000590-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a></p>
<p style="text-align: left;">- Woofer da 4&#8243; e Tweeter da 3/4&#8243;<br />
- 8*2Watt RMS<br />
- 2 ingressi stereo su rca (l&#8217;ingresso A ha un enfatizzazione di +9dB sugli acuti)<br />
- Controllo per l&#8217;enfatizzazione dei bassi<br />
- Risposta in frequenza: 52HZ &#8211; 20KHz</p>
<p style="text-align: justify;">In uso casalingo vengono penalizzate dalla loro direzionalità rendendo necessario sia l&#8217;uso dell&#8217;enfatizzazione delle alte frequenze fornito dall&#8217;ingresso A, sia di un boost delle basse frequenze. In posizione da monitor danno il loro meglio avvicinandosi davvero a prodotti molto più costosi, a patto di usare l&#8217;ingresso B e di abbassare completamente il controllo S-Bass per avere una risposta lineare. Non forniscono una dettagliata immagine stereo ma in compenso lavorano bene sulle dinamiche riuscendo a &#8220;scovare&#8221; compressioni esagerate o strumenti troppo &#8220;fuori&#8221;. Io le trovo indispensabili come secondo ascolto in studio! Il volume massimo è sufficiente per allenarsi a casa ma anche in questo caso, un corretto posizionamento è fondamentale! L&#8217;unica cosa che posso criticare è l&#8217;assenza di un led che segnali lo stato di accensione, quindi è facile dimenticarle accese! Inoltre a differenza degli altri 2 modelli in prova non ha un&#8217;uscite per le cuffie e ha tutte le regolazioni sul retro della cassa destra, che è quella che contiene tutta la circuiteria.</p>
<h2 style="text-align: center;">Cakewalk by Roland MA-7A</h2>
<p style="text-align: justify;">Progettate in origine dalla Edirol, queste monovia si presentano in 2 versioni una blu (in foto) e una nera. Ci sono state gentilmente fornite dal nostro partner Newgroove (dove potete trovarle a 79€ : <a href="http://www.newgroove.it/dett_articolo.php?rep=2&amp;sec=MONITORI&amp;cat=CASSEMON&amp;item=6145&amp;q=CAKEWALK+BY+ROLAND+MA-7A+%28EX+EDIROL%29" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.newgroove.it%2Fdett_articolo.php%3Frep%3D2%26amp%3Bsec%3DMONITORI%26amp%3Bcat%3DCASSEMON%26amp%3Bitem%3D6145%26amp%3Bq%3DCAKEWALK%2BBY%2BROLAND%2BMA-7A%2B%2528EX%2BEDIROL%2529','link')" target="_blank">link</a>) e sono quelle che si sono rivelate adatte un pò a tutto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/MA-7A_large.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FMA-7A_large.jpg','Cakewalk+by+Roland+MA-7A')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2314" title="Cakewalk by Roland MA-7A" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/MA-7A_large-300x269.jpg" alt="" width="300" height="269" /></a></p>
<p style="text-align: left;">- Speaker full-range da 3,5&#8243;<br />
- 7 * 2 Watt RMS<br />
- 3 ingressi stereo (1 su rca e2  su jack 1/8&#8243;), uscita cuffie e subwoofer- Controllo di bassi, alti e bass enhancer<br />
- Risposta in frequenza 90Hz &#8211; 20 KHz<br />
- Bass enhancer</p>
<p style="text-align: justify;">Essendo delle monovia, presentano un suono molto medioso perfetto per vedere film ma poco aggressivo per ascoltare musica. Essendo il driver molto piccolo è praticamente impossibile che esso riesca a riprodurre bassi profondi, quindi si sono inventati un DSP che, sfruttando alcuni di princìpi di psicoacustica, riesce a far sentire un incremento delle basse frequenze lavorando sullle loro armoniche senza sovraccaricare l&#8217;altoparlante! Quando questo dsp è attivo purtroppo la regolazione delle basse frequenze è disattivata e si nota un rumore di fondo che immagino sia una specie di dither che serve ad incrementare il volume. Usarle per la produzione di musica elettronica non è proprio indicato, dato che le frequenze basse le si possono ascoltare solo col bass-enhancer attivo che però falsa l&#8217;ascolto processando il segnale. Per ovviare a questo limite sono state predisposte per essere collegate ad un sub attivo mediante un connettore rca posto dietro la cassa destra. Dato l&#8217;ottimo volume di uscita  non sono niente male per allenarsi a casa se si preferiscono i volumi alti, ma il suono che ne risulta non è molto definito nonostante l&#8217;ottima risposta sulle basse frequenze grazie al Bass-enhnancer.</p>
<h2 style="text-align: center;">Bose Companion 2</h2>
<p style="text-align: justify;">Dulcis in fundo vi presento queste piccole mostriciattole inviateci dalla <a href="http://www.bose.it/IT/it/index.jsp" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.bose.it%2FIT%2Fit%2Findex.jsp','BOSE+Italia')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.bose.it%2FIT%2Fit%2Findex.jsp','BOSE')" target="_blank">BOSE</a>. A vederle sembrano delle normalissime casse da scrivania, poco ingombranti ma dall&#8217;aspetto raffinato. Prima di accenderle mi sono chiesto il perchè del loro prezzo abbastanza alto rispetto alla concorrenza (<a href="http://www.bose.it/IT/it/home-entertainment/digital-music-solutions/computer-speakers/companion2/index.jsp" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.bose.it%2FIT%2Fit%2Fhome-entertainment%2Fdigital-music-solutions%2Fcomputer-speakers%2Fcompanion2%2Findex.jsp','99%E2%82%AC+direttamente+sul+loro+sito')" target="_blank">99€ direttamente sul loro sito</a>), ma poi le mie domande hanno avuto risposta! Con quel prezzo si paga oltre un design funzionale ed una qualità costruttiva impeccabile (nonostante siano realizzate in plastica e non in legno come le concorrenti), una progettazione dell&#8217;elettronica e del cabinet davvero perfetta!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/64616_l.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F64616_l.jpg','Bose+Companion+2')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2315" title="Bose Companion 2" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/64616_l-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>- speaker full-range da 2,5&#8243;<br />
- 2 ingressi stereo su rca<br />
- nessuna regolazione possibile<br />
- processore Truespace®</p>
<p style="text-align: justify;">Alla Bose, per loro scelta commerciale, non sono molto prolissi sulle specifiche tecniche, evidentemente per cercare di far soffermare l&#8217;utente soltanto sul risultato. Una perfetta accordatura del sistema bass-reflex fa si che si abbia un effetto shoccante alla loro prima accensione. Appena ho girato la manopola sono rimasto incredulo: due casse così piccole non possono suonare così bene in basso! Sono molto piacevoli da ascoltare, non stancano e sono definite e precise a qualsiasi volume! Hanno all&#8217;interno un&#8217;elettronica molto sofisticata che, oltre ad aprire un piacevole e credibile panorama stereofonico, integra al suo interno un compressore (non un limiter) che provvede a tenere a bada il segnale: non le sentirete mai distorcere! Questo però limita di molto il volume massimo, sopratutto con brani molto carichi di basse, ma basta equalizzare leggermente l&#8217;uscita della sorgente sonora togliendo un pò di bassissime frequenze per recuperare qualche dB. Per la produzione non le consiglio dato che il compressore entra in funzione spesso falsando la reale dinamica del brano, ma vi ricordo che non sono vendute come monitor, quindi&#8230; Usandole come ascolto durante un dj-set casalingo sono state davvero sorprendenti! Anche a bassi volumi si riesce a percepire chiaramente tutto lo spettro sonoro e si riesce a mixare davvero facilmente, le ho avrò usate per almeno un&#8217;ora di fila senza aver mai dovuto alzare il volume!</p>
<h2 style="text-align: center;">Video</h2>
<p style="text-align: justify;">Ho realizzato 2 video comparativi in cui potete valutare la resa sonora delle 3 casse sia a volumi medi che ad alti volumi. Nelle descrizioni dei video ho scritto come sono stati realizzati. Vi consiglio di vederli in HD direttamente sul nostro <a href="http://www.youtube.com/user/WebDeeJayTV" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fuser%2FWebDeeJayTV','canale+di+youtube')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fuser%2FWebDeeJayTV','Webdeejay+TV')" target="_blank">canale di youtube</a> in modo da poter ascoltare l&#8217;audio alla qualità reale!</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9MVyVo_hNJU" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/9MVyVo_hNJU"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/z1kLUqw_ygQ" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/z1kLUqw_ygQ"></embed></object></p>
<h2 style="text-align: center;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Non sono necessari 10.000 watt per divertirsi ed allenarsi a casa, anzi! Con dei piccoli ed economici speaker, e il loro giusto posizionamento, è possibile avere un ascolto di qualità che ci permette di ascoltare tutti i nostri smanettamenti su cdj e mixer! Le Empire sono quelle più indicate nel caso si voglia iniziare a sperimentare con la produzione essendo le più lineari del trio; le Cakewalk sono quelle che spingono di più e vanno bene un pò per tutto; le BOSE sono le più soddisfacenti che forniscono un ottima resa delle basse frequenze pur occupando uno spazio minimo!</p>
<p style="text-align: justify;">Ringrazio per questo Test il nostro onnipresente partner <a href="http://www.newgroove.it/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.newgroove.it%2F','Newgroove')" target="_blank">Newgroove</a> ma sopratutto voglio ringraziare Federico Carnevale di <a href="http://www.bose.it/IT/it/index.jsp" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.bose.it%2FIT%2Fit%2Findex.jsp','BOSE+Italia')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.bose.it%2FIT%2Fit%2Findex.jsp','BOSE')" target="_blank">BOSE Italia</a> che ci ha permesso di stabilire questa nuova collaborazione!</p>
<p style="text-align: justify;">Vi aspetto nel <a href="http://forum.webdeejay.it/threads/87598-[TEST]-Casse-Attive-entro-100%E2%82%AC?p=562393" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fforum.webdeejay.it%2Fthreads%2F87598-%5BTEST%5D-Casse-Attive-entro-100%25E2%2582%25AC%3Fp%3D562393','thread+sul+forum')" target="_blank">thread sul forum</a> per discuterne insieme.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.myspace.com/bichpm" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.myspace.com%2Fbichpm','BICH')" target="_blank">BICH</a></p>
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		<title>[Novità] Faderfox&#8230;la terza generazione</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 10:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Francavilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dj Hardware]]></category>
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		<description><![CDATA[La Faderfox rinnova la sua intera gamma di controllers e svela al mondo la terza generazione dei suoi amati controllers. Le migliorie e le novità sono molteplici: oltre ad un gradevole restyling estetico, ed i miglioramenti riguardanti la qualità costruttiva -tra l&#8217;altro già altissima; ogni faderfox viene prodotto direttamente in Germania dalla &#8220;ALPS&#8221;- i 5 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DJ32.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDJ32.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2301 alignleft" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DJ32.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDJ32.jpg','')" alt="" width="339" height="181" /></a> La <a href="http://www.faderfox.de/mark/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2F','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2F')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2F','Faderfox')" target="_blank">Faderfox</a> rinnova la sua intera gamma di controllers e svela al mondo la terza generazione dei suoi amati controllers. Le migliorie e le novità sono molteplici: oltre ad un gradevole restyling estetico, ed i miglioramenti riguardanti la qualità costruttiva -tra l&#8217;altro già altissima; ogni faderfox viene prodotto direttamente in Germania dalla &#8220;ALPS&#8221;- i 5 nuovi micromoduli potranno finalmente essere utilizzati e collegati al computer tramite semplice usb -al contrario delle precedenti generazioni che richiedevano cavi &#8220;Midi to Usb&#8221;- e vanteranno una migliore integrazione con Traktor, dandovi la possibilità di avere controllo su 4 decks e sui vari altri parameteri come effetti, loops, cues etc.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2300"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i controllers Faderfox sono stati ottimizzati per lavorare con Traktor ed Ableton &#8211; i file Tsi  e di setup necessari per le mappature sono ad esempio disponibili sul sito Faderfox e verranno comunque distribuiti col controller stesso; niente sessioni di mapping necessarie dunque-.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, pur avendo molto in comune, ognuna delle 5 versioni disponibili del controller presenta caratteristiche, layout e funzioni diverse -anche se spesso versioni differenti si sovrappongono-, ed ognuno di essi si presta dunque ad un uso e ad esigenze diverse. Dato che tutta questa possibilità di scelta potrebbe confondervi, i ragazzi della faderfox hanno pensato bene di creare una sorta di lista &#8220;tutorial&#8221; la quale vi spiega quale micromodulo sia meglio in base alle vostre esigenze, o comunque quale di essi sia  piu propenso a prestarsi per certe funzioni. Tale guida può essere trovata al seguente <a href="http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=110&amp;Itemid=209" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D110%26amp%3BItemid%3D209','link')" target="_blank">link</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Dj3</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DJ3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDJ3.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2302 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DJ3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDJ3.jpg','')" alt="" width="537" height="286" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Link a product page</strong>: <a href="http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=108&amp;Itemid=171" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D108%26amp%3BItemid%3D171','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D108%26amp%3BItemid%3D171')" target="_blank">http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=108&amp;Itemid=171</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Dl 3</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DL3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDL3.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2304 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DL3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDL3.jpg','')" alt="" width="537" height="286" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Link a product page:</strong> <a href="http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=141&amp;Itemid=173" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D141%26amp%3BItemid%3D173','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D141%26amp%3BItemid%3D173')" target="_blank">http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=141&amp;Itemid=173</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Dx3</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DX3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDX3.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2305 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/DX3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FDX3.jpg','')" alt="" width="537" height="286" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Link a product page:<a href="http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=145&amp;Itemid=172" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D145%26amp%3BItemid%3D172','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D145%26amp%3BItemid%3D172')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D145%26amp%3BItemid%3D172','')" target="_blank"> </a></strong><a href="http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=145&amp;Itemid=172" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D145%26amp%3BItemid%3D172','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D145%26amp%3BItemid%3D172')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D145%26amp%3BItemid%3D172','')" target="_blank">http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=145&amp;Itemid=172</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Ft3</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/FT3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FFT3.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2308 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/FT3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FFT3.jpg','')" alt="" width="537" height="286" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Link a product page: </strong><a href="http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=153&amp;Itemid=175" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175')" target="_blank">http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=153&amp;Itemid=175</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Fx3</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/FX3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FFX3.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2309 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/FX3.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FFX3.jpg','')" alt="" width="537" height="286" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Link a product page: </strong><a href="http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=153&amp;Itemid=175" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26amp%3Bview%3Darticle%26amp%3Bid%3D153%26amp%3BItemid%3D175')" target="_blank">http://www.faderfox.de/mark/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=153&amp;Itemid=175</a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Il prezzo dei controllers Faderfox si aggirerà intorno ai 250 euro, cifra che può effettivamente risultare abbastanza altina, ma che viene giustificata dall&#8217;elevatissima qualità componentistica della quale tutta la gamma faderfox ha sempre goduto.</p>
<p style="text-align: left;">Per maggiori informazioni visita:<a href="http://www.faderfox.de/mark/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2F','http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2F')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.faderfox.de%2Fmark%2F','Faderfox')" target="_blank"> http://www.faderfox.de/mark/</a></p>
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		<title>[Tutorial] Come funziona un giradischi e come sceglierne uno</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 12:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Francavilla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[come scegliere un giradischi]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono ormai decenni che il giradischi è sempre considerato sull&#8217;orlo di andare in pensione, eppure, nonostante il passare degli anni e dell&#8217;avanzare della tecnologia nell&#8217;industria Dj-oriented, le vendite ancora resistono ed i Technics sono ancora oggi considerati come oggetti di culto. Grazie al &#8220;recente&#8221; arrivo sul mercato di soluzioni di &#8220;Digital Vinyl System&#8221; -o DVS- [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/turntable-parts-record-player-technics-sl1200-sl-1200.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fturntable-parts-record-player-technics-sl1200-sl-1200.jpg','')"><img class="size-medium wp-image-2237 alignleft" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/turntable-parts-record-player-technics-sl1200-sl-1200-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Sono ormai decenni che il giradischi è sempre considerato sull&#8217;orlo di andare in pensione, eppure, nonostante il passare degli anni e dell&#8217;avanzare della tecnologia nell&#8217;industria Dj-oriented, le vendite ancora resistono ed i Technics sono ancora oggi considerati come oggetti di culto. Grazie al &#8220;recente&#8221; arrivo sul mercato di soluzioni di &#8220;Digital Vinyl System&#8221; -o DVS- come Serato Scratch Live o Traktor Scratch pro, ed avendo dunque la possibilità di usufruire di tutte quelle comodità e ridotti costi che un sistema digitale comporta, un numero sempre maggiore di persone decide ogni giorno di soccombere al fascino del giradischi. Per questo motivo, dopo avervi portato le guide su <a href="http://www.webdeejay.it/blog/dj-hardware/guida-scegliere-le-cuffie-da-dj.html" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fdj-hardware%2Fguida-scegliere-le-cuffie-da-dj.html','come+scegliere+la+vostra+cuffia%2C')" target="_blank">come scegliere la vostra cuffia,</a> e <a href="http://www.webdeejay.it/blog/dj-hardware/guida-scegliere-il-nostro-impianto-di-amplificazione.html" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fdj-hardware%2Fguida-scegliere-il-nostro-impianto-di-amplificazione.html','come+scegliere+il+vostro+impianto+sonoro')" target="_blank">come scegliere il vostro impianto sonoro</a>, WebDeejay vi fornisce oggi una guida completa su come poter scegliere il vostro giradischi &#8220;perfetto&#8221;&#8230;</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span id="more-2220"></span></h2>
<h2 style="text-align: center;">Trazione</h2>
<p style="text-align: justify;">Il primo fattore da considerare durante la scelta del proprio giradischi, è il tipo di trazione con la quale il giradischi stesso &#8220;lavora&#8221;. Sostanzialmente i giradischi si dividono infatti in giradischi con <strong>trazione a cinghia </strong>(Belt-Driven), e giradischi con <strong>trazione diretta</strong> (Direct Drive). La principale e piu importante differenza tra questi due tipi di trazione risiede nel livello di &#8220;Torque&#8221; generato. Il fattore &#8220;<strong>torque</strong>&#8221; può anche essere semplicemente riassunto e immaginato come la forza di rotazione che il giradischi riesce a generare sul piatto stesso. Nei giradischi con trazione a cinghia, la forza generata risulta dunque di solito essere molto inferiore rispetto alla forza generata dai giradischi a trazione diretta, il quale hanno dalla loro parte un piccolo motore che come appunto suggerisce il nome, imprime rotazione al piatto direttamente tramite il perno centrale.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/300px-Denon_DP-29F_belt-drive_turntable.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F300px-Denon_DP-29F_belt-drive_turntable.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2230 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/300px-Denon_DP-29F_belt-drive_turntable.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F300px-Denon_DP-29F_belt-drive_turntable.jpg','')" alt="" width="300" height="247" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Viene dunque da pensare il perchè vi sia la necessità di una &#8220;torque&#8221; piu potente, il motivo è presto spiegato; un giradischi con una maggiore forza di trazione permette al Dj di far partire una traccia e farla arrivare alla sua velocità originale in maniera più veloce, riducendo la durata di quel famoso suono &#8220;Uwaaaaa&#8221; che viene così spesso associato ai giradischi. Inoltre, in caso il Dj abbia necessità di manipolare il vinile con le mani -fermandolo, velocizzandolo etc-, una maggiore potenza del motore fa si che la traccia possa tornare di nuovo al suo pitch e velocità originale, in un minore lasso di tempo. Pensate ad esempio ad i &#8220;BackSpin&#8221;; quando il Dj fa girare il piatto all&#8217;indietro, un giradischi con trazione a cinghia -non riuscendo a sviluppare abbastanza potenza- impiegherebbe un considerevole lasso di tempo a contrastare la rotazione al contrario che il Dj imprime durante il backspin, creando così un lasso di tempo nella quale il suono proveniente dal vinile risulta  alterato sia in velocità, sia in pitch, al contrario del un giradischi a trazione diretta che impiegherebbe meno tempo.Per questo motivi i Dj da mix o i Dj che praticano lo scratching preferiscono -od usano quasi solo ed esclusivamente- giradischi a trazione diretta. Raramente o quasi mai troverete un giradischi a cinghia in una festa, discoteca, o locale. Di solito un buon giradischi riesce a sviluppare una &#8220;starting torque&#8221; di 1.5 kgf·cm -come ad esempio i Technics 1200-, un valore piu basso comporterebbe prestazioni abbastanza &#8220;fiacche&#8221;, mentre un valore eccessivo -come ad esempio 4kgf·cm- pur essendo di solito usato nello scratching, risulterebbe nella creazione di una &#8220;mano pesante&#8221;, abituando il Dj ad imprimere con la mano una forza maggiore di quella richiesta dai giradischi di solito presenti in una discoteca.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/dsc4184.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fdsc4184.png','')"><img class="size-full wp-image-2235 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/dsc4184.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fdsc4184.png','')" alt="" width="450" height="304" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non vi è comunque da dimenticarsi dei pregi di un giradischi a trazione a cinghia; quest&#8217;ultimi riescono infatti a generare una piu costante velocità di rotazione, diminuendo valori come il wow e flutter e riescono a ridurre il numero di vibrazioni assorbite grazie alla presenza dell&#8217;elastico interno -anche se oggigiorno i nuovi materiali con la quale i giradischi a trazione sono costruiti riescono comunque ad assorbire di per se le vibrazioni generate-. I giradischi a trazione a cinghia vengono spesso utilizzati da audiofili.</p>
<h2 style="text-align: center;">Il &#8220;Braccio&#8221;</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/s_shaped_tone_arm.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fs_shaped_tone_arm.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2228 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/s_shaped_tone_arm.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fs_shaped_tone_arm.jpg','')" alt="" width="450" height="174" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il braccio di un giradischi può assumere due &#8220;forme&#8221;, quella a <strong>forma di &#8220;S&#8221;</strong> (S-Shaped tonearm) o quella semplicemente <strong>&#8220;dritta&#8221;</strong> (Straight Tonearm). La prima di solito viene considerata come quella che riesce a creare una maggiore qualità sonora ed un minore &#8220;danno&#8221; al vinile -dunque consigliata per Dj da mix- . Un braccio dritto viene invece di solito associato ad una maggiore stabilità e capacità di &#8220;mantenere&#8221; il solco, dunque dimuinendo il fattore &#8220;mi salta la puntina&#8221;, ma allo stesso tempo produce un maggiore &#8220;danno&#8221; al vinile utilizzato, &#8220;erodendolo&#8221; in maniera piu veloce -consigliata per Dj scratchers-.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/s_tone_arm1.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fs_tone_arm1.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2232 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/s_tone_arm1.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fs_tone_arm1.jpg','')" alt="" width="450" height="165" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Un buon giradischi deve anche permettervi di poter aggiustare e regolare l&#8217;altezza del braccio stesso e deve sempre essere munito di un piccolo contrappeso. Senza la presenza di questi due sarebbe difficilissimo o quasi impossibile poter regolare la pressione che la puntina effettuerà sul vinile. Ogni cartridge o stylus è infatti ovviamente creata con un peso diverso, una cartridge piu pesante trascina ad esempio il braccio in giù in maniera piu sostanziosa rispetto ad una cartridge piu leggera. Regolare l&#8217;altezza, o il &#8220;pesetto&#8221; presente dietro al braccio, vi permetterà dunque di &#8220;alzare&#8221; la cartridge piu pesante dal vinile, diminuendo dunque la possibilità che quest&#8217;ultima vi rovini il vinile a cause di una troppa elevata frizione, mentre allo stesso tempo vi permetterà di &#8220;abbassare&#8221; la puntina piu leggera, dandogli la possibilità di &#8220;entrare&#8221; in maniera piu efficace all&#8217;interno dei solchi del vinile -risultando in una maggiore resa sonora, ed una minore possibilità di &#8220;salti&#8221;-. Ovviamente questo processo di &#8220;taratura&#8221; è un processo che richiede  tempo, precisione, e vari tentativi. Piu in basso in questo tutorial, potrete trovare un video creato dal nostro Paolo Bietolini dove vi verrà spiegato come regolare l&#8217;altezza e la cartridge di un giradischi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/VTA.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FVTA.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2231 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/VTA.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FVTA.jpg','')" alt="" width="354" height="343" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ultimo fattore -ma non di minore importanza- è il materiale costruttivo del braccio; un materiale troppo leggero non riuscirebbe ad attenuare le vibrazioni e gli spostamenti d&#8217;aria provenienti dalla casse, musica, o persone, generando quindi instabilità e maggiori probabilità che lo puntina salti.</p>
<h2 style="text-align: center;">Pitch, Record Speed, Wow e Flutter</h2>
<p style="text-align: justify;">Un buon giradischi deve essere munito di un <strong>preciso pitch fader</strong>. Quest&#8217;ultimo deve riuscire, con un minimo spostamento, a creare minime variazioni nel tempo e Bpm della traccia. Un buon valore di solito è un accuracy con un range al di sotto dello 0.1%. Il giradischi deve anche dare l&#8217;opzione al Dj di poter scegliere<strong> il Pitch Range</strong> con cui lavorare -ad esempio 8%,16%,25%,50%,100%-; questo è comunque un fattore soggettivo a nostro avviso, dato che a meno che non vi sia la presenza di qualche forma di &#8220;Pitch Lock&#8221; o &#8220;Master Tempo&#8221; o vi sia la necessità di creare qualche sorta di effetto, difficilmente  si presenterà la necessità di utilizzare un pitch range superiore all&#8217;8% -dato che il suono ed il pitch verrebbero comunque distorti troppo-.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/150px-Technics_SL-1210MK2_pitch_control.jpeg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F150px-Technics_SL-1210MK2_pitch_control.jpeg','150px-Technics_SL-1210MK2_pitch_control')"><img class="size-full wp-image-2227 aligncenter" title="150px-Technics_SL-1210MK2_pitch_control" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/150px-Technics_SL-1210MK2_pitch_control.jpeg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F150px-Technics_SL-1210MK2_pitch_control.jpeg','150px-Technics_SL-1210MK2_pitch_control')" alt="" width="150" height="365" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per poter usufruire di tutte quelle varie tracce &#8220;gemma&#8221; del passato -ma anche recenti ovviamente-, il vostro giradischi deve avere la possibilità di essere utilizzato, oltre che con i normali e moderni vinili a <strong>33 giri</strong>, anche con i vinili a <strong>45 giri</strong>. Molti giradischi spesso vengono infatti accompagnati da un adattatore o hanno comunque la possibilità di scegliere il tipo di rotazione con la quale si vuole lavorare. In caso siate dei collezionisti o abbiate comunque una collezione di musica abbastanza &#8220;anziana&#8221;, sarà bene munirsi di un giradischi capace di utilizzare vinili a <strong>78 giri</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>&#8220;Wow &amp; Flutter&#8221;</strong> è invece la misurazione di quanto sia precisa e costante la velocità di rotazione che un giradischi genera sul piatto.  Delle piccole variazioni o sbalzi nella velocità di rotazione di un giradischi possono infatti andare ad incidere sulla qualità sonora della traccia, alterando il pitch di una traccia o creando comunque un effetto distorsivo . Minore è il wow e flutter dichiarato da una compagnia per un giradischi, maggiore sarà la qualità sonora e la &#8220;fedeltà&#8221; al suono originale. Di solito è bene non andare al di sopra dello 0.1% -valore comunque già alto- e cercare comunque di rientrare in valori centesimali come ad esempio 0.035% (Technics).</p>
<h2 style="text-align: center;">Antiskating</h2>
<p style="text-align: justify;">Prima di comprare il vostro amato giradischi, specialmente se è stato già usato e non è dunque nuovo, è bene controllare se <strong>l&#8217;antiskating</strong> è in buono stato. La rotazione di un vinile genera ovviamente una forza centrifuga che &#8220;spinge&#8221; la puntina e la cartridge verso l&#8217;interno del disco; questa forza, la quale forza la puntina a &#8220;buttarsi&#8221; di piu su un solo lato del solco, crea dunque uno sbilanciamento del segnale tra il canale destro ed il canale sinistro, non permettendo quindi una adeguata riproduzione stereo -oltre che ovviamente ad aumentare le probabilità che la puntina salti-. L&#8217;antiskating serve dunque  a generare una forza opposta a quella centrifuga, permettendo alla puntina di rimanere in linea. Di solito per regolarla troveremo una piccola rotellina numerata come mostrato nell&#8217;immagine; il vostro Paolo Bietolini ha creato un video dimostrativo su come regolare l&#8217;antiskating, e lo potrete trovare piu in basso nella pagina.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/2020v4_AntiSkate.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F2020v4_AntiSkate.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2241 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/2020v4_AntiSkate.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F2020v4_AntiSkate.jpg','')" alt="" width="300" height="234" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;">Peso e stabilità di un giradischi</h2>
<p style="text-align: justify;">Come probabilmente già sappiamo tutti, le discoteche sono un luogo alquanto caotico. Per poter sopravvivere in questi tipo di ambiente, un buon giradischi deve avere un<strong> peso consistente</strong> -di solito oltre i 10 Kg Ex: Technics, 12.5kg- e dei &#8220;piedini&#8221; stabili ,antivibrazione, resistenti e che assicurano una presa sicura . Tutto questo è necessario per proteggere il giradischi dagli spostamenti d&#8217;aria , dalle vibrazioni create dall&#8217;impianto PA e per dargli la possibilità di resistere ad eventuali scossoni provenienti da persone od oggetti. Un giradischi troppo leggero od instabile sarebbe infatti soggetto ad eccessive vibrazioni o addirittura minuscoli spostamenti, che andrebbero ad influenzare di gran lunga la qualità e stabilità del suono, oltre che ovviamente la puntina.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/dsc4193.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fdsc4193.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2234 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/dsc4193.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fdsc4193.jpg','')" alt="" width="450" height="374" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;">Altre funzioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Oggigiorno, con l&#8217;avanzare della tecnologia, molti giradischi vengono anche equipaggiati con funzioni aggiuntive. Alcuni esempi sono  la presenza di una <strong>porta usb</strong> integrata -per poter registrare il vostro vinile su pc-, la <strong>funzione reverse</strong> -che vi permette di far girare il disco al contrario- ed il <strong>quartz lock</strong> &#8211; che una volta premuto ritorna il valore del pitch sullo 0%, anche se il pitch fader non è tornato fisicamente su tale posizione-. Altre funzioni opzionali sono la regolazione dello start time e del break time o la presenza di un secondo pulsante &#8220;Start&#8221; per poter utilizzare un giradischi in posizione verticale -anche detta modalità &#8220;battaglia&#8221;, utile per gli scratchers.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni giradischi, come ad esempio quelli Stanton, offrono altre features come ad esempio un&#8217;uscita digitale <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/SPDIF" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FSPDIF','%22S%2FPDIF%22')" target="_blank">&#8220;S/PDIF&#8221;</a> la quale vi permette di collegare il giradischi direttamente ad un registratore digitale o alla scheda audio del vostro computer, oppure dei piccoli display, presenti su alcuni Numark- sui quali è possibile visualizzare il valore del pitch e varie altre opzioni.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/ionttusb05_turntable.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fionttusb05_turntable.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2243 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/ionttusb05_turntable.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2Fionttusb05_turntable.jpg','')" alt="" width="320" height="353" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In conclusione, oggigiorno il mercato dei giradischi abbonda di soluzioni adatte a ogni tasca e preferenza; alcune di queste soluzioni, grazie anche all&#8217;avanzare della tecnologia e dei tempi, risultano essere anche superiori ai rinomati Technics&#8230;tocca solo a voi saper scegliere il più adatto alle vostre esigenze.</p>
<h2 style="text-align: center;"></h2>
<h2 style="text-align: center;"></h2>
]]></content:encoded>
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		<title>[Novità] Novation DICER! Roll the beats&#8230;..</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 23:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Francavilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dj Hardware]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/135-560x373.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F135-560x373.jpg','')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2250" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/135-560x373-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Dopo un lungo countdown durato una settimana e dopo numerose ipotesi strampalate nate sui vari forum per dj in giro per la rete ecco che il nuovo prodotto di casa Novation si mostra in tutta la sua&#8230;. semplicità! Si perchè <a href="http://www.novationmusic.com/us/products/digital_dj/dicer/Overview" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.novationmusic.com%2Fus%2Fproducts%2Fdigital_dj%2Fdicer%2FOverview','link')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.novationmusic.com%2Fus%2Fproducts%2Fdigital_dj%2Fdicer%2FOverview','Dicer%2C')" target="_blank">Dicer,</a> così si chiama, non è nient&#8217;altro che una piccola pulsantiera tramite la quale lanciare loop e cue points in Serato Scratch Live! Vi sembra poco? Beh, basta valutare le sue dimensioni per rendersi conto che è un accessorio talmente piccolo che può integrarsi in qualsiasi setup! Realizzato in collaborazione con Ean Golden di <a href="http://www.djtechtools.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.djtechtools.com%2F','Dj+Tech+Tools')" target="_blank">Dj Tech Tools</a> -dalla quale è nata l&#8217;idea originale-, è stato studiato in maniera tale da sistemarsi perfettamente nell&#8217;angolo dei giradischi tecnichs al posto dell&#8217;adattatore per i dischi da 7&#8243;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2248"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il Novation Dicer parte da un idea di Ean Golden, il quale aveva da tempo notato le difficoltà scaturite dal voler settare ed installare vari controllers in serata, da sempre &#8220;situazione&#8221; alquanto problematica causa del poco spazio disponibile nelle consolle  presenti in discoteca. Non volendo comunque abbandonare l&#8217;idea di poter controllare i vari softwares tramite midi, Ean decise quindi di creare un prototipo, o meglio ancora un concetto di controller, il quale potesse avere dimensioni ridotte e magari anche &#8220;incastrarsi&#8221; perfettamente in un giradischi Technics -il quale è spesso l&#8217;unica cosa sulla quale si puo davvero contare in una consolle-. Tuttavia, a primo impatto, nessuno dei conoscenti di Ean reputò il primo &#8220;concetto&#8221; -realizzato in solo cartone- degno di nota&#8230;ma l&#8217;idea era ovviamente buona.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/133.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F133.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2255 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/133.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F133.jpg','')" alt="" width="280" height="420" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un tipo di controller del genere necessitava di una produzione su larga scala e di un prezzo competitivo per poter diventare un qualcosa di &#8220;reale&#8221;, ed essendo Dj TechTools maggiormente improntata sul concetto di creazioni a mano e  dunque anche abbastanza costose, viene ovvio capire il perchè si sia presentata la necessità di proporre il concetto a qualche compagnia già affermata. Dopo aver presentato l&#8217;idea ad un paio di nomi &#8220;grossi&#8221;, la Novation si fece avanti ed entrò in gioco, portando con se tutta la sua esperienza e conoscenza.  Il risultato è un controller semplice da usare, &#8220;legato&#8221; ed integrato perfettamente con Serato, e ad un prezzo di 99 euro per coppia.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/1301.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F1301.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2254 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/1301.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F1301.jpg','')" alt="" width="490" height="369" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una coppia di dicer andrà ad occupare solamente una porta usb, dato che le due unità potranno essere &#8220;linkate&#8221;  in &#8220;Daisy chain&#8221; tramite un comune cavo di trasferimento dati ed energia formato minjack -cavetto incluso-.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/1291.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F1291.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2253 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/1291.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F1291.jpg','')" alt="" width="525" height="234" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il dicer offre 5 pulsanti e può essere sfruttato in 3 modalità (Cue points, Loop Roll, Loop), e grazie ai  tre diversi colori di Leds disponibili, si potrà intuire facilmente quale modalità si stia usando.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/1007845279_411.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F1007845279_411.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2256 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/1007845279_411.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2F1007845279_411.jpg','')" alt="" width="315" height="333" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Essendo il Dicer un controller midi, potrà essere tranquillamente mappato con qualsiasi software che supporta tale protocollo. Varie mappature per Traktor sono gia disponibili sul sito Novation.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Novation Dicer sarà disponibile a partire da fine Giugno-inizio Luglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori informazioni visita il seguente <a href="http://www.novationmusic.com/us/products/digital_dj/dicer/Overview" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.novationmusic.com%2Fus%2Fproducts%2Fdigital_dj%2Fdicer%2FOverview','link')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.novationmusic.com%2Fus%2Fproducts%2Fdigital_dj%2Fdicer%2FOverview','Dicer%2C')" target="_blank">link</a></p>
<p style="text-align: justify;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/s4AT01GnkqA&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/s4AT01GnkqA&amp;feature"></embed></object></p>
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		<title>Game On: Rane Tour&#8230; il reportage</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 14:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bich</dc:creator>
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		<description><![CDATA[27-05-2010 @H25 Bari. Audio Equipment, in collaborazione con RANE e SERATO AUDIO RESEARCH, sta girando l&#8217;italia per presentare 2 grandi novità destinate al mondo di noi DJ e sono il software Serato Scratch Live 2.0 e il club mixer Rane Sixty-Eight. Ospite d&#8217;eccezione per dimostrare questi due magnifici prodotti: Jazzy Jay cofondatore della Def Jam [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/DSCF2115.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FDSCF2115.jpg','Jazzy+Jay')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2157" title="Jazzy Jay" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/DSCF2115-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>27-05-2010 @H25 Bari. Audio Equipment, in collaborazione con RANE e SERATO AUDIO RESEARCH, sta girando l&#8217;italia per presentare 2 grandi novità destinate al mondo di noi DJ e sono il software Serato Scratch Live 2.0 e il club mixer Rane Sixty-Eight. Ospite d&#8217;eccezione per dimostrare questi due magnifici prodotti: Jazzy Jay cofondatore della Def Jam che vanta oltre 30 anni di esperienza sui giradischi e legato a nomi quali Africa Bambaataa, Grandmaster Flash e molti altri (l<a href="http://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;ved=0CBsQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fen.wikipedia.org%2Fwiki%2FJazzy_Jay&amp;ei=kdX_S9KOCMaBOJmZhJAO&amp;usg=AFQjCNGG1LcLAOF9lAmRdAA3m8UD0Qbj1Q&amp;sig2=gHrOeyEDtANn7HoVcKnYhg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.google.com%2Furl%3Fsa%3Dt%26amp%3Bsource%3Dweb%26amp%3Bct%3Dres%26amp%3Bcd%3D1%26amp%3Bved%3D0CBsQFjAA%26amp%3Burl%3Dhttp%253A%252F%252Fen.wikipedia.org%252Fwiki%252FJazzy_Jay%26amp%3Bei%3DkdX_S9KOCMaBOJmZhJAO%26amp%3Busg%3DAFQjCNGG1LcLAOF9lAmRdAA3m8UD0Qbj1Q%26amp%3Bsig2%3DgHrOeyEDtANn7HoVcKnYhg','a+sua+pagina+su+wikipedia')" target="_blank">a sua pagina su wikipedia</a>).<br />
Il vostro BICH non poteva mancare ad un evento così! Il tutto si è svolto all&#8217;interno di un club chiamato H25 allestito per la situazione con un bel line array JBL gestito da un sistema digitale della Soundcraft. L&#8217;evento è stato presentato da Gabriele Chinaglia, responsabile di Audio Equipment, che ha anche tradotto la presentazione fatta da Jay.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2152"></span></p>
<h2 style="text-align: center;">Serato Scratch Live 2.0</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/sl3screen19.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2Fsl3screen19.jpg','Serato+Scratch+Live')"><img class="size-medium wp-image-2158  aligncenter" title="Serato Scratch Live" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/sl3screen19-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questa nuova versione di uno dei più famosi DVS negli USA, si aggiorna alla versione 2.0 aggiungendo molte features che lo rendono un software completo e capace di competere con la concorrenza; andiamo dunque ad elencarle: supporto a 4 deck, nuova sezione di effetti, nuove modalità di visualizzazione, browser migliorato e tante altri piccoli accorgimenti. Ma la caratteristicha più interessante  è  probabilmente la possibilità di aggiungere in qualsiasi momento -mediante un upgrade- il plug-in Video-SL per poter così lavorare anche con i video manipolandoli e mixandoli proprio come si farebbe con dei file audio&#8230; Jazzy Jay ci ha dato una dimostrazione di come si può scratchare e fare juggling anche con i video, potete osservarlo in azione nel video in fondo alla pagina! L&#8217;aggiunta delle funzionalità video è l&#8217;unico aggiornamento non gratuito che offre la software house, infatti qualsiasi upgrade da qualsiasi versione del software è liberamente accessibile a tutti i possessori di Serato Scratch Live!</p>
<h2 style="text-align: center;">Rane Sixty-Eight</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/sixtyeight_perspective.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2Fsixtyeight_perspective.jpg','Rane+Sixty-Eight')"><img class="size-medium wp-image-2160  aligncenter" title="Rane Sixty-Eight" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/sixtyeight_perspective-300x256.jpg" alt="" width="300" height="256" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Presentato al NAMM 2010 questo piccolo mostriciattolo è un club-mixer a 4 canali che monta al suo interno ben 2 schede audio da 22 canali ciascuna (32bit floating-point 48KHz). Grazie a questa innovazione è possibile oltre ad un interfacciamento audio completo tra esso ed un computer con Serato Scratch Live, è possibile anche collegare 2 computer insieme e lavorare sullo stesso mixer in simultanea creando dj-set davvero complessi e potenti! Se non basta, il mixer è anche un controller midi subito pronto per pilotare più di 30 funzioni di Serato Scratch Live. Non siete contenti? Aggiungiamo allora il FlexFx Bus che permette di creare un sub-mix di 6 canali audio, di utilizzare una potentissima unità effetti digitale sincronizzata al bpm delle tracce, dotato di un insert sia analogico che su usb per processare le tracce con un unità effetti o proprio con un pc. Siete sazi? Come Dessert quei birbanti della Rane hanno aggiunto 4 ingressi s/pdif, 2 input microfonici di cui uno con corrente phantom, un doppio filtro su ogni canale e tante altre schiccherie&#8230;&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Ora basta leggere, gustatevi questo video in cui Jazzy Jay da il meglio di se con Sixty-Eight e Serato Scratch Live.</p>
<p style="text-align: justify;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7HQBU0tB228 " /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/7HQBU0tB228 "></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi e domani ci saranno le ultime tappe di questo breve tour che saranno rispettivamente a Venezia e Milano e potete registrarvi qui: <a href="http://www.audiodj.it/news191.asp" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.audiodj.it%2Fnews191.asp','http%3A%2F%2Fwww.audiodj.it%2Fnews191.asp')" target="_blank">http://www.audiodj.it/news191.asp</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://forum.webdeejay.it/threads/87209-%5BClamorosa-News%5D-Rane-Game-On-Tour" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fforum.webdeejay.it%2Fthreads%2F87209-%255BClamorosa-News%255D-Rane-Game-On-Tour','Thread+Ufficiale+con+tutte+le+foto')" target="_blank">Thread Ufficiale con tutte le foto</a></p>
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		<title>[Recensione] Pioneer Djm 700</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 09:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ReCoN_DoC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dj Hardware]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi WebDeejay, grazie all&#8217;aiuto del nostro esperto Giulio, vi propone la recensione scritta di un famoso mixer di medio-alto livello, il DJM-700 di Casa Pioneer, fratellino minore del celeberrimo DJM-800. Il mixer si presenta subito come un classico mixer di fascia medio-alta,  particolarmente adatto ad installazioni fisse come clubs e discoteche. Il Djm 700 offre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/pioneer-djm700.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2Fpioneer-djm700.jpg','pioneer-djm700')"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2500" title="pioneer-djm700" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/pioneer-djm700-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Oggi WebDeejay, grazie all&#8217;aiuto del nostro esperto Giulio, vi propone la recensione scritta di un famoso mixer di medio-alto livello, il <a href="http://www.pioneer.eu/uk/products/44/74/461/DJM-700-K/index.html" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.pioneer.eu%2Fuk%2Fproducts%2F44%2F74%2F461%2FDJM-700-K%2Findex.html','Pioneer+DJM-700')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.pioneer.eu%2Fuk%2Fproducts%2F44%2F74%2F461%2FDJM-700-K%2Findex.html','DJM-700')" target="_blank">DJM-700 </a>di Casa Pioneer, fratellino minore del celeberrimo DJM-800. Il mixer si presenta subito come un classico mixer di fascia medio-alta,  particolarmente adatto ad installazioni fisse come clubs e discoteche. Il Djm 700 offre quindi ai fortunati possessori 4 canali, una pletora di inputs ed outputs, interessanti caratteristiche sul canale microfonico, un elevatissimo numero di effetti di qualità, protocollo Midi e molto altro &#8211; senza ovviamente scordarsi della solita indiscutibile qualità costruttiva di casa <a href="http://www.pioneer.eu/uk/products/44/index.html" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.pioneer.eu%2Fuk%2Fproducts%2F44%2Findex.html','Pioneer%3A')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.pioneer.eu%2Fuk%2Fproducts%2F44%2Findex.html','Pioneer')" target="_blank">Pioneer</a>-.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma bando ai convenevoli, veniamo subito al succo, buona lettura DJ’S!</p>
<p><span id="more-2059"></span></p>
<h2 style="text-align: center;">CONFEZIONE, DOTAZIONE &amp; PRIME IMPRESSIONI</h2>
<p style="text-align: justify;">Come spesso accade, le confezioni della Pioneer ci lasciano  purtroppo con dell’amaro in bocca. Il nostro mixer è infatti custodito nella classica, solita e banale scatola di cartone marrone; la scritta riportante il nome della Casa Produttrice ed il nome del modello del mixer di certo non vivacizzano l&#8217;immagine complessiva. Anche se la confezione non è proprio delle migliori, fortunatamente l’imballo lo è; il nostro nuovo acquisto è  infatti ben protetto da polistirolo per prevenire  danni da urti ed è inoltre ben coperto da un velo plasticoso per proteggerlo dalla polvere. All’interno ci attendono -oltre che ovviamente al mixer- il foglio della garanzia ed il manuale d’istruzioni; il cavo di alimentazione è invece integrato nel mixer, soluzione che abbiamo trovato alquanto scomoda e  poco pratica, dato che in caso quest&#8217;ultimo si rovini o danneggi per qualsiasi motivo, non potremo semplicemente sostituirlo con un altro cavo AC, ma dovremo invece portare il mixer direttamente in assistenza per farlo sostituire. Cominciamo subito a “tastare” il nostro nuovo gioiello e le impressioni sono più che positive: il mixer regala subito un aspetto di notevole solidità strutturale (ma evitate di sbatacchiarlo in giro), i CHANNEL-FADER risultano scorrevoli -sebbene abbiano un leggerissimo attrito-, il CROSS-FADER  si dimostra essere invece estremamente scorrevole, ed infine, i vari KNOBS sono ben saldi, nessuno di essi risulta infatti essere “ballerino”.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Overview.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FOverview.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2063 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Overview.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FOverview.jpg','')" alt="" width="494" height="346" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;">INPUTS &amp; OUTPUTS</h2>
<p style="text-align: justify;">Andiamo adesso ad analizzare i vari Inputs e Outputs a nostra disposizione. Essendo un mixer a<strong> </strong>4 canali possiamo trovare ben 8 ingressi RCA per collegare i nostri Lettori CD o Giradischi; di queste 8 entrate, 3 risultano essere PHONO, sul 2°, 3° e 4° canale.  mentre le restanti 5 sono CD/LINE . Troviamo inoltre il SIGNAL GND per la messa a terra dei Giradischi mentre sui primi due canali  ci aspettano gli ingressi CONTROL, utili per collegare i lettori CD in FADER START -purtroppo potremo utilizzare il FADER START unicamente sui primi due canali-. Per quanto riguarda il MASTER avremo due possibilità, un&#8217;uscita RCA (non bilanciata) e un&#8217;uscita XLR  (bilanciata); ci viene inoltre fornita anche un&#8217;uscita BOOTH -il volume è regolabile tramite KNOBS- e una REC, entrambe in RCA. E’ possibile  bilanciare il suono in uscita dalle casse tramite la manopola BALANCE. Il mixer ci offre infine un uscita/entrata SEND/RETURN, un uscita DIGITALE e un uscita MIDI. Ampia è la scelta per gli ingressi microfonici, ce ne vengono infatti messi a disposizione ben due ,uno in JACK e uno in CANNON, quest’ultimo posizionato sul frontale del mixer. Sempre sul  lato anteriore in basso, troviamo l’ingresso per le cuffie.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/DJM700.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FDJM700.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2083 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/DJM700.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FDJM700.jpg','')" alt="" width="480" height="184" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;">CUFFIE &amp; MICROFONI</h2>
<p style="text-align: justify;">Come già anticipato precedentemente, l’ingresso per le cuffie è posto sul frontale del mixer in basso. Subito sopra possiamo trovare il potenziometro per il volume e il miscelatore CUE/MASTER; avremo inoltre la possibilità del preascolto su ogni singolo canale-tramite gli appositi tasti posizionati tra i CHANNEL-FADER e l’equalizzazione- il preascolto MASTER ed  infine il preascolto per gli effetti. Una volta attivato il preascolto, il tasto premuto si illuminerà di arancione, ad indicarci quale canale abbiamo selezionato, la stessa cosa sarà valida se abbiamo selezionato il preascolto sul MASTER o sugli effetti. Infine potremo scegliere, tramite apposita levetta, se far uscire il suono in cuffia in modalità notmale (STEREO) o split (MONO SPLIT).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Heaphones.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FHeaphones.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2064 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Heaphones.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FHeaphones.jpg','')" alt="" width="143" height="406" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Passando ai microfoni, avendo due ingressi disponibili, avremo la possibilità di utilizzarli contemporaneamente; ogni microfono è dotato di potenziometro per il volume e di un equalizzatore per ALTI e BASSI, ma l’equalizzazione  risulta valida e &#8220;influenza &#8221; entrambi le uscite microfoniche, cosa che può risultare scomoda. E’ presente inoltre la funzione TALK OVER.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Microfono.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FMicrofono.jpg','Microfono')"><img class="size-full wp-image-2065 aligncenter" title="Microfono" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Microfono.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FMicrofono.jpg','Microfono')" alt="" width="126" height="492" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;">CHANNEL-FADER, CROSS-FADER &amp; EQUALIZZAZIONE</h2>
<p style="text-align: justify;">Vediamo adesso i CHANNEL-FADER: come detto prima, il DJM-700 è un mixer a 4 canali, troviamo dunque 4 FADER della lunghezza di 60 mm, e tutti sono assegnabili al CROSS-FADER tramite l’apposita levetta posta sotto ogni canale (A-THRU-B). Abbiamo inoltre la possibilità di modificare la CURVA DI TAGLIO dei CHANNEL-FADER; potremo  infatti scegliere tra un taglio lineare classico, quindi a salire progressivamente, o un taglio meno lineare, dove cominceremo a sentire il brano solo quando il FADER sarà giunto quasi “in cima”. La curva di taglio scelta sarà uguale per tutti i canali. I FADER  risultano essere  ben fatti, poco “ballerini” e molto scorrevoli, effettuare cambi sarà un piacere.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/CUt.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FCUt.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2069 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/CUt.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FCUt.jpg','')" alt="" width="109" height="384" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il CROSS-FADER risulta essere ancora più scorrevole dei CHANNEL-FADER, potrete quindi cimentarvi in piccole sessioni di SCRATCH; ovviamente il DJM-700 non è sicuramente un mixer da Battle-Scratch, ma potrà comunque regalarvi qualche piccola soddisfazione, soprattutto grazie  al fatto che si avranno a disposizione ben 3 tipi di curva di taglio per il CROSS-FADER, che vanno dal cambio più lineare, al meno progressivo fino al più “secco”.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Crossfader.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FCrossfader.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2068 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Crossfader.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FCrossfader.jpg','')" alt="" width="475" height="383" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo invece ora a testare l’EQUALIZZAZIONE: per ogni canale è presente il controllo sulle BASSE, MEDIE ed ALTE frequenze,  oltre che ovviamente sui GAIN (quest’ultimi chiamati TRIM nel mixer).  Il taglio od il boost dei BASSI, MEDI e ALTI ha un range di  -26 dB\+6 dB; non potremo dunque ottenere nessun KILL delle frequenze, cosa che ovviamente ci è  alquanto dispiaciuta, visto che la maggior parte di noi DJ preferisce avere un KILL totale. Sui GAIN troviamo invece  un range di &#8211; <img src="http://upload.wikimedia.org/math/d/2/4/d245777abca64ece2d5d7ca0d19fddb6.png" alt="\infty" /> a +9 dB.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Equalizzatore.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FEqualizzatore.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2067 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Equalizzatore.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FEqualizzatore.jpg','')" alt="" width="236" height="450" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il suono proveniente dal mixer risulta essere di ottima qualità e molto pulito, pur aumentando le frequenze non abbiamo riscontrato nessuna distorsione, se non in casi estremi; la tipica qualità, prerogativa di questa Marca, non delude.</p>
<h2 style="text-align: center;">EFFETTI</h2>
<p>Passiamo ora al punto forte di ogni mixer<a href="http://www.pioneer.eu/uk/products/44/index.html" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.pioneer.eu%2Fuk%2Fproducts%2F44%2Findex.html','Pioneer%3A')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.pioneer.eu%2Fuk%2Fproducts%2F44%2Findex.html','Pioneer')" target="_blank"> Pioneer:</a> la sezione EFFECTS.  Oltre ad un filtro manuale (LPF/HPF) ed il SND/RTN, avremo a nostra disposizione ben 13 effetti.</p>
<p>Gli effetti sono dunque i seguenti:</p>
<p>-         DELAY</p>
<p>-         ECHO</p>
<p>-         TRANS</p>
<p>-         FILTER (altro filtro oltre a quello manuale)</p>
<p>-         FLANGER</p>
<p>-         PHASER</p>
<p>-         REVERB</p>
<p>-         ROBOT</p>
<p>-         CRUSH</p>
<p>-         ROLL</p>
<p>-         REVERSE (ROLL)</p>
<p>-         UP (ROLL)</p>
<p>-         DOWN (ROLL)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Effetti.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FEffetti.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2073 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Effetti.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FEffetti.jpg','')" alt="" width="161" height="496" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Gli effetti potranno essere attivati tramite un pulsante in basso a destra, se l’effetto è “spento” il tasto sarà illuminato di color arancione, se l’effetto è attivo il tasto lampeggerà. Questi effetti saranno collegati e regolati sul BPM del brano andante,  il quale viene visualizzato sullo schermo. Tuttavia, se per qualsiasi ragione l&#8217;effetto finale ci risulterà essere fuori battuta, potremo tranquillamente settare manualmente il BPM tramite il tasto TAP. I parametri dell’effetto possono essere variati tramite la manopola TIME e FREQUENCY, potremo inoltre modulare la &#8220;quantità&#8221; dell’effetto tramite la manopola LEVEL/DEPTH (DRY/WET). Per ogni effetto avremo la possibilità di variare il BEAT, facendoli passare da 1/32 a 1/16, 1/8, 1/4, 1/2, 1/1, 2/1, 4/1, 8/1, 16/1, 32/1, ottenendo così risultati differenti e avendo la possibilità di creare interessanti patterns o routines. Il filtro manuale può essere attivato tramite la pressione del tasto FILTER, girando la manopola FREQUENCY verso destra o verso sinistra otterremmo un filtro passa alto o passa basso. Tale filtro risulta essere di ottima qualità, piacerà agli amanti di tale effetto, ma  a nostro avviso non raggiunge il livello qualitativo di altri prodotti.  Gli effetti possono essere attivati su ogni singolo canale, sul MASTER o sui microfoni, tramite l’apposita manopola. E’ possibile pre-ascoltare l’effetto in cuffia premendo il tasto HEADPHONES CUE/EFFECTS. Gli amanti degli effetti potranno decisamente sbizzarrirsi comunque, avendone a disposizione una vasta gamma, tutti differenti e di qualità.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Midi.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FMidi.jpg','')"><img class="size-full wp-image-2072 aligncenter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Midi.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FMidi.jpg','')" alt="" width="225" height="486" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il mixer presenta funzionalità MIDI; una volta collegato in MIDI, è possibile accendere/spegnere tale funzione tramite il tasto ON/OFF posizionato sopra lo schermo, per poter così cominciare ad inviare segnali MIDI tramite il tasto START/STOP, posizionato a fianco a quello di ON/OFF.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">CONCLUSIONI: PRO &amp; CONTRO</span></strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>PRO:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">-         Alta qualità sonora e nessuna distorsione rilevata.</p>
<p style="text-align: justify;">-         Materiali costruttivi ottimi.</p>
<p style="text-align: justify;">-         Channel/Cross Fader solidi, precisi e scorrevoli.</p>
<p style="text-align: justify;">-         Knobs dell’EQ ben saldi.</p>
<p style="text-align: justify;">-         Uscite bilanciate e sbilanciate.</p>
<p style="text-align: justify;">-         Uscita digitale.</p>
<p style="text-align: justify;">-         Uscita MIDI.</p>
<p style="text-align: justify;">-         Effetti vari e di qualità.</p>
<p><strong>CONTRO:</strong></p>
<p>-         Prezzo leggermente alto.</p>
<p>-         Fader Start solo sui primi 2 canali.</p>
<p>-         Filtro migliorabile.</p>
<p>-         Niente KILL sull’EQ.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://www.pioneer.eu/uk/products/44/74/461/DJM-700-K/index.html" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.pioneer.eu%2Fuk%2Fproducts%2F44%2F74%2F461%2FDJM-700-K%2Findex.html','Pioneer+DJM-700')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.pioneer.eu%2Fuk%2Fproducts%2F44%2F74%2F461%2FDJM-700-K%2Findex.html','DJM-700')" target="_blank">Pioneer DJM-700</a> risulta essere un mixer di grande qualità, sia costruttiva che a livello di resa sonora;  grazie all’uscita digitale e MIDI potrà inoltre essere utilizzato per lavorare con il proprio PC/MAC ed i vari software di mixaggio digitale. Una vasta gamma di effetti personalizzabili consentono al DJ di sprigionare la propria fantasia ed il proprio estro. Da considerarsi  dunque come mixer di livello professionale.</p>
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		<title>[Tutorial] Impostare i livelli nella catena audio</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 21:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bich</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dj Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
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		<description><![CDATA[Il nostro attivissimo utente Luigi_67 continua ad alimentare il nostro forum di informazioni tecniche importantissime per noi Dj. Impostare i giusti livelli nella nostra catena audio ci permette di avere la massima qualità possibile dal nostro impianto proteggendo al tempo stesso tutti i dispositivi che lo compongono (timpani compresi). Ecco il suo interessantissimo post che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/VU_Meter.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FVU_Meter.jpg','VU+Meter')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2028" title="VU Meter" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/VU_Meter-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a>Il nostro attivissimo utente <a href="http://forum.webdeejay.it/members/18048-luigi_67" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fforum.webdeejay.it%2Fmembers%2F18048-luigi_67','Luigi_67')" target="_blank">Luigi_67</a> continua ad alimentare il nostro <a href="http://forum.webdeejay.it/forum.php" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fforum.webdeejay.it%2Fforum.php','forum')" target="_blank">forum</a> di informazioni tecniche importantissime per noi Dj. Impostare i giusti <strong>livelli </strong>nella nostra catena audio ci permette di avere la massima qualità possibile dal nostro impianto proteggendo al tempo stesso tutti i dispositivi che lo compongono (timpani compresi). Ecco il suo interessantissimo post che fa parte di questo <a href="http://forum.webdeejay.it/threads/80739-Le-Regole-Dell-Ampificazione" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fforum.webdeejay.it%2Fthreads%2F80739-Le-Regole-Dell-Ampificazione','thread')" target="_blank">thread</a>:</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2026"></span>Proseguo oggi  nel complesso e variegato mondo dell&#8217;amplificazione, parlando di un  argomento tutto sommato semplice ma spesso ignorato, che ha un impatto  notevole sulle prestazioni di un impianto: la regolazione dei livelli  del segnale nelle singole componenti della catena audio.<br />
L&#8217;obiettivo di una regolazione ben fatta è quella di mandare allo stadio  finale dell&#8217;amplificatore un segnale che abbia una ampiezza adeguata,  con un rapporto segnale/rumore ottimale e, soprattutto, che abbia una  percentuale di distorsione più bassa possibile&#8230; in poche parole un  segnale perfetto. Badate che non stiamo parlando di qualità del segnale intesa come  contenuto audio, ma come livello.<br />
L&#8217;errore che spesso vedo fare è che i v-meter dei mixer e delle altre  apparecchiature vengono fatti lavorare costantemente sul rosso, spesso  al massimo della scala adducendo la giustificazione &#8220;così suona più  forte e la musica spacca&#8230;&#8221; si, spacca sicuramente i timpani e i driver  dei diffusori!!!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/meter.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2Fmeter.jpg','Meter+level')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2029" title="Meter level" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/meter-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" /></a>Per chiarire i concetti, utilizzerò un esempio  pratico:<br />
Abbiamo il nostro bel cdj collegato al mixer, che a sua volta è collegato ad  un finale di potenza. Innanzitutto occorre partire dall&#8217;inizio della catena: la prima  regolazione che abbiamo disponibile è il <strong>gain </strong>del canale del mixer su cui stiamo  lavorando. Se abbiamo a disposizione un v-meter sul singolo canale, è  opportuno regolare il gain in modo che i picchi superino di poco gli 0  dB e  non vadano oltre i +3 dB anche se il v-meter arriva a  +14 di fondo scala. Perchè tenersi così bassi? Per il semplice motivo  che un segnale a 0 dB ci darà una &#8220;riserva di potenza&#8221; chiamata anche  <strong>headroom </strong>in caso fosse necessario.<br />
L&#8217;esempio classico è l&#8217;intervento sull&#8217;equalizzatore del mixer: alzando  ad esempio i medi a +6 dB, mi ritroverò sul master un segnale che  potrebbe presentare dei picchi elevati su quella particolare gamma di  frequenza: se ho riserva il segnale, seppur elevato, esce senza  distorsione.<br />
Molti di voi avranno notato ad esempio che in fase di mix, spesso i  bassi di due brani si sommano e si sentono male&#8230; questo accade quando  i segnali, sommandosi, raggiungono in uscita livelli che vanno al  limite della saturazione del mixer.<br />
Una regolazione fine poi va fatta un ad orecchio in quanto ciascun  mixer è diverso dall&#8217;altro e mentre alcuni riescono a gestire al loro  interno segnali di ampiezza elevata, altri potrebbero avere delle  difficoltà, con ovvie conseguenze sul risultato finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il passo successivo è la regolazione del &#8220;rubinetto principale&#8221; cioè del <strong> master </strong>del mixer.<br />
In questo caso non si scappa: con 0 dB chiediamo all&#8217;amplificatore la  potenza rms, con +3 dB gli chiediamo la potenza massima, con +6  chiediamo quella di picco, che come dice il termine, deve essere un  picco e non la norma.<br />
A 0 dB l&#8217;amplificatore ha una buona headroom a disposizione ed è quindi in  grado di gestire picchi elevati di segnale. Vi ricordo che 3 dB  corrispondono un raddoppio della potenza di uscita e dato che a questi  livelli in genere siamo già belli alti, occorre fare molta attenzione.<br />
A +3 dB l&#8217;amplificatore ci sta dando il massimo della sua potenza con  una distorsione ancora accettabile: anche i diffusori stanno lavorando  al massimo ma ancora nella zona tollerabile.<br />
A +6 dB l&#8217;amplificatore sta andando oltre le sue possibilità! Ci  sono amplificatori robusti che riescono ad avere un minimo di riserva  per gestire i picchi senza pericolo ed amplificatori più economici che a  questo punto si &#8220;siedono&#8221; e tirano fuori una bella onda quadra, mortale  per le bobine dei driver dei diffusori. Questo accade quando l&#8217;ampiezza  teorica in Volt picco picco del segnale amplificato superera il  valore della massima tensione di alimentazione disponibile sui  transistor finali. E&#8217; ovvio che un amplificatore non può erogare una  tensione più alta di quella che lo alimenta ed il risultato è lo  &#8220;spianamento&#8221; della cresta d&#8217;onda. Questo spianamento è in pratica una  corrente continua che ha effetti devastanti sulle bobine dei driver dei  diffusori. In molti casi essi si bruciano per questo motivo anche se  erano da 2 kW e l&#8217;amplificatore da 100 W. In genere gli amplificatori di  un certo livello hanno delle protezioni che intervengono quando il  valore di questo evento supera una soglia prestabilita proprio per  evitare danni ai driver e all&#8217;amplificatore stesso. Ciò non toglie che  questa situazione sia assolutamente da evitare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/led-amp.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2Fled-amp.jpg','Amplifier+meters')"><img class="alignleft size-medium wp-image-2030" title="Amplifier meters" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/led-amp-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a>Siamo ormai arrivati all&#8217;<a href="http://www.webdeejay.it/blog/dj-hardware/guida-scegliere-il-nostro-impianto-di-amplificazione.html" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fdj-hardware%2Fguida-scegliere-il-nostro-impianto-di-amplificazione.html','amplificatore+di+potenza')" target="_blank">amplificatore di potenza</a>. Esso in genere ha delle regolazioni che  costituiscono un ultimo filtro prima dei finali veri e propri. E&#8217; da  precisare che essi non amplificano il segnale ma si limitano solo ad  attenuarlo. La tentazione sarebbe quindi di metterli al massimo aprendo  quindi la strada al segnale, ma anche qui è opportuno non esagerare. L&#8217;ideale sarebbe non superare i 3/4 della corsa: in questo modo anche se  dal mixer arriva qualche picco che andasse oltre i +6 dB,  l&#8217;amplificatore lavorerebbe comunque in sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ultima parentesi: abbiamo regolato alla perfezione il nostro impianto.Ma sul più bello arriva la sorella della festeggiata che acchiappa il  microfono per fare gli auguri e ci strilla dentro con la sua bellissima  voce cristallina da 150 dB e, spostandosi, manda anche in larsen il  sistema&#8230; Come evitare di distruggere i timpani dei presenti e il  nostro prezioso impianto? Ci viene in aiuto uno strumento  chiamato <strong>limiter</strong>: questo, interposto generalmente tra mixer e  amplificatore finale, ha la funzione di far si che il segnale non superi  mai una soglia impostata. Tale intervento avviene riducendo/comprimendo  la dinamica del segnale stesso. Ad esempio, superato il valore di  soglia (Threshold), ad una variazione del segnale di 10 dB, potremmo trovarci in  uscita solo 2 dB. Questo strumento, poco utilizzato dal Dj itinerante,  diventa indispensabile nel caso di impianti con grosse potenze in gioco,  per evitare che picchi non controllati possano fare danni di migliaia  di euro. Alcuni diffusori attivi ne hanno incorporato all&#8217;interno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed infine: tenete sempre d&#8217;occhio gli indicatori di clip presenti sugli  amplificatori: con il loro comportamento possono dare una indicazione  rapida ma precisa delle condizioni di lavoro del nostro impianto.<br />
Spero come sempre di essere stato utile.<br />
Luigi</p>
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		<title>[Guida] Scegliere le cuffie da DJ</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 15:55:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bich</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo aver scelto il nostro impianto di amplificazione e dopo aver compreso come collegarlo grazie anche ai video-tutorial caricati sul nostro canale di youtube, è arrivato il momento di scegliere il dispositivo che sarà più vicino al nostro impianto uditivo: le cuffie! Avere un ottimo feeling con esse ci permette di avere la sicurezza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1894" class="wp-caption alignleft" style="width: 180px"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/10117_100895703267044_100000398434367_21089_1590138_n.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2F10117_100895703267044_100000398434367_21089_1590138_n.jpg','Dj+Aly+Di+Nas')"><img class="size-medium wp-image-1894" title="Dj Aly Di Nas" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/10117_100895703267044_100000398434367_21089_1590138_n-200x300.jpg" alt="" width="170" height="256" /></a><p class="wp-caption-text">Dj Aly Di Nas, Photography by Tolga Cetin</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver scelto il nostro <a href="http://www.webdeejay.it/blog/dj-hardware/guida-scegliere-il-nostro-impianto-di-amplificazione.html" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fdj-hardware%2Fguida-scegliere-il-nostro-impianto-di-amplificazione.html','impianto+di+amplificazione')" target="_blank">impianto di amplificazione</a> e dopo aver compreso <a href="http://www.webdeejay.it/blog/tutorial/tutorial-speriamo-che-me-la-cavo.html" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Ftutorial%2Ftutorial-speriamo-che-me-la-cavo.html','come+collegarlo')" target="_blank">come collegarlo</a> grazie anche ai video-tutorial caricati sul nostro <a href="http://www.youtube.com/user/WebDeeJayTV" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fuser%2FWebDeeJayTV','canale+di+youtube')" target="_blank">canale di youtube</a>, è arrivato il momento di scegliere il dispositivo che sarà più vicino al nostro impianto uditivo: <strong>le cuffie</strong>! Avere un ottimo feeling con esse ci permette di avere la sicurezza di un ascolto perfetto in qualsiasi situazione! Essendo la scelta molto soggettiva questa guida non vuole trovare la cuffia perfetta in generale, ma vuole darvi una mano a cercare la vostra migliore amica che vi accompagnerà e che alimenterà i vostri timpani di musica e suoni!</p>
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<p style="text-align: justify;"><span id="more-1888"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le cuffie tradizionali si dividono in due tipi: <strong>circum-aurali</strong> e <strong>sovra-aurali</strong>. Le prime sono il tipo di cuffia più grande dato che hanno dimensioni sufficienti per avvolgere dall&#8217;esterno i padiglioni auricolari offrendo, grazie anche a generose imbottiture, un isolamento acustico molto efficiente. Le seconde invece sono di dimensioni più piccole avendo l&#8217;imbottitura che poggia sui padiglioni stessi fornendo però una minor resistenza ai suoni provenienti dall&#8217;esterno. L&#8217;<strong>isolamento</strong> è un fattore importantissimo considerando i volumi generati dagli impianti dei club, ma come già detto è tutto molto soggettivo per cui a volte isolarsi completamente può non essere piacevole per qualcuno! Inoltre cuffie piccole risulteranno più leggere e meno stancanti da usare e manipolare durante ore di set!</p>
<p style="text-align: justify;">Leggere ovviamente non deve voler dire fragili! Le cuffie da Dj vengono stressate meccanicamente in continuazione per ore, per cui devono essere costruite con materiali altamente flessibili ma assemblate con cura maniacale! Per consentire una buona maneggevolezza, la maggior parte di esse ha vari<strong> snodi</strong> che permettono di posizionarle a nostro piacimento&#8230; è risaputo che noi Dj le indossiamo in modi fin troppo stravaganti!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/collage.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2Fcollage.jpg','Headphones')"><img class="size-full wp-image-1909 aligncenter" title="Headphones" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/collage.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2Fcollage.jpg','Headphones')" alt="" width="400" height="100" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un altro aspetto che può sembrare minore ma che influisce molto sull&#8217;ergonomia è il tipo di <strong>cavo</strong> collegato alle cuffie! Per avere un ampio raggio di movimento in console è preferibile sempre avere a disposizione almeno un paio di metri di cavo. Per evitare però che questo ci penzoli davanti rischiando di farci inciampare, molti costruttori usano dei cavi a spirale che possono estendersi anche di 4 volte la loro lunghezza senza mai trovarseli davanti. Alcuni modelli hanno anche la possibilità di scollegare il cavo e sostituirlo con uno più adeguato all&#8217;uso che se ne fà: magari il cavo a spirale da 4m non è comodo come quello &#8220;liscio&#8221; da 1,5m per ascoltare musica da un lettore mp3! Per una maggior praticità inoltre la maggior parte delle cuffie da Dj hanno il cavo che termina in un solo padiglione invece che sdoppiarsi ed andare separatamente ad entrambi rendendo più rapido l&#8217;indossarle.<a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/dn-hp500-large2.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2Fdn-hp500-large2.jpg','Denon+dn-hp500')"><img class="alignleft size-medium wp-image-1896" title="Denon dn-hp500" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/dn-hp500-large2-300x300.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo ora a discorsi più tecnici. Chiaramente avere un ascolto nitido in una discoteca non è cosa semplice e c&#8217;è bisogno che le cuffie generino volumi adeguati. Il parametro che si usa per definire la capacità di trasformare tensione elettrica in volume sonoro si chiama <strong>sensibilità</strong> e si misura in dB/W: più è alto questo valore e più volume riusciremo ad ottenere a parità di potenza erogata dal dispositivo. Questo parametro però da solo non basta, bisogna valutare anche l&#8217;<strong>impedenza </strong>della nostra cuffia che si misura in Ohm (Ω). Questo valore dovrebbe essere quanto più vicino possibile all&#8217;impedenza dichiarata dal dispositivo a cui andremo a collegarle. Un mixer da dj o un amplificatore per cuffie riesce a gestire tranquillamente impedenze alte al contrario di un piccolo lettore mp3. Se avete perciò intenzione di usare le vostre cuffie anche per altri scopi più &#8220;consumer&#8221; allora è consigliabile valutare impedenze relativamente basse; 32 Ω sono un buon compromesso. Un altro iportante parametro di scelta è la <strong>risposta in frequenza</strong>: più è ampio questo range più la cuffia riesce a riprodurre bassi profondi e alti cristallini. Il range ideale va dai 20 ai 20.000 Hz che corrisponde alle capacità di un oreccio umano in ottime condizioni e alle possibilità delle comuni apparecchiature digitali. Oltre a vedere fin dove riesce a spingere la cuffia e necessario analizzare anche come la cuffia risponde alle varie frequenze.  In questo grafico possiamo vedere la risposta in frequenza di 4 cuffie famose messe a confronto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/graphCompare.php_.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FgraphCompare.php_.png','Frequency+Response')"><img class="size-full wp-image-1901  aligncenter" title="Frequency Response" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/graphCompare.php_.png" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FgraphCompare.php_.png','Frequency+Response')" alt="" width="425" height="340" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Se desiderate bassi molto presenti le Monster Beats (rosso) fanno al caso vostro mentre invece se preferite sonorità più fresche e brillanti allora è meglio optare per una Grado (verde)che ha una notevole enfatizzazione delle alte frequenze. Nel caso vogliate utilizzare le cuffie anche per la produzione e necessitate di una risposta abbastanza lineare, forse è meglio optare per le Akg (blu). Esistono anche modelli con dei filtri all&#8217;interno che permettono di modificare con un tasto l&#8217;equalizzazione della cuffia offrendo quindi molta più versatilità!</p>
<p style="text-align: justify;">Infine cosa buona è valutare anche cosa c&#8217;è in <strong>dotazione</strong> oltre alle cuffie. Molti produttori forniscono padiglioni di ricambio, custodie, cavi di lunghezza diversa e adattori per i connettori.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/ORIGINAL-FAKE-HDJ-1000-HOUSE.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FORIGINAL-FAKE-HDJ-1000-HOUSE.jpg','HDJ+1000')"><img class="alignleft size-medium wp-image-1897" title="HDJ 1000" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/ORIGINAL-FAKE-HDJ-1000-HOUSE-300x300.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>Esistono anche modelli meno convenzionali di cuffie. Il più usato in ambito Dj è sicuramente la <strong>monocuffia</strong> detta &#8220;a doccia&#8221; per la sua forma che ricorda appunto una doccetta. Di solito vengono ricavate da modelli tradizionali e la loro virtù sta nella maneggevolezza: dato che non vanno indossate risulta molto facile posarle e riprenderle, ma risulteranno scomode per quei dj che si muovono molto dato che non si mantengono da sole ma vanno sostenute con la spalla o direttamente con una mano. Un altro pregio è quello di poter variare senza toccare nessuna manopola il loro volume, basta avvicinarle o allontanarle per avere un ascolto diverso anche mentre si hanno le mani impegnate!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/SHURE-E2.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F05%2FSHURE-E2.jpg','SHURE+E2')"><img class="alignright size-medium wp-image-1898" title="SHURE E2" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/SHURE-E2-300x296.jpg" alt="" width="180" height="178" /></a>Ultimamente molti Dj stanno scoprendo anche la comodità delle cuffie intra-aurali o più comunemente &#8220;<strong>in-ear</strong>&#8220;. Sono degli auricolari di dimensioni molto piccole che vanno inseriti direttamente nel canale uditivo. Questo sistema è capace di un ottimo isolamento dall&#8217;esterno facilitando l&#8217;ascolto che risulta definito e intellegibile anche a volumi non sostenuti salvaguardando il nostro stressatissimo apparato uditivo. Esse hanno una risposta molto lineare, per cui potremmo essere sicuri di avere un ascolto di qualità in qualsiasi contesto, dal lettore mp3, al club allo studio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consiglio finale è sempre quello di provare l&#8217;attrezzatura prima di comprarla, ma prima di salutarci ci preme farvi una raccomandazione: se amate la musica e volete continuare ad ascoltarla come si deve, non esagerate con i volumi! Trattate bene le vostre orecchie!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://forum.webdeejay.it/threads/87295-%5BGuida%5D-Scegliere-le-cuffie-da-Dj?p=559088" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fforum.webdeejay.it%2Fthreads%2F87295-%255BGuida%255D-Scegliere-le-cuffie-da-Dj%3Fp%3D559088','Thread+ufficiale')" target="_blank">Thread ufficiale</a></p>
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		<title>[Recensione] Stanton C.324</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 19:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Francavilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dj Hardware]]></category>
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		<description><![CDATA[Prima di cominciare mi preme e vorrei assolutamente ringraziare la Stanton, sia la sede Americana sia quello Europea. Per noi è a dir poco un onore vedere che una compagnia così rinomata abbia accettato e sia a dir poco entusiasta di collaborare con WebDeejay. Siamo dunque oggi lieti di portarvi la recensione scritta del Cd [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/C-324.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FC-324.jpg','C-324')"><img class="alignleft size-medium wp-image-1583" title="C-324" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/C-324-300x300.jpg" alt="" width="266" height="245" /></a>Prima di cominciare mi preme e vorrei assolutamente ringraziare la <a href="http://www.stantondj.com/v2/index.asp" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.stantondj.com%2Fv2%2Findex.asp','Stanton')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.stantondj.com%2Fv2%2Findex.asp','Stanton')" target="_blank">Stanton</a>, sia la sede Americana sia quello Europea. Per noi è a dir poco un onore vedere che una compagnia così rinomata abbia accettato e sia a dir poco entusiasta di collaborare con WebDeejay.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo dunque oggi lieti di portarvi la recensione scritta del Cd Player di punta di casa <a href="http://www.stantondj.com/v2/index.asp" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.stantondj.com%2Fv2%2Findex.asp','Stanton')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.stantondj.com%2Fv2%2Findex.asp','Stanton')" target="_blank">Stanton</a>, il <a href="http://www.stantondj.com/v2/prod_c324.asp" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.stantondj.com%2Fv2%2Fprod_c324.asp','C.324')" target="_blank">C.324</a>. Questo lettore si pone come obbiettivo quello di conquistare la fascia medio-alta del mercato offrendo ottime prestazioni e funzionalità innovative ad un prezzo più che ragionevole. Riuscirà questo lettore a far dimenticare i suoi meno apprezzati predecessori? E soprattutto&#8230;passerà indenne alla scrupolosa &#8220;vivisezione&#8221; da parte del vostro Dj Altered Ego?&#8230;Continuate a leggere per scoprirlo.<span id="more-1582"></span></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Confezione e prime impressioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Ormai lo sappiamo, aprire confezioni è  una specie di rituale, un momento quasi intimo e perfetto che spesso ci ripaga dalla lunga “agonia” che ci accompagna fino all’arrivo del prodotto in questione. In questo senso la confezione della Stanton purtroppo ci delude; nessuna geometria intricata, nessun design accattivante, solo un semplice e monotono “mare” di blu spento spezzato unicamente da immagini laterali raffiguranti il C.324. L’interno della confezione non migliora di molto la situazione, ma d’altronde si sa…l’abito non fa il monaco e ciò che conta è che il packaging sia riuscito a proteggere adeguatamente il player dai mille pericoli che una spedizione internazionale comporta.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Confezione.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FConfezione.jpg','Confezione')"><img class="size-full wp-image-1770 aligncenter" title="Confezione" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Confezione.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FConfezione.jpg','Confezione')" alt="" width="519" height="389" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta aperta, la confezione ci rivela il “dormiente” lettore. A primo sguardo il C.324 si dimostra essere davvero una gioia per gli occhi; grazie ad un ottima scelta di colori, uno strategico e ben pianificato posizionamento dei vari bottoni e faders ed infine grazie alle sue linee ed il suo design sinuoso, il player di casa Stanton riesce nell’impresa di uscire dal coro e di diversificarsi dalla marea di prodotti simili che oggigiorno inondano il mercato. L’intera unità è progettata e costruita con quella che sembra essere ottima e robusta plastica indurita, il quale riesce nell’intento di dare quel  giusto peso e protezione necessaria, ma allo stesso tempo permette a questo Cd player di mantenersi relativamente leggero, dunque donandogli il cruciale fattore “trasportabilità”. L’unico appunto che ci viene da fare è che probabilmente, se non verranno prestate le dovute attenzioni, la vernice ricoprente il C.324 potrebbe nel tempo rigarsi o comunque venire via; ma detto in tutta onestà, per questo fascia di prezzo, davvero non si può ottenere o chiedere di meglio. Dobbiamo definitivamente ringraziare la Stanton per aver donato a questo Cd player proporzioni larghe ed abbondanti, garantendoci dunque un maggiore spazio di manovra e di “respiro”; in un era in cui l’industria sembra sempre di più spostarsi sul concetto di “ piccolo = bello”, il fatto che il C.324 eviti di regalarci quella fastidiosa sensazione di “compresso” è davvero cosa a noi gradita.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Overview.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FOverview.jpg','Overview')"><img class="size-full wp-image-1776 aligncenter" title="Overview" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Overview.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FOverview.jpg','Overview')" alt="" width="519" height="389" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i pulsanti sono stati concepiti con una plastica abbastanza leggera che potrebbe alla lontana dare un feeling di “spugnosità”, tuttavia è bene non essere frettolosi nel giungere a conclusioni e cadere nel solito stereotipo che  recita “bottoni di plastica = schifezza”. Una volta testati e messi alla prova, i pulsanti si rivelano infatti essere all’altezza dei compiti a loro assegnati, riassicurandoci una volta premuti con il consueto e fondamentale suono “click” e allo stesso tempo illuminandosi. Tutto questo “feedback” è per noi Dj ovviamente un qualcosa di positivo, e non lascia spazio ad incertezze o dubbi sul fatto che il pulsante sia stato effettivamente premuto o no. L’unica critica che ci viene spontanea fare, è che forse il C.324 si ritrova ad avere pulsanti con un escursione ed un “viaggio” abbastanza lungo, cosa che da un lato può essere positiva visto che ci salverà da eventuali errori causati da un eccessiva iper-sensitività dei bottoni, ma dall’altro lato di sicuro penalizzerà coloro che hanno bisogno di maggiore reattività e prontezza.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Inputs ed Outputs</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Lo Stanton C.324 abbandona l’ormai anacronistico carrello carica Cd stile anni 2000 presente nei suoi predecessori e si presenta a noi con un molto più avanzato e moderno sistema di caricamento interno. Ovviamente non possiamo che rallegrarci di questo cambiamento visto che non dovremo più preoccuparci di urtare o danneggiare eventuali parti delicate ed esposte, durante i nostri accesi Dj sets. Una piccola lucina blu si illuminerà ogni qualvolta non sia stato inserito nessun Cd all’interno del Player, ed ovviamente si spegnerà immediatamente una volta che il nostro C.324 sarà stato metaforicamente “saziato”. Questa a primo avviso potrebbe passare come una feature di poco conto, ma di sicuro ci renderà la vita più semplice permettendoci di evitare eventuali imbarazzi ed arrabbiature che possono ostacolare il nostro percorso ogni qualvolta si provi ad inserire un Cd in un lettore già caricato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Inputs.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FInputs.jpg','Inputs')"><img class="size-full wp-image-1771 aligncenter" title="Inputs" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Inputs.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FInputs.jpg','Inputs')" alt="" width="519" height="389" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non troviamo molte sorprese o funzionalità “fantascientifiche” nel lato posteriore del lettore. Il C.324 si riserva dal voler strafare e svolge semplicemente le funzioni per la quale è stato progettato, offrendoci dunque un regolare output RCA, l’onnipresente e scontato pulsante On\Off, l’entrata AC In per il nostro power supply e per concludere in bellezza, un alquanto inusuale Digital out e l’entrata per il Fadert Start\Relay. Riteniamo che probabilmente non molti dei nostri lettori effettivamente utilizzeranno l’uscita digitale, ma in fin dei conti..è sempre una feature in più pronta ad essere utilizzata all’evenienza; al contrario, troviamo che l’aggiunta di una funzionalità come il Fader Start\Relay, può invece rivelarsi molto utile per creare interessanti routines o juggles.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Outputs.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FOutputs.jpg','Outputs')"><img class="size-full wp-image-1772 aligncenter" title="Outputs" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Outputs.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FOutputs.jpg','Outputs')" alt="" width="519" height="389" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Comandi di trasporto,formati audio supportati, navigazione e playback</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il C.324 supporta efficacemente  piu o meno la maggior parte di tutti i principali formati audio possibili ed immaginabili. Non abbiamo infatti trovato nessuna difficoltà  nell’utilizzo di normali Cd Audio, file compressi -e non- e Cd Data. Quello che tuttavia più ci preme di sottolineare è che il player di casa Stanton è totalmente tarato per usufruire a pieno del formato Mp3 in tutte le sue forme e qualità; premesso che il file in questione sia stato codificato in un bit rate almeno decente, il C.324 riuscirà tranquillamente a mantenere alta e fedele la qualità del suono anche durante operazioni di pitch-control o di aggiunta effetti. I tempi medi di caricamento, stando alla nostra esperienza, si aggirano attorno ai 5-7 secondi, un “tempo” abbastanza rispettabile a nostro avviso. Siamo anche felici di riportare che la lente di lettura interna sembra finalmente funzionare a dovere, abbiamo provato ad inserire un paio di vecchissimi Cd graffiati e rovinati -la quale altri Cd players erano stati troppo schizzinosi per accettare e riportare in vita- e il C.324 ha incredibilmente compiuto il miracolo e siamo ora qui ad ascoltarli piacevolmente mentre scriviamo. Un altro accorgimento inserito in questo lettore che ci preme di portare alla luce è che ogni Cd inserito non verrà “espulso” dal lettore durante l’esecuzione di tracce, ma potrà essere rimosso solamente a traccia in pausa o in fase di cueing. Riportando la mente al nostro famoso thread “Hall of Shame” presente nel forum, possiamo ben capire come la presenza del eject-lock sul C.324 di sicuro eviterà molti problemi e sudate fredde.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Trasporto.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FTrasporto.jpg','Trasporto')"><img class="size-full wp-image-1774 aligncenter" title="Trasporto" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Trasporto.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FTrasporto.jpg','Trasporto')" alt="" width="360" height="423" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La navigazione attraverso tracce ed eventuali cartelle si dimostra essere veloce ed intuitiva. Per poter selezionare  la canzone da noi desiderata abbiamo a nostra disposizione I due pulsanti “Search” e, giusto poco più in basso, I due pulsanti “Seek” –i quali potranno essere utilizzati anche per “setacciare” le tracce frame per frame-. In caso tutto questo non vi basti, potremo alternativamente premere il pulsante “Browse” e saltare direttamente da traccia a traccia muovendo semplicemente la rotary di sinistra, una volta individuata la nostra “preda” ci basterà premere verso il basso tale rotary, e la canzone verrà caricata automaticamente. Per invece selezionare la cartella da noi desiderata, ci basterà premere il pulsante “Folders” e muovere la rotary presente alla destra dello schermo. I pulsanti “Play” e “Cue” lavorano ed agiscono nella maniera in cui uno si aspetta che essi funzionino in un Cd player, nulla da riportare dunque. A concludere questa sezione troviamo il pulsante “Continuos-Single”, il quale ci lascia decidere se vogliamo che le tracce presenti in un Cd suonino singolarmente o una dopo l’altra in sequenza, ed il pulsante “Repeat” il quale farà si che l’unità ripeti la traccia attuale–in single mode- o l’intero cd –in continuos mode-. Queste ultime due features si rivelano essere piuttosto utili in caso di Cd già mixati e per risolvere tutte quelle serate “minori&#8221; nella quale si preferisce semplicemente abbandonare i decks per un po’ di sano divertimento.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>La Jog-Wheel</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">La prima cosa che non può non saltare all’occhio nel C.324, è ovviamente la Jog-Wheel centrale. Come già accennato in precedenza, con il continuo trend di “rimpicciolimento” dei lettori Cd, ed in un era dove spesso i controller midi sono totalmente sprovvisti di Jog, è davvero un piacere sia per gli occhi sia per le nostri mani poter usufruire ed avere a disposizione una cosi larga, spaziosa e confortabile Jog-Wheel. L’anello esterno è stato concepito in una plastica abbastanza leggera, mentre la parte centrale e superiore è invece stata ricoperta di quello che sembra essere uno strano miscuglio di plastica indurita e semi-metallo. Se utilizzata in modalità normale l’intera Jog-Wheel funzionerà come ogni altra Jog in un Cd player, ricoprendo dunque la classica funzione di pitch bending; dobbiamo avvisarvi che a primo impatto potreste rimanere abbastanza “spiazzati” visto che la Jog del C.324 richiede un notevole giro prima di cominciar a dare risultati in termini di pitch correction, ma una volta che ci saremo abituati di sicuro non faremo più caso a questo dettaglio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Jog-Wheel.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FJog-Wheel.jpg','Jog-Wheel')"><img class="size-full wp-image-1784 aligncenter" title="Jog-Wheel" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Jog-Wheel.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FJog-Wheel.jpg','Jog-Wheel')" alt="" width="519" height="389" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Probabilmente la cosa che ci ha impressionato di più della jog-wheel centrale è il fatto che non sia pressure sensitive..ma touch sensitive; nessuna &#8220;spintarella&#8221; o pressione verso il basso necessaria per fermare una traccia, al minimo tocco -e quando diciamo &#8220;minimo&#8221; intendiamo davvero minimo- calerà il silenzio. Raramente abbiamo visto una jog così sensibile e quasi &#8220;inteliggente&#8221;, spesso ci è bastato far passare la nostra mano al di sopra di essa,senza nemmeno toccarla per fermare la traccia. Tuttavia la cosa che ci ha sorpreso di più è che questa Jog sembra capace di distinguere la presenza ed il tocco umano da quello di oggetti inanimati. Abbiamo provato a posizionare alcuni comuni oggetti come penne, telefonini, ed anche un fatidico bicchiere&#8230;ma nulla&#8230;la traccia continuava a suonare senza intoppo alcuno; appena la nostra mano si è avvicinata&#8230;.avete capito. Come si traduce tutto questo in termini di performances? Prima di tutto ci protegge da eventuali &#8220;curiosoni&#8221; molesti sempre pronti a far cadere oggetti o a posizionare bicchieri proprio sulle nostre preziose Jogs -fermando il playback e facendoci fare una &#8220;poco piacevole&#8221; figura- ed ovviamente ci dimostra che fare scratching con questo lettore non è da considerarsi fantascienza visto che la &#8220;sensibilità&#8221;..c&#8217;è. Ovviamente è importantissimo riportare che la sensibilità generale della jog può essere regolata tenendo premuto il pulsante &#8220;Pitch Lock&#8221; e ruotando le rotaries a nostro piacimento; ovviamente una sensibilità troppo alta o troppo bassa ostacoleranno le nostre performances e sarà dunque bene trovare una via di mezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta attività la modalità Vinile –attivabile tramite il pulsante dedicato-, la parte superiore della Jog-wheel risponderà e si comporterà proprio come un Vinile su un giradischi farebbe. Potremo dunque scratchare, “scannerizzare” le singole tracce frame per frame, ed ovviamente settare cue points manualmente. L’emulazione dello scratching è legittima, il suono proveniente dal C.324 riesce ad evitare di trasmettere quell’eccessivo feeling di “digitalizzazione”. Pur non essendo scratchers incredibili, siamo comunque riusciti a tirare fuori dal cilindro un paio di mosse, sia basilari, sia più avanzate. Ovviamente non aspettatevi di vincere il DMC con questo lettore visto che l’odiato fattore “latenza” entra a far parte del gioco e si fa sentire specialmente nelle sessioni di scratching più estreme;  ci piace comunque pensare che se siete degli scratchers “seri”… di sicuro non vi allenereste con dei lettori Cd, quindi per il mercato per la quale questo Cd Player è stato progettato, la soddisfazione complessiva sarà più che ottima. Per cercare di mantenere vivo ancor di più quel feeling “Old School”, la Stanton vi  permette anche il controllo di vari parametri come i tempi di Spin-up e Spin-down.</p>
<p style="text-align: justify;">Un paio di altre features interessanti che accompagnano la jog del C.324 sono il pulsante “Touch Rewind”, che ci permette di tornare all’ultimo cue points settato semplicemente toccando la jog-wheel –dunque dandoci un grande aiuto durante performances di beat-juggling- ed il pulsante “Reverse” il quale farà suonare la  nostra traccia al contrario; probabilmente quest’ultima è una funzionalità non utilissima, ma che potrà sempre servire come un altro “effetto” o semplicemente per censurare eventuali parolacce presenti nei testi di una traccia.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Lo schermo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">A gestione della maggior parte dei feedback visivi, troviamo un luminoso display LCD blu, di dimensioni 55mm x 55mm. Tutte le più rilevanti informazioni riguardanti le tracce e funzionalità attivate vengono al suo interno rappresentate. Partendo dal basso possiamo trovare tutte le classiche informazioni come il nome  e numero della traccia, il BPM counter –il quale può essere aggirato manualmente tramite il pulsante “Tap”..fortunatamente dato che è spesso impreciso-, le variazioni in percentuale del pitch, il Time –sia passato, rimanente, e rimanente totale- e in caso facciate a cazzotti con la matematica, anche una rappresentazione grafica di una time-bar indicante il tempo rimanente o passato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Schermo-i-2-rotaries-e-varie-altre-opzioni.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FSchermo-i-2-rotaries-e-varie-altre-opzioni.jpg','Schermo%2C+i+2+rotaries+e+varie+altre+opzioni')"><img class="size-full wp-image-1790 aligncenter" title="Schermo, i 2 rotaries e varie altre opzioni" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Schermo-i-2-rotaries-e-varie-altre-opzioni.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FSchermo-i-2-rotaries-e-varie-altre-opzioni.jpg','Schermo%2C+i+2+rotaries+e+varie+altre+opzioni')" alt="" width="519" height="389" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il display vi mostrerà inoltre se alcuni funzioni cruciali come i loops, gli effetti, il Key Lock e l’Auto Cue, sono stati effettivamente azionati. Onestamente parlando, non se ne sentiva necessità di avere a disposizione alcune di queste informazioni tramite lo schermo dato che la maggior parte di queste funzioni vengono attivate o gestite da pulsanti che già di per se si illuminano emettendo un “click”… però qualche feedback in più non guasta mai.</p>
<p style="text-align: justify;">A finalizzare questa sezione troviamo il largo –forse troppo largo- wheel-indicator , il quale dovrebbe teoricamente rimpiazzare il buon vecchio vynil marker -pur  essendo alquanto impreciso a nostro avviso- e una rappresentazione grafica dell’Anti-Shock e Buffer indicator  adibito a segnalarci lo stato attuale di protezione della quale il vostro C.324 gode. Quest&#8217;ultimo indicatore ci ricorda  dunque che questo lettore potrà sopportare e passare incolume ad almeno 10 secondi di &#8220;abusi&#8221; prima di cominciare a dare segni di cedimento o a far saltare le tracce.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Schermo-illuminato.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FSchermo-illuminato.jpg','Schermo+illuminato')"><img class="size-full wp-image-1794 aligncenter" title="Schermo illuminato" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Schermo-illuminato.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FSchermo-illuminato.jpg','Schermo+illuminato')" alt="" width="519" height="389" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica &#8220;critica&#8221; che ci viene da muovere è che forse lo schermo si rivela essere fin troppo luminoso; specialmente al buio i nostri occhi avranno bisogno di qualche momento prima di potersi abituare ma questo pecca viene bilanciata dal fatto che lo schermo è davvero abbastanza ampio e  ben leggibile</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Il Pitch</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Alla destra del Cd player, troviamo la sezione adibita al controllo dei vari parametri riguardanti il pitch ed il pitch bend. Partendo dal basso troviamo i due utilissimi pulsantini “-“ e “+” che potranno essere utilizzati per eseguire operazioni di pitch bending; l’aggiunta di questi due pulsantini si rivela essere una feature molto gradita e di sicuro soddisferà tutti coloro che preferiscono questa soluzione e questo metodo di pitch bending rispetto alla classica “spintarella” tramite jog-wheel.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Pitch1.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FPitch1.jpg','Pitch')"><img class="size-full wp-image-1764 aligncenter" title="Pitch" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Pitch1.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FPitch1.jpg','Pitch')" alt="" width="360" height="423" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Spostandoci in alto ci imbattiamo nella parte più cruciale di questa sezione, ovvero, quella del pitch fader. Dobbiamo purtroppo ammettere che la qualità componentistica del fader del pitch non ci ha lasciati molto impressionati, stiamo parlando di una plastica abbastanza leggera che al tatto non dà quella necessaria sensazione di qualità e stabilità. Tuttavia, a controbilanciare il tutto, possiamo dire che, pur non avendo un “viaggio” lunghissimo, il pitch fader si dimostra essere abbastanza preciso..anche se sinceramente un valoro di pitch accuracy di 0.15% è piuttosto alto.</p>
<p style="text-align: justify;">A concludere il tutto e a regalare punti bonus alla sezione del pitch fader ci pensano il “click” centrale e la lucina rossa i quali ci avvisano tempestivamente se il fader è stato riportato sul valore di 0%. Queste ultime due aggiunte possono a primo avviso sembrare non rilevanti, ma possiamo assicurarvi che avere un feedback sia visivo, sia “tattile” sulla effettiva posizione del fader, è un qualcosa che noi reputiamo essere vitale, specialmente in ambienti bui come lo possono essere discoteche e simili. Spostandoci ancora più in alto possiamo trovare il pulsante adibito alla gestione del pitch range, il quale potrà essere settato su vari valori, 8%-16% ed in caso vi sentiate estremamente estremi, anche 25%-100%; il tutto ovviamente corredato da feedback visivo in forma di lucina rossa. A concludere il tutto troviamo il “Pitch Lock” il quale una volta attivato e illuminato reimposta il valore del pitch control sullo 0% -indipendemente dalla posizione del fader- ed il Key Lock, il quale ci permette di mantenere la traccia sulla stessa tonalità anche durante variazioni del pitch. Possiamo dire che dopo aver testato a fondo ed averlo comparato anche con i “Key Locks” di altre macchine o strumentazioni, l&#8217;algoritmo del C.324 se la gioca alla pari con tutti e non colora o distorce il suono in maniera eccessiva;  ci permetterà dunque di evitare quel fastidioso effetto “Chipmunk” o &#8220;Tenore&#8221; liberando la strada a sets piu vibranti dove sarà possibile cambiare generi di musica in maniere fluida.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Effetti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Spostandoci  in alto a destra, possiamo trovare la sezione adibita agli effetti. Troviamo qui presenti tutti i soliti effetti che ci si aspetta di incontrare in un cd player, come l’immancabile flanger, il prezioso filter, un divertentissimo echo, ed in più un paio di aggiunte come il phase, pan, ed infine il transformer. Possiamo fin da adesso rivelare  che all’inizio eravamo abbastanza scettici riguardo l’effettiva qualità di questi effetti, ma una volta provati siamo contenti di riportare che abbiamo decisamente cambiato idea. La qualità ed il suono degli effetti offerti è di buon livello ed il buon vecchio flanger suona alle nostre orecchie epico come non mai.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Effetti.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FEffetti.jpg','Effetti')"><img class="size-full wp-image-1785 aligncenter" title="Effetti" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Effetti.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FEffetti.jpg','Effetti')" alt="" width="519" height="389" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte delle volte gli effetti si allineeranno al battito ed al tempo della traccia in maniera corretta; potrebbe comunque capitare di ritrovarsi decisamente fuori battuta e ritmo se tali effetti verranno usati per abbellire generi meno “standardizzati”. Tutto questo è comunque risolvibile tramite il proverbiale tasto “Tap”. Per controllare i vari parametri degli effetti potremo avvalerci delle due rotaries presenti ai lati dello schermo LCD, il quale controllano rispettivamente l’FX Time e L’FX Ratio; tuttavia possiamo dire che l’effettiva resistenza al giro che queste due rotaries presentano non è godibilissima e si presentano dunque come abbastanza “legnose” anche se a dir la verità&#8230;fanno il loro lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">In caso non siate ancora convinti della gestione dei parametri degli effetti tramite le due rotaries, la Stanton vi mette a disposizione i due pulsantini “-“ e “+” presenti al di sotto dello schermo LCD; con questi potremo controllare l’FX time. Dove ci si comincia davvero a divertire, è tramite la maniera alternativa nella quale potremo controllare l’FX ratio, premendo il pulsante “Outer Jog-Wheel”, questo parametro verrà infatti assegnato e potrà essere manipolato tramite la sezione esterna della jog-wheel. Inutile dire che ci siamo ritrovati a giocare con gli effetti per ore solo perché controllare questo parametro in questa maniera è risultato essere davvero divertente, preciso, ed ovviamente aggiunge quel pizzico di fattore “scena” all’azione, che di sicuro non guasta mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente tutti gli effetti sono “chainable” e si possono dunque attivare fino a tre effetti contemporaneamente –tuttavia solo uno per “tipo” di effetto- senza gravare eccessivamente sulla qualità audio complessiva.</p>
<h2 style="text-align: center;">Sampling, Looping ed Hot-cues</h2>
<p style="text-align: justify;">Quello che a nostro avviso  rende questo lettore davvero unico e degno dunque di essere acquistato, è il fatto che si ritrova ad esser equipaggiato con un impressionante set di features che di sicurò stimoleranno e potenzieranno la nostra creatività una volta dietro i decks. La sezioni dedicate al sampling, al looping ed agli hot-cues,che questa macchina porta con se, aprono una marea di scenari e  ci regalano possibilità infinite; se usati correttamente vi daranno dunque la possibilità di remixare, creare mash-ups ed infine &#8220;tagliuzzare&#8221; ogni singola traccia&#8230;il tutto Live.</p>
<p style="text-align: justify;">Creare un loop sul C.324 si rivela essere estremamente semplice, ci basterà premere il pulsante &#8220;In&#8221; per settare automaticamente un punto di cue o comunque il punto d&#8217;inizio del loop, ed infine premere il pulsante &#8220;Out&#8221; per settare il punto di chiusura del loop. Per uscire dal loop ci basterà premere di nuovo il pulsante &#8220;Out&#8221;. In caso il nostro loop non sia uscito fuori &#8220;perfetto&#8221;, avremo la possibilità di rimediare alla &#8220;sciagura&#8221; tramite Jog-Wheel; ci basterà tenere premuto il pulsante &#8220;Out&#8221; e dopodichè manipolare e spostare il punto d&#8217;uscita del loop a nostro piacimento. Un indicatore temporale apparirà inoltre sullo schermo, mostrandoci la nuova posizione del nostro loop. Di default il lettore interpreta ogni loop come un loop da 4 battiti -ovvero 1/1- ma vi è da sottolineare che tramite i pulsanti &#8220;-&#8221; e &#8220;+&#8221; potremo estendere -fino a 4\1- od accorciare -fino ad 1\4- il nostro loop a piacimento. Onestamente parlando, ci sarebbe davvero piaciuto aver la possibilità di entrare nell&#8217;area dei &#8220;microloops&#8221; ed arrivare dunque a 1\16 o addirittura 1\32&#8230;peccato. I loops possono poi successivamente essere ri-attivati tramite il pulsante &#8220;Reloop&#8221; o salvati all&#8217;interno di uno dei 4 pads di memoria tramite il pulsante &#8220;Save&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Looping-e-Hot-cues.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FLooping-e-Hot-cues.jpg','Looping+e+Hot-cues')"><img class="size-full wp-image-1778 aligncenter" title="Looping e Hot-cues" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Looping-e-Hot-cues.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FLooping-e-Hot-cues.jpg','Looping+e+Hot-cues')" alt="" width="519" height="389" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pigiare pulsanti alla velocità della luce per usufruire al meglio degli Hot-Cues è da sempre il &#8220;punto debole&#8221; del vostro Altered Ego; è naturale dunque che il fatto che questo lettore sia uno dei pochi ad offrire questa feature gli regali punti in più ai nostri occhi -soprattutto perchè il tutto viene gestito tramite ampi pads e non minuscoli pulsantini-. Il C.324 ci offre infatti 4 &#8220;Memory Pads&#8221; che ci permetteranno di settare e allo stesso tempo &#8220;giocare&#8221; con gli hot-cues in maniera intuitiva e veloce. Una volta che avremo salvato un Hot-Cue all&#8217;interno di uno dei 4 pads, potremo cancellarlo semplicemente premendo il tasto &#8220;Clear&#8221; e ripremendo il medesimo pad che  intendiamo liberare.  La gestione degli Hot-Cues presente su questo lettore è stata davvero ben congeniata e sicuramente ci permetterà di creare interessanti routines o funanmoblici &#8220;juggles&#8221;. L&#8217;unica critica da muovere  è che probabilmente i pulsanti del lettore Stanton hanno -come già detto in precedenza- un &#8220;viaggio&#8221; abbastanza lungo e devono essere premuti con vigore prima di poter ottenere risultati; per tutte le altre features questo non è un problema, ma probabilmente per gli hot-cues -che richiedono una reattività maggiore- si sarebbe potuto fare di meglio&#8230;ma come al solito basta abituarsi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Sampler-e-varie-altre-opzioni.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FSampler-e-varie-altre-opzioni.jpg','Sampler+e+varie+altre+opzioni')"><img class="size-full wp-image-1786 aligncenter" title="Sampler e varie altre opzioni" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Sampler-e-varie-altre-opzioni.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FSampler-e-varie-altre-opzioni.jpg','Sampler+e+varie+altre+opzioni')" alt="" width="519" height="389" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dove la Stanton si è davvero impegnata e dove non possiamo far altro che complimentarci, è nella sezione e gestione del sampler. Abbiamo a nostra disposizione due opzioni di sample:</p>
<p style="text-align: justify;">-Il primo tipo di sampler può essere attivato tramite il pulsante &#8220;Sampler&#8221; che è possibile trovare alla destra dei 4 memory pads. Quando quest&#8217;ultimo viene attivato, e premesso che i nostri pads siano stati caricati di loops o cue-points precedentemente ,potremo suonare ed attivare i nostri &#8220;samples&#8221; SOPRA ed assieme alla traccia che stà suonando al momento. Questi samples verranno inoltre anche influenzati da qualsiasi effetto che verrà attivato. Importantissimo sottolineare il fatto che si possa aggiustare a nostro piacimento sia il tempo e la velocità del sample, sia il suo volume; per fare questo ci basterà tenere premuto il pad in questione ed il pulsante &#8220;sampler&#8221; e dopodichè aggiustare il tutto tramite le rotaries. Questo ovviamente è un fattore fondamentale visto che ci aiuterà a beat-matchare i nostri &#8220;campioni&#8221; con la traccia primaria e a far si che il tutto si sovrapponga in maniera più armonica.</p>
<p style="text-align: justify;">-La seconda opzione di sampling a noi disponibile è attivabile tramite il sampler sequencer presente in alto a sinistra. Una volta caricati i nostri memory pads con loops o Cue-points, ci basterà attivare il pulsante di registrazione ed eseguire la nostra sequenza in puro&#8221; stile MPC&#8221;. Il sequencer è capace di registrare fino a 32 &#8220;steps&#8221; ed una volta terminata la nostra routine ci basterà premere il pulsante &#8220;play&#8221; -non quello generale, ma quello dedicato al sampler- ed il C.324 ricrearà e suonerà la nostra stessa sequenza in ordine ripetendola fino a quando noi vorremo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: center;"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p>-Il C.324 si ritrova ad avere un ottimo rapporto qualità-prezzo</p>
<p style="text-align: justify;">-L’ unita è spaziosa e larga, regalandoci dunque un maggiore spazio di manovra. Il lettore sembra essere stato creato con componenti di buona qualità, dando dunque l’impressione di poter sostenere e di uscire indenne da un bel po’ di serate; ma questa è una cosa che solo il passare del tempo ci potrà dire e sulla quale vi terremo aggiornati</p>
<p style="text-align: justify;">-La qualità della lente di lettura interna sembra finalmente essere stata migliorata e dà l’impressione di essere all’altezza, offrendovi dunque performances migliori. La grande varietà di formati audio supportati vi garantiranno una maggiore flessibilità</p>
<p style="text-align: justify;">-Jog-Wheel spaziosa e reattiva</p>
<p style="text-align: justify;">-Le Potenti capacità di Looping, Hot-Cuing e Sampling di questo Cd player –raramente visti o presenti anche su prodotti di fascia più alta- rendono questo lettore una gemma rara per tutti coloro interessati ad iniettare una maggiore creatività ed unicità ai loro sets .</p>
<p style="text-align: justify;">- Un paio di features “inteliggenti” e ben pensate migliorano il work-flow generale e ci risparmieranno qualche imbarazzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi ricordiamo inoltre di guardare i vari filmati riguardanti il C.324, all&#8217;interno del nostro canale youtube: <a href="http://www.youtube.com/user/WebDeeJayTV" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fuser%2FWebDeeJayTV','http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fuser%2FWebDeeJayTV')" target="_blank">http://www.youtube.com/user/WebDeeJayTV </a></p>
<p style="text-align: justify;">Discuti di questa recensione all&#8217;interno del nostro Forum, nel <a href="http://forum.webdeejay.it/threads/87155-%5BRecensione%5D-Stanton-C-324" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fforum.webdeejay.it%2Fthreads%2F87155-%255BRecensione%255D-Stanton-C-324','Thread+Ufficiale.')" target="_blank">Thread Ufficiale.</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Stanton-C.324-al-buio.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FStanton-C.324-al-buio.jpg','Stanton+C.324+al+buio')"><img class="size-full wp-image-1795 aligncenter" title="Stanton C.324 al buio" src="http://www.webdeejay.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Stanton-C.324-al-buio.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.webdeejay.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F04%2FStanton-C.324-al-buio.jpg','Stanton+C.324+al+buio')" alt="" width="519" height="389" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
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